Robert James Waller.
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LA LUNGA NOTTE.
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Titolo originale: The Long Night of Winchell Dear.
Traduzione di: Alessandra Petrelli.
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2008. Edizioni Frassinelli, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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 sera a Clear Signal. In una casa sul limitare del deserto, una donna attende. Sonia Dominguez non  pi giovane e ha alle spalle una vita molto dura, ma inaspettatamente l'esistenza le ha regalato l'amore nomade di Peter Long Grass, un indiano
che vive libero come il vento nel territorio del confine. Spesso arriva, quando fa buio.
Stavolta non  il solo, per. La voglia di riscatto e di guadagno facile hanno spinto Sonia sulla china del traffico di droga, e il corriere  gi in viaggio. A pochi metri da l, nel ranch dove lei lavora, un vecchio professionista del poker fiuta una minaccia imminente e, dopo aver controllato macchina e pistola, inganna l'attesa giocando una mano
con i ricordi.  iniziata la lunga notte.
Fuori, l'oscurit si popola di ombre: un serpente a sonagli striscia nell'erba alla ricerca della preda; un contrabbandiere messicano s'inerpica per l'ennesima volta su di una cresta scoscesa col suo carico nello zaino; una Lincoln Continental color crema sfreccia per le strade con due killer a bordo...
E Peter Long Grass dalle colline veglia inquieto sull'amante in pericolo. Un romanzo che rivela la maestria di Waller al suo massimo livello: l'autore ci porta attraverso la selvaggia bellezza dell'altopiano desertico del Texas per poi condurci a un finale da cui emerger un imprevedibile eroe.
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L'AUTORE.
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Robert James Waller (Charles City, 1 agosto 1939. Fredericksburg, 10 marzo 2017)  stato uno scrittore e docente universitario statunitense noto anche come fotografo e musicista. 
Dopo le lauree nel 1962 e 1964 all'University of Northern Iowa ottenne un PhD in business alla Kelley School of Business all'Indiana University Bloomington, nello Iowa, nel 1968.  Alla fine dello stesso anno inizi ad insegnare management ed economia nell'universit in cui si era laureato, e nel 1977 divenne professore ordinario. Divenne poi rettore del College of Business nel 1980 rimanendovi fino al 1986, prima di ritirarsi in un ranch sperduto fra le montagne del Texas.
Molti dei suoi libri sono apparsi sulla lista dei bestseller del New York Times e fra questi il suo libro di maggior successo, I ponti di Madison County che fu il pi venduto nel 1993. Sia quest'ultimo che Puerto Vallarta Squeeze del 1995, sono stati utilizzati per la trasposizione cinematografica. 
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LA LUNGA NOTTE.
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Mi rincresce di non aver imparato a giocare a carte.  molto utile, nella vita: crea gentilezza e consolida i legami fra le persone.
Samuel Johnson.
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Ringraziamenti.
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Grazie al mio agente, David Vigliano, per i suoi suggerimenti su come migliorare il manoscritto. E provo un senso di nostalgica riconoscenza per quel ranch remoto nel deserto, dove un tempo fui di casa, e che mi ha ispirato le idee e il linguaggio usato per questo libro.
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Capitolo 1.
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Dunque ascolta, caro nipote, e cerca di capire
bene le mie parole: nell'altopiano desertico il Tempo
 un vecchio cavaliere scaltro, un bandito leggendario
che ti ruber i giorni e si prender la tua
donna, rivolgendoti un vago sorriso mentre sale sul
treno della sera.
Tenute a mente le parole dello zio, e avendo
convissuto con la loro verit per tutte le sue cinquantuno
estati, Pablo Espinosa discese, risoluto e
rapido, il crinale di Guapa Mountain, circondato
dalla pi assoluta oscurit. Cento e passa chilometri
sopra il confine, scivolando sul pietrisco e aggrappandosi
ai rami verdi ed elastici dei pini per tenersi
in equilibrio, cominci a calarsi verso Slater's
Draw, dove la sua sagoma non si sarebbe pi stagliata
tanto nitida contro il cielo. Calpestando il
terreno arido, i piedi abbronzati fasciati nei sandali
di corda e gomma di copertone lo stavano portando
a nord, come avevano fatto in precedenza,
con un passo strascicato ma regolare che considerava
la distanza da percorrere nient'altro che una
vocazione.
Sopra i sandali c'erano un paio di pantaloni grigi
sformati e mezzo sbrindellati, e sopra i calzoni una
camicia che serbava solo un vago ricordo del suo
originario colore giallo, con stampata sul dorso la
scritta moorman's lanes, presidio, texas. Il giorno
prima un elicottero aveva individuato Pablo Espinosa
mentre valicava il Santa Clara Peak, poi c'erano
stati il rombo aggressivo dei Bronco a trazione
integrale e le voci alla radio che gli giungevano confuse
dai canyon sotto di lui, mentre la migra, la polizia
di confine, gli stava alle calcagna. Era rimasto
nascosto per tutto il giorno, e ora stava cercando di
recuperare il tempo perduto.
Avanzando in fretta, per un'ottima ragione in
ogni caso, e rigirandosi in bocca un sasso per stimolare
la poca saliva che gli restava, Pablo Espinosa
era quasi giunto al termine del suo viaggio. Lo zaino
che portava pesava quasi un terzo dei suoi settanta
chili e i chilometri percorsi, insieme al suo
contenuto, lo facevano sembrare ancora pi pesante.
Sistem le cinghie, scese da una sporgenza calcarea
e si diresse verso il torrente asciutto, il cui alveo
l'avrebbe condotto in acque buone e tranquille dove
ardevano le luci di segnalazione della sera.
Sperava che non ce ne fossero accese pi di due;
nel caso fossero state di pi o di meno, questo avrebbe
significato dover aspettare al buio, prima di
poter tornare a casa dopo aver degnamente portato
a compimento la propria missione. A volte la donna
aveva visite, e non voleva certo trovarselo fra i
piedi in quelle circostanze. Era accaduto meno di
due settimane prima, in occasione della sua ultima
consegna lass, e lui era arrabbiato di brutto con lei
e gliel'aveva detto. Ma lei si era limitata a scacciare
il suo disappunto con un gesto della mano e gli aveva
messo davanti acqua e tortillas.
Il serpente a sonagli si trovava centocinquanta
metri pi in basso e mezzo chilometro a est di Pablo
Espinosa. Appartenente alla specie crotalus variet
atrox, stava appiattito sul terreno tenendo bassa la
sua appendice, speciale per forma e funzione; gli
mancava un mese ai vent'anni e due centimetri e
mezzo ai due metri. Era rimasto per tutto il giorno
acciambellato sotto un albero di mesquite, svegliandosi
solo due volte quando il bestiame si era avvicinato
per brucare. Adesso, con il sole ormai tramontato
e le vette inondate dal pallore dei tre quarti di
luna crescente, l'aria si era rinfrescata abbastanza
per dare inizio alla caccia notturna.
Il crotalo, che a stomaco vuoto doveva pesare
sette chili, si srotol dalle proprie spire e cominci
ad attraversare il deserto, diretto verso un ranch.
Sul proprio percorso incontr erba corta, agglomerati
di opunzia, la polvere di una strada poderale.
Sull'altro lato della strada, una quindicina di metri
dietro la casa del ranchero, una cisterna d'acqua
con una piccola perdita formava una pozzanghera,
alla quale il crotalo poteva abbeverarsi.
Giunto quasi sul ciglio della strada il serpente si
blocc, percependo delle vibrazioni sul terreno, vigile,
gli occhi impassibili e sempre identici a se stessi:
neri, fissi, immobili. La lingua biforcuta saettava
rapidamente dentro e fuori, per portare particelle
d'aria dal palato al cervello: odore. Sollev la testa,
seguita da una parte del corpo, non del tutto in posizione
d'attacco ma in attesa. Le vibrazioni per si
allontanarono, e dopo un paio di minuti il rettile si
rilass e riprese la sua avanzata sinuosa verso l'acqua,
superando orme di stivali lasciate solo pochi
istanti prima.
La canzone notturna del deserto cominci cos a
risuonare, come una vecchia pianola meccanica. All'ombra
di Guapa Mountain un serpente a sonagli
si abbeverava, un uccello notturno cantava. Un
coyote ulul, e pochi secondi dopo altri gli risposero;
o forse si unirono a lui: difficile a dirsi. A ovest,
un respiro affannoso e lo scricchiolio quasi impercettibile
della ghiaia sotto i sandali, mentre Pablo
Espinosa avanzava lungo l'alveo di Slater's Draw.
Scendendo dalla vetta aveva notato le luci accese
nel ranch, molto pi in basso sulla sua destra. Le
aveva viste gi altre volte, in occasione delle sue
precedenti spedizioni a nord, e non lo impensierivano
granch, dal momento che pi di una persona lo
aveva rassicurato dicendogli che il vecchio che abitava
l non si curava minimamente di ci che accadeva
nel buio.
A qualche centinaio di metri dalla casa principale
sorgeva un adobe, una costruzione pi piccola di
calce bianca, circondata da cespugli e arbusti che
impedivano di scorgere chiaramente quante luci
fossero accese alle finestre sul lato ovest. Pablo
Espinosa avrebbe proseguito lungo il greto del torrente
fino a raggiungere la grande roccia gi usata
in precedenza. Ci si sarebbe arrampicato sopra e
da l avrebbe guardato oltre il ciglio del fiume, per
contare le luci. Per favore, invoc mentalmente la
beata Vergine, fa' che siano due, e due soltanto. Allora
avrebbe potuto liberarsi dello zaino, bere un
po' d'acqua buona, riposare per qualche ora e poi
ritornare a sud, verso casa e dalla sua famiglia, a
Santa Helena. Con un po' di fortuna sarebbe stato
raccolto dalla migra, che gli avrebbe dato un passaggio
fino al posto di confine di Castolon, e l'indomani
sera sarebbe giunto a destinazione. Gli
avrebbero fatto un mucchio di domande, c'era da
aspettarselo, ma lui si sarebbe limitato a rispondere
che era andato al Nord in cerca di lavoro, e nessuno
avrebbe avuto motivo di contraddirlo. Un comodo
viaggio a casa a spese dei contribuenti americani,
anche se, a dire la verit, Pablo Espinosa
non l'aveva mai vista a quel modo. Per quanto lo
riguardava, le leggi tolleranti dei gringos e la loro
generosit innocente servivano solo a semplificargli
la vita.
Un altro uccello notturno. Altri coyote. Poi, ormai
quasi del tutto dissetato, il serpente a sonagli
percep un altro movimento: sollev il capo dalla
pozzanghera e rimase immobile per cinque secondi,
prima di strisciare all'indietro verso un possibile nascondiglio.
Qualcosa si era avvicinato sull'altro lato
della cisterna e faceva rumore. Senza un apparato
fisiologico assimilabile all'udito il rettile afferrava
solo una parte di quei suoni; quelli che causavano
vibrazioni anche minime nel suolo, come per esempio
i passi umani. In tal modo non poteva mai essere
sicuro di ci che lo circondava; poteva reagire solo 
in maniera primitiva  alla fetta di realt che si
presentava ai suoi ricettori. Cos, anche per il serpente
a sonagli l'esistenza, una volta spogliata di
tutto ci che era irrilevante, si sarebbe potuta ridurre
a tre questioni: cibo, pericolo e riproduzione della
specie. Come accade alla maggior parte degli esseri
viventi, del resto.
Rumori, dunque: dapprima il soffice impatto di
vecchi stivali sulla sabbia del deserto. Poi, al di l
delle capacit percettive del serpente, dita che toglievano
la sporcizia dalla superficie della cisterna,
dove la luna si frantumava nell'acqua smossa. Infine,
il suono di un uomo che beveva dalle mani.
L'indiano si disset e lentamente si pass sulla
bocca la manica di una camicia di jeans scolorita, lo
sguardo fisso sulle finestre della cucina della casa a
quindici metri da lui. Le luci della stanza penetravano
di poco nell'oscurit, e attraverso il caprifoglio
che nascondeva in parte la finestra vedeva un vecchio
seduto a tavola, con le carte in mano.
Fu esattamente in quel momento che l'indiano,
abituato a vivere nel deserto e attento anche alla
minima variazione nell'aria, si rese conto di una
presenza poco distante e si blocc, la manica della
camicia ancora sulla bocca. Spost soltanto gli occhi,
nient'altro, guardando oltre la cisterna, e rimase
immobile in quella posizione per quasi un minuto.
Quindi sorrise e si port il braccio destro di
traverso sul petto, la mano con il palmo rivolto verso
il basso. Scost il braccio da s con una lenta
oscillazione, nell'antica lingua conosciuta che
centocinquant'anni prima era stato il vero modo
di comunicare dei suoi antenati, quando la sua gente
scorrazzava ancora per la Comancheria a proprio
piacimento. Molto tempo prima, quando il popolo
viveva in libert e il nome dei comanche era sinonimo
di terrore e ferocia, data e ricevuta.
L'indiano si stacc dalla cisterna, allarg i rami
di un salice del deserto e segu un percorso obliquo,
allontanandosi dal rettile e puntando verso Diablo
Canyon, dieci chilometri pi a sud. Alzando gli occhi
scorse, illuminato dal chiaro di luna, il profilo
di un uomo che scendeva la cresta di una montagna,
verso la fenditura frastagliata che si apriva nel
terreno, meglio nota come Slater's Draw.
Incerto, si chiese se non fosse il caso di tornare
indietro fino al piccolo edificio di calce con le luci
accese. Quando se n'era andato la donna chiamata
Sonia si stava pettinando i capelli corvini, canticchiando
sottovoce davanti allo specchio del bagno.
Aveva la bocca solo leggermente acre e la testa un
po' intontita dal sotol che aveva bevuto insieme all'indiano.
Era uno specchio da poco, che distorceva
l'immagine. Probabilmente il proprietario del ranch
le avrebbe comperato uno specchio nuovo, se solo
lei gliel'avesse chiesto, ma quella lieve deformazione
tendeva a ringiovanire tutto ci che lo specchio
rifletteva, e la donna si vedeva pi giovane dei suoi
cinquantaquattro anni e pi magra di quanto non
fosse in realt. Per questo non diceva niente e preferiva
tenersi lo specchio che aveva.
L'indiano sapeva che le cose restavano quelle che
erano, per quanto uno si sforzasse e alzasse la voce
perch cambiassero. In un mondo spietato ci si arrabattava
come si poteva, e bisognava accontentarsi
di bere, mangiare e tirare a campare. Quello che
la donna faceva quando non era con lui non lo riguardava.
Mentre rimuginava questi pensieri e reggeva
in mano il sacchetto di plastica con il cibo che
gli aveva dato, avanz nella notte diretto al suo rifugio
di assi e tela nel Diablo Canyon, fermandosi
due volte a guardare la luna e a ringraziarla perch
lo riportava a casa.
Difficile dire se il serpente a sonagli capisse la luna
o la guardasse con riconoscenza. Forse s, forse
no. Ma il rettile adesso sembrava fissarla, mentre
strisciava verso il punto che il suo olfatto finissimo
gli faceva riconoscere come la tana di una lepre: cibo
sufficiente a permettergli di tirare avanti ancora
qualche settimana. Gli steli delle primule gialle si
piegarono momentaneamente, quando l'animale ci
pass sopra.
Due luci erano accese alle finestre, poco pi a est
di Slater's Draw. Si ud il tonfo soffocato di uno zaino
che usciva dalla fenditura e si posava sul terreno
soprastante; rimase l, con il suo contenuto che, per
le strade d'America, sarebbe valso pi o meno quarantacinquemila
dollari. Pablo Espinosa segu lo
zaino, afferrandosi alla radice di un albero con una
mano e conficcando le unghie dell'altra nella terra
per issarsi.
Si spazzol via la polvere dai vestiti e riprese fiato,
guardandosi intorno. Niente. Calma assoluta
nel deserto, fatta eccezione per il richiamo stridulo
e lontano di una madre lepre, troppo distante perch
Pablo Espinosa lo cogliesse.
Seduto nella cucina del suo ranch, Winchell Dear
ud il grido dell'animale. Lo aveva gi sentito altre
volte e non ne fu sorpreso n allarmato. La natura
dirigeva le cose con pugno di ferro, nel deserto; strida
di notte, ossa da calpestare un paio di mesi dopo.
La morte nell'erba bassa.
Accanto al tavolo una cagna pi vecchia di Winchell
Dear in anni canini alz il capo, annus l'aria,
ringhi. Apparteneva da sempre al ranch, e un tempo
si sarebbe sollevata e avrebbe spinto la porta di
rete con il muso per andare a indagare su quanto
stava accadendo entro il perimetro di quello che riteneva
il suo territorio. Ma adesso, artritica e sfinita
dopo quattordici anni di guardia, si limit a posare
il muso sulle zampe anteriori e si rimise a
dormire.
 tutto a posto, vecchia mia. Lascia stare. Qualcosa
ha catturato una lepre, tutto qui, la rassicur
Winchell Dear.
Raddrizz le spalle, diede una rimestata alle carte
e guard verso la notte, da dove le forze misteriose
del destino gli stavano venendo incontro. Forse
lo sapeva, oppure lo intuiva, perch i vecchi giocatori
che hanno vissuto a lungo e sono ancora lucidi
di mente hanno la capacit di percepire l'odore del
male quando  ancora parecchio distante. Forse fu
per questo che sollev il braccio e port istintivamente
la mano alla piccola Colt automatica calibro
380 che teneva nella fondina sotto l'ascella sinistra.
Forse era stata questa la ragione che lo aveva spinto
a indossare il vestito grigio buono e un paio di stivali
su misura e ad accertarsi che la Cadillac di dieci
anni, l fuori nel garage, avesse olio e carburante
a sufficienza. C'era qualcosa, nella giornata appena
trascorsa e nella notte appena iniziata che non lo
convinceva. Winchell Dear era in allerta per ragioni
non del tutto chiare neppure a lui stesso; qualcosa
che aveva a che fare con flebili vibrazioni nel substrato
della sua coscienza.
Nella mente gli si affacci sinuoso il pensiero,
come sembrava capitargli di tanto in tanto senza
che potesse farci assolutamente niente: che se Jarriel
non si fosse spogliata e non avesse ballato nuda sul
tavolo da biliardo di Cut Norway lui non avrebbe
avuto un motivo plausibile per prenderla a calci per
tutta la strada del ranch, e fino a Las Vegas o chiss
dove. E se ci non fosse accaduto ora lei forse sarebbe
stata ancora l con lui, e lui non si sarebbe
sentito cos solo. E Jarriel non gli avrebbe mandato
quelle lettere tanto cattive, in cui gli chiedeva dei
soldi, e non avrebbe fatto quelle agghiaccianti telefonate
notturne piene di vaghe minacce a proposito
di ci che avrebbe combinato se lui non le avesse
mandato una cosa che lei chiamava palimonia,
termine sconosciuto tanto per Winchell Dear quanto
per le leggi del Texas.
Mischi le carte, guard verso la notte e cominci
a canticchiare nervosamente il motivetto che un
musicista di Las Vegas aveva composto su di lui:
Sittin' at th table, with my best suit on,
blue suspenders tugging at my shoulders...
Seduto al tavolo, con il vestito buono, le bretelle
azzurre che premono sulle spalle... A poche centinaia
di metri verso nordovest, in un piccolo adobe
dov'erano accese due luci di segnalazione, Sonia
Dominguez si pettinava i capelli neri e si guardava
in uno specchio che aveva il piacevole difetto di farla
sembrare pi giovane di quanto non fosse in realt.
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Capitolo 2.
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Camminata indiana al chiaro di luna. Il serpente
a sonagli, nella sua inesorabile determinazione - o
quanto meno mostrando determinazione nell'orientamento
e nei movimenti - sembrava soltanto
un'altra ombra, proiettata sul suolo del deserto da
qualunque cosa vi si chinasse sopra per le folate di
vento notturno, che passava e ripassava tra quelle
sagome scure fino a diventare indistinguibile dal
terreno su cui si muoveva.
E Pablo Espinosa, rialzatosi in piedi con lo zaino
sulle spalle, ancora poche centinaia di metri da percorrere,
le gambe molli, ormai vinte dalla stanchezza
adesso che era a un passo dal potersi finalmente
riposare. La prossima volta avrebbe comperato una
torcia pi forte, per camminare al buio, e avrebbe
preteso un carico pi leggero. Lo aveva gi deciso.
Anche se bisognava stare attenti ad avanzare certe
pretese con la gente per la quale lavorava. In ogni
caso, avrebbe provato a chiedere gentilmente se
fosse possibile ridurre il peso per la consegna successiva.
In caso contrario, avrebbe sospirato tra s portando
ci che gli veniva affidato e prendendo il denaro.
Il compenso per un unico viaggio nel Nord
corrispondeva a sei mesi di salario della sorella minore
in una delle maquiladoras, una di quelle fabbriche
americane disseminate lungo il confine in cui
si assemblano parti diverse di prodotti. E per un poveraccio
abituato a fare il campesino su quaranta
acri di terreno roccioso il sogno di una piccola hacienda
nelle montagne umide e fresche della Sierra
Madre si era trasformato da chimera in progetto
realizzabile. Era quell'immagine - il sogno di alberi
e acqua e nipoti che lo tenevano per mano e camminavano
con lui nella foresta e pescavano nei torrenti
limpidi - a sostenerlo in lunghe notti come quella
e a costringere i suoi piedi a condurlo tra le alte e
solitarie montagne desertiche.
Nella casetta verso cui era diretto Pablo Espinosa,
Sonia Dominguez termin i cento colpi di spazzola
e controll nuovamente che due, e soltanto
due, luci fossero accese alle finestre affacciate su
Slater's Draw. Era previsto l'arrivo di un corriere,
probabilmente l'ometto con i calzoni strappati e la
faccia seria - era il suo turno, cos aveva calcolato
Sonia -, che sarebbe giunto in un momento imprecisato
di quella notte. Sarebbe stato affamato e puzzolente.
Lei gli avrebbe offerto tortillas e lo avrebbe
fatto dormire sul pavimento, assicurandosi che se
ne andasse ben prima dell'alba. E poi avrebbe lavato
il pavimento e arieggiato le tre stanze dell'adobe.
Nella casa padronale Winchell Dear diede un'occhiata
all'orologio Regulator appeso sopra il lavandino,
che ora segnava le 23,43; ovvero sette minuti
in pi di quando l'aveva guardato l'ultima volta.
Mescol insieme due mazzi di carte e si accinse a
iniziare la seconda partita del solitario chiamato
Virginia Reel, un gioco bbastanza avvincente da
destare l'interesse di un campione di poker.
Molto a ovest e un poco a nord rispetto alla cucina
di Winchell Dear si trovava El Paso, ancora
animata sotto i tre quarti di luna. Qui, sull'asfalto
duro e macchiato di grasso di un'area di servizio,
un uomo della stessa statura e dello stesso identico
peso di Pablo Espinosa osservava la luna attraverso
i lampioni a vapore di mercurio. Si spost dall'alone
arancione e torn ad alzare gli occhi, a guardare
un numero di stelle molto maggiore di quante ricordava
di avere mai visto oltre la cappa di smog di
Los Angeles. La Via Lattea non gli era mai apparsa
con tanto nitore, un'ampia striscia luminosa nella
notte.
Sei pronto, Marty, o hai intenzione di passare il
resto della vita a contemplare le stelle?
No.
No che cosa?
Sono pronto. Tu sei pronto?
Mentre il suo compagno infilava il resto nel portafoglio,
Marty si avvicin al muso di una Lincoln
Continental color crema e si accovacci. Facendo
attenzione a non macchiare l'abito costoso e la camicia
bianca da ottanta dollari infil il braccio
sotto il faro dalla parte del passeggero e tast le cassette
metalliche assicurate con il nastro adesivo ai
supporti del motore.
Tutto a posto l sotto?
S, s. Le cassette sono ancora ben fissate.
L'auto usc dall'area di servizio e imbocc la I-10,
accelerando grazie alla pressione di un mocassino
Cole Haan su misura, a pianta larga numero 43.
Da' un'altra occhiata alla cartina, disse il guidatore.
Questo dannato paese  assurdo, non finisce
mai. Mi sembra di essere in un fottuto deserto,
o su un pianeta sconosciuto o che so io.
Marty accese la luce di cortesia e spieg la cartina
del Texas, facendo scorrere il dito sulle strade da
seguire. Direi che siamo circa tre ore, o poco pi,
a ovest della citt che chiamano Clear Signal. Restiamo
sulla I-10 fino a Van Horn, e poi tagliamo
verso sudest sulla 90.
Pesc un foglietto dalla tasca interna della giacca.
Su questa mappa scritta a mano che ci hanno
dato, il posto che cerchiamo  una ventina di chilometri
oltre la citt, vicino a un punto denominato
Slater's Draw. Dovrebbero esserci un ponte e un
cartello a indicarlo.  quasi mezzanotte. A occhio e
croce potremmo essere l intorno alle tre. Direi che
 perfetto: staranno dormendo tutti, no?
Spegni quella luce, Marty. Mi acceca, e non riesco
a vedere dove vado.
Aspetta un secondo. Sto cercando quel posto di
polizia di frontiera. L'ho segnato prima... s, eccolo.
 sulla I-10, a un'ora da qui, vicino a Sierra Blanca.
Sierra Blanca significa "Monte Bianco" o qualcosa
di simile, giusto?
Marty, ti prego: vorresti spegnere quella maledetta luce?
Marty ripieg la cartina stradale, mise via il foglietto
con la mappa e spense la luce. Quando
avremo superato quel posto di confine mi sentir
meglio. Pensi che ci perquisiranno?
No, non ci daranno noia. Mi hanno detto che
cercano messicani clandestini.
Spero che tu abbia ragione. Non mi piace trovarmi
senza artiglieria. Infilarsi sotto la macchina e
togliere il nastro adesivo non  esattamente quella
che si potrebbe definire una mossa fulminea.
Marty gir la testa e guard fuori del finestrino
del passeggero, cercando di vedere ancora il cielo e
rimpiangendo di non aver studiato meglio la luna,
in quella sua vita disordinata che, sebbene lui stesso
non se ne sapesse spiegare bene la ragione, sembrava
sfuggirgli tra le dita nel momento stesso in cui la
viveva. Negli ultimi tempi aveva accarezzato l'idea
di aderire a qualche religione, qualcosa che potesse
dare un punto di riferimento al suo tempo trascorso
tra i vivi. Magari la Chiesa dei Santi degli Ultimi
Giorni, oppure i Testimoni di Geova. Il mese prima
i rappresentanti di entrambe le sette avevano bussato
alla porta del suo appartamento e avevano parlato
con lui. Lui aveva studiato i volantini che gli avevano
lasciato, ma gli sembrava tutto piuttosto
confuso, e comunque c'erano di mezzo giuramenti e
impegni che non era sicuro di riuscire a conciliare
con il proprio lavoro e il proprio stile di vita.
Che stronzata incollare le pistole l sotto, osserv,
scivolando pi in basso sul sedile fino a piegare
le ginocchia. Credi che la polizia di frontiera
ci cascher, se decide di fare sul serio con noi? Merda,
no. Che stronzata, eh?
Ma  quello che ci hanno ordinato di fare. Stiamo
solo eseguendo gli ordini. Il guidatore gir la
testa e guard Marty. Ehi, si pu sapere che cazzo
stai facendo? Cos', una danza del ventre o cosa?
Sto cercando di vedere quella fottuta luna. Secondo
te, che cos'altro sto facendo? Lo ripeto:  stata
una stronzata fissare le pistole sotto il motore.
Cristo, adesso la vedo. Che luna! La vedi?
Marty aveva l'irritante abitudine di terminare
quasi ogni suo discorso con una domanda, che a
volte richiedeva una risposta e altre volte no. C'era
da impazzire, perch quando stavi con lui passavi
met del tempo a decidere se era il caso di rispondere
o meno e, in caso affermativo, l'altra met a trovare
la risposta adatta.
A parte questo, era un tipo un po' eccentrico ma
sostanzialmente utile, e la parte migliore di lui era
l'assoluta mancanza di scrupoli, oltre a una notevole
dimestichezza con le armi. Gli mancava una certa
dose di pronta intelligenza, certo, ma manteneva la
giusta dose di freddezza durante il lavoro, non si
guardava mai indietro e dopo un incarico aveva
sempre una gran fame. Diceva che, da quel punto di
vista, uccidere era come fare sesso. Ma non mangiava
mai finch le pistole non erano pulite e di
nuovo cariche. Era la sua regola, e la rispettava in
maniera ferrea.
Il guidatore pens alle stranezze caratteriali di
Marty, poi scroll il capo e si accese una Marlboro,
accelerando ancora e spingendo la Continental a
manetta nella notte del Texas occidentale.
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Capitolo 3.
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Tutti a Clear Signal, Texas, compresi gli avventori
mattutini dell'Ocotillo Caf, erano convinti che
Winchell Dear non si fosse guadagnato quelle settanta
miglia quadrate a est della citt con il commercio
del bestiame, per quanto ben gestito. Conclusione
che nasceva delle prove sotto i loro occhi:
dopo l'acquisizione della terra, Winchell Dear aveva
dato in affitto i diritti di pascolo. Cosa che, se fosse
stato un vero allevatore, non avrebbe mai fatto. S,
certo, aveva apposto il proprio marchio su trenta capi
di longhorn, ma li teneva pi che altro a scopo
scenografico, e quindi erano irrilevanti. Inoltre, secondo
quanto riferito da Jack Stark, detentore dei
diritti di pascolo, Winchell Dear permetteva che un
indiano abitasse sul territorio di sua propriet.
Avevano fatto due pi due e si chiedevano perch,
tanto per cominciare, il vecchio ranch Circle F
fosse finito nelle mani di questo straniero arrivato
da chiss dove. Qualcuno, tuttavia, dichiar che
qualcun altro ricordava la presenza di un certo
Dear come poliziotto di frontiera intorno a Clear
Signal diverso tempo prima, e forse questo Winchell
era in qualche modo imparentato con lui.
Mentre si preparavano a uscire dal locale e lanciavano
la moneta per (decidere a chi toccava pagare
il caff, uno degli avventori disse: Sapete, i
Cobbler sono stati proprietari di Circle F praticamente
fin dagli albori del Texas occidentale. Il vecchio
Fayette Cobbler sosteneva di essere giunto qua
con nient'altro che un cavallo, una sella e un'erezione,
e che probabilmente gli sarebbe rimasta solo
la sella. Ma poi uccise pi di un ladro di bestiame,
elimin i puma da Guapa Mountain e si fece un
mazzo cos costruendo quel posto dalle fondamenta...
lui, la moglie e i messicani clandestini. Non 
mai diventato un grande ranch, ma quarantacinquemila
acri non sono male per lasciarsi dietro
qualcosa. Trovarono anche un po' d'argento a Guapa
Mountain, e questo lo aiut a tirare avanti negli
anni di carestia.
Sapete, aggiunse un altro, le cose hanno l'abitudine
di rovinarsi alla terza generazione. Il giovane
Rick Cobbler  sempre sembrato molto pi interessato
ad andare a sciare a Ruidoso e a bazzicare
Las Vegas, che non a occuparsi del ranch.
Qualcosa mi dice che Las Vegas c'entra molto
con la cessione di Circle F da parte di Rick e con la
sua scomparsa dalla citt, dichiar un terzo. Di
solito giocava parecchio forte anche qui, quando
era ancora in funzione il poker non-stop al Leland
Hotel. Era un giocatore avventato. Qualcuno l'ha
incontrato tempo fa a Vegas, al Desert Inn se non
sbaglio. Hanno detto che beveva forte, era tutto arruffato
e blaterava di carte truccate e cose cos, e,
per Dio, chi barava aveva i giorni contati se dipendeva
da lui, Cristo, avrebbe aggiustato lui la carrozzeria
a qualcuno. Rick  sempre stato una testa calda,
sapete. A proposito, avete visto che nome ha
dato Winchell Dear al ranch?
Diamine, se hai ragione, Jack, rispose il primo.
Non lo avevo ancora capito, finora. S,  vero,
lo chiama Doppia Coppia. Ha senso, no? E
mentre parlava disegn in aria il marchio di Winchell Dear.
A proposito di coppie: certo che quella donna
che si  portato qui aveva proprio un bel paio di tette!
Jack alz gli occhi al cielo e fece un breve fischio
di apprezzamento per le immagini che ancora
serbava nella memoria. Come diavolo si chiamava...
Jemina, Janene, Jarrel, una cosa del genere?
Secondo voi quanti anni aveva? Una quarantina?
Di sicuro  rimasta la vincitrice assoluta del premio
per la migliore T-shirt-e-jeans-aderenti di Clear Signal
per tutto il tempo che  stata qui.
Gli altri annuirono, rievocando immagini di Jarriel
Piper che spingeva il carrello su e gi per le corsie
del supermercato. Sembrava essere perennemente
seguita o incrociata tra gli scaffali da una fila di
mandriani che si rivolgevano sorrisi ammiccanti come
scolari che si scambiano foto spinte.
Intervenne di nuovo il terzo. Gi, una volta ho
sentito dire che aveva vinto il titolo di Miss Montana.
Quando era pi giovane,  ovvio.
E il quarto disse: Per tornare coi piedi per terra,
diciamo cos, una doppia coppia non  molto in
una mano a poker, e quel terreno  pi o meno dellostesso calibro. Bisogna scavare dannatamente a
fondo, prima di trovarci qualcosa. Il vecchio Fayette
diceva, a proposito dell'acqua laggi: "Se non ti
scende dal cielo, te la devi tirare su dall'inferno".
Tutti risero, alzandosi per uscire.
Maledizione, mi manca il vecchio Fayette da
quando il cancro ai polmoni se l' portato via, cos'
stato, diciotto o vent'anni fa. Vediamo, non  successo
forse dieci anni dopo la sua scomparsa che
Fayette junior  morto, quando quel maledetto cavallo
figlio di puttana lo ha calpestato a Diablo
Canyon?
Un paio di uomini annuirono.
Era un bastardo ombroso. Lo diceva lo stesso
Fayette junior. Diceva che, se non l'avesse conosciuto
bene, avrebbe giurato che non era stato castrato.
Il cavallo si rovesci all'indietro e il pomello della
sella gli spezz lo sterno e quattro costole. Non c'era
rimasto spazio sufficiente, nella gabbia toracica,
per farlo respirare. Passarono sei ore prima che
Rick lo trovasse morto, con il cavallo che brucava
poco distante trascinandosi appresso Fayette junior
che era rimasto con uno stivale incastrato nella
staffa.
Quando si salutarono le ombre fuori del bar erano
nitide e nette, sotto il sole del deserto. Ciascuno
si calc il cappello sulla fronte e and per la sua
strada, nella mattina del giorno che avrebbe preceduto
la lunga notte di Winchell Dear.
...
.
...
Capitolo 4.
...
.
...
La luce della cucina si rifletteva sulle pareti di legno
scuro, levigandole e conferendo loro un morbido
effetto ambrato. Winchell Dear aveva terminato
la terza partita di solitario e stava mischiando di
nuovo le carte. L'orologio Regulator sopra il lavandino
segnava le 00,40. Le pale sul soffitto giravano
lentamente, scricchiolando ogni quattro rotazioni.
Le mani di Winchell Dear, dalle lunghe dita affusolate
e quasi ossute - quelle mani macchiate dall'et
ma ancora leggere e agili come quelle di un
mago - eseguivano i classici movimenti della mescolata
che gli aveva insegnato il padre. Met del
mazzo nella mano destra, l'altra met nella sinistra,
le due met che si toccavano sul lato corto.
Pollici sui lati delle carte verso di lui, indici sulle
carte con le nocche piegate, le altre tre dita a sostenere
quelle dalla parte opposta ai pollici. Far scorrere
insieme le due met con i pollici, allentare la
presa, far scivolare le carte in un unico blocco. Tagliarlo,
porre la met inferiore sopra quella superiore.
Ripetere l'operazione una volta, un'altra e
un'altra ancora.
Winchell Dear era in grado di eseguire una mescolata
in quattro tempi in poco pi di quindici secondi,
compresi i tagli, e senza mai dare l'impressione
di essere di fretta. Aveva fatto molta pratica.
Mentre mescolava le carte pensava a Lucinda Miller
e si augurava che stesse bene. Era una donna decisamente
migliore di Jarriel, e in nottate come
quella - soprattutto nelle notti come quella - rimpiangeva
la fine di ci che avevano condiviso un
tempo. Schiocco di carte. Winchell Dear pens fosse
il caso di telefonare a Lucinda per informarsi delle
sue condizioni.
Cinquantadue anni prima, tra le svolte e i sobbalzi
di una vita imprevedibile e in occasione del
quindicesimo compleanno di Winchell Dear - era il
1938 -, suo padre lo port nel deserto. Seduti a
bordo di una Ford coup guardavano oltre il Rio
Grande il massiccio del Carmen, che svettava roccioso
nel Messico settentrionale mentre la polvere e
la sabbia trasportate dal vento insistente rimbalzavano
sulla carrozzeria dell'auto. Davanti a loro si
levavano a intermittenza piccoli tornado di terra
veloci come un flamenco, che praticamente si dissolvevano
nel momento stesso in cui si formavano danzando.
Dopo essersi acceso un sigaro e aver tirato boccate
di fumo per quasi un minuto, suo padre lo
punt verso il Messico. I messicani sono sostanzialmente
brave persone. Mi piacciono. Hanno un
paese incasinato, ma mi piacciono.
Fum per un altro minuto, poi parl con calma.
Winchell, il motivo per cui ti ho portato qui  per
parlare un poco del tuo futuro, quindi non star a
fare tanti giri di parole. A mio modo di vedere, esistono
solo tre cose che un uomo deve sapere per
poter andare avanti nella vita, e cominciano tutte e
tre con la P: pistole, poker e i treni veloci Pullman.
Le prime ti proteggeranno, il secondo ti dar da vivere
e gli ultimi ti porteranno dove vuoi.
Suo padre allung la mano sul sedile posteriore e
tir fuori un revolver calibro 44 - una Remington
1887 parecchio usata a giudicare dal suo aspetto - e
tre scatole di proiettili, insieme a due mazzi di carte
da gioco ancora sigillati. Le carte sono nuove, la pistola
apparteneva a un mio amico, Leo Dawkins...
credo di avertene parlato un paio di volte.
Winchell ricordava di aver gi sentito quel nome,
ma Sam Dear sembrava conoscere tutti gli abitanti
sparsi lungo i duemila chilometri di confine tra
Texas e Messico e amava raccontare storie, di modo
che, dopo un po', i particolari finivano con il
confondersi e perdevano le loro identit distinte.
Probabile che Winchell avesse sentito il nome di
Leo Dawkins da qualche parte in mezzo a tutto
quel materiale riportato e, a pensarci meglio, gli
sembrava anche di ricordare qualcosa a proposito
di una carica di cavalleria finita male.
Infatti. Suo padre fece oscillare il sigaro in una direzione
approssimativamente definibile come ovest e
disse: Leo fu l'unica vittima, quando il Settimo Cavalleggeri
comp il suo celebre assalto contro Panello
Villa nei pressi di Juarez. Fu l'ultima autentica
carica di cavalleria nella storia americana, guidata
niente meno che dal colonnello Tommy "Pink Whiskers"
Tompkins. Mi hanno detto che fu un qualcosa
di sensazionale, iniziato con epica grandiosit prima
di concludersi nel caos. Il cavallo di Leo fin in un
canale per l'irrigazione a tutta velocit e si ruppe
l'osso del collo... Leo, dico. Non so che cosa ne fu
dell'animale. Leo era una brava persona con cui percorrere
i sentieri dei cavalli e ti posso assicurare che
non sarebbe stata quella la morte che si sarebbe scelto,
se solo avesse potuto dire la sua al riguardo. Comunque:
la sua pistola giunse fino a me per tramite
di sua sorella, e io adesso la consegno a te.  un po'
pi di quanto tu sia pronto a usare adesso, ma ti ci abituerai.
Winchell rigir tra le mani la pistola pesante e osserv
i riflessi del sole al tramonto sulla canna, mentre
il padre fumava e guardava verso il Messico.
Dopo un po', l'uomo che amava il fiume, aveva
un'opinione positiva dei messicani, e portava distintivo
e pistola ovunque andasse, riprese a parlare.
Senti, Winchell: non fare parola di tutto questo con
tua madre. Le verrebbe un colpo. Non tanto per la
pistola: da queste parti appartiene al normale equipaggiamento
di un uomo. Ma le carte, be', quella 
tutta un'altra storia.
Tua madre continua a essere convinta che finirai
per fare il dottore o l'avvocato, o roba del genere.
Non ha mai capito troppo bene gli uomini, lei,
vede le cose da un punto di vista femminile - il che
suppongo sia abbastanza normale - e quello che io
cerco di farle capire  il concetto di indipendenza.
Ho lavorato per il governo per quasi tutta la vita e
sono qui per dirti che non  la strada giusta. Dottori
e avvocati sono soltanto venditori al dettaglio,
nella maggior parte dei casi, e dipendono dalla gente
che si rivolge a loro per ottenerne i servigi.
Ebbene... tutt'a un tratto il padre di Winchell
si anim, il suo linguaggio si fece pi forbito, i gesti
pi ampi fino ad abbracciare tutta la linea di confine,
il grande fiume e l'orizzonte, ...impara a giocare
a poker, e imparalo meglio di chiunque altro...
 questo il modo giusto per guadagnarti da vivere.
Libero come quel falco che volteggia l in aria, e
senza dover rendere conto a nessuno se non a te
stesso. Afferrato il concetto?
Winchell annu, un po' confuso: la verit era che
non aveva mai pensato neppure lontanamente di
giocare a carte per guadagnarsi da vivere, e non era
per niente sicuro che quella fosse la svolta che voleva
dare alla propria vita. Era pi incline a diventare
cowboy o agente di frontiera come suo padre. Se
non addirittura un ingegnere minerario, come gli
uomini con gli alti stivali stringati e i cappelli a tesa
larga che aveva visto alla miniera di cinabro di Terlingua.
Non sapeva con esattezza che cosa facesse
un ingegnere minerario, ma gli piaceva come si vestivano
e il loro modo di andare in giro con le carte
tra le mani, dando indicazioni a chi faceva il lavoro
sporco. Fare l'ingegnere minerario aveva il suo fascino:
lavorare all'aperto e dare ordini. Difficile trovare
un connubio migliore.
Sam Dear prosegu: Io non sono un vero esperto,
ma conosco un paio di cosette e comincer a
mostrarti come si mescolano le carte. Poi ti insegner
le regole fondamentali delle diverse varianti
del poker. Ma la caratteristica del professionista 
di sapere maneggiare le carte con leggerezza e disinvoltura,
farle danzare e parlare, farle andare dove
vuoi tu e far fare loro ci che vuoi tu.
Quando avrai imparato le basi ti presenter a
Fain Bracquet... lo hai visto, quel tipo un po' losco
che bazzica fuori dal Thunder Butte Store. Non per
niente lo chiamano volpe del chaparral. Fain  uno
dei grandi bari del Sudovest, e pu mostrarti qual 
il giro del fumo in quel genere di affari. Ti accorgerai
che va sempre vestito come un damerino e che
sembra non guadagnarsi da vivere in alcun modo.
Questo  perch Fain Bracquet conosce cose che altri
non sanno. Una volta che lui avr terminato di
insegnarti tutti i trucchi del mestiere, riuscirai a riconoscere
a prima vista la maggior parte dei bari e
degli imbroglioni. Se diventerai abbastanza bravo,
non avrai bisogno di barare, e comunque non dovresti
mai farlo. Come ho detto, voglio solo che impari
da Fain le cose da tenere d'occhio nel gioco.
Devi cavartela da solo l fuori, Winchell. Credo
che si chiami capitalismo, e questa cosiddetta Grande
Depressione non d segno di voler terminare.
Ma ci sar sempre gente che giocher d'azzardo,
anche nei tempi peggiori. Sembra strano, ma  vero.
Ha a che fare con la fiducia nel fatto che sia possibile
investire una piccola somma per ottenere un
sacco di soldi, nonostante le avversit. In genere le
persone finiscono per perdere quel poco che avevano
nell'illusione di fare fortuna, quando avrebbero
potuto investire il loro gruzzoletto in qualcosa di
pi solido e affidabile.
Il giovane Winchell aveva ormai perso il filo del
discorso del padre. Gli sembrava che parlasse di un
mondo pieno di pericoli e un po' spaventoso, fatto
di bari e giocatori incalliti e uomini duri che non
avrebbero tollerato scuse o inesperienza. Quello
che suo padre gli aveva prospettato gli appariva un
modo piuttosto incerto per guadagnarsi da vivere,
soprattutto se paragonato a fare il cowboy o l'agente
di frontiera oppure l'ingegnere minerario.
Ebbene, Winchell, che cosa ne pensi di tutto questo?
A quindici anni il ragazzo era ancora un po'
goffo, sia con la mente sia con il corpo. Rivolse al
padre un mezzo sorriso e scroll le spalle, preferendo
stare zitto visto che non sapeva con precisione
che cosa dire.
Puoi sempre fare un tentativo, sai, e se non funziona,
poco male. Non sto dicendo che tu devi fare
quello che ti ho appena detto, Winchell. Ti volevo
soltanto offrire qualche alternativa alle opzioni che
forse avevi preso in considerazione finora.
Si rimisero sulla via di casa, Sam Dear stringendo
il volante con entrambe le mani, il sigaro spento
incastrato nell'angolo sinistro della bocca. Il coup
sobbalzava sulla strada sterrata mentre Winchell teneva
la grossa pistola in grembo e la studiava attentamente.
Il caricamento  particolare, Winchell. Suo padre
parlava intorno al sigaro, facendolo oscillare su
e gi a ogni parola. Non si apre come la mia pistola
di servizio. Sposta quel piccolo aggeggio all'indietro
sul cilindro e vedrai una camera alla volta.
L'asta di eiezione sotto la canna si ritira, spinge fuori
la cartuccia vuota e sei pronto a infilarne una
nuova.  manuale, tra l'altro, quindi devi abbassare
la sicura prima che spari.  un po' complicata da ricaricare,
ma resta ancora una delle migliori pistole
dei vecchi tempi. Domani andremo dietro casa e ti
mostrer come funziona.
Winchell Dear spost l'aggeggio e guard nel foro
di una camera vuota calibro 44. Era una cavit
enorme, il suo dito ci entrava facilmente.
Poco prima di arrivare alla casa di quattro stanze
tenuta insieme con la calce, che fungeva sia da abitazione
sia da posto di polizia, suo padre parl di
nuovo. Non bere mai mentre giochi, Winchell, farebbe
aumentare la tua propensione al rischio. E
non puntare mai su scommesse sanguinose, come i
combattimenti tra cani o galli, o peggio ancora uno
scontro tra un toro e un orso. Non sono competizioni
rispettabili.
E le corse dei cavalli, seppure pi nobili, mancano
comunque dell'influenza personale sul risultato.
Lo stesso vale per la roulette, il keno e tutti gli
altri giochi che sfidano la sorte. La vita dipende gi
abbastanza da una buona dose di fortuna perch tu
ti cacci intenzionalmente in situazioni fuori dal tuo
controllo.  qualcosa che io ho imparato troppo
tardi, e per questo adesso mi ritrovo bloccato dove
sono.
Eccolo di nuovo. Winchell aveva sentito lo stesso
discorso un'infinit di volte, da suo padre e da altri
uomini. Magari non con le stesse parole, ma identico
per il significato e i pensieri che ci stavano dietro.
Suo padre, altri uomini: una sensazione di cose
oltre la loro portata, e l'impressione di sogni mai
realizzati fino in fondo. Ma, del resto, era un'epoca
piena di limiti, in cui certe faccende non andavano
pi come tutti pensavano negli anni Venti.
Giunti nello spiazzo antistante la casa, sempre che
un ammasso di terra e sabbia e cactus si potesse considerare
uno spiazzo, trovarono la madre che ritirava
il bucato steso, combattendo contro il vento del tardo
pomeriggio che soffiava polvere sui panni lavati. La
vita di un poliziotto di frontiera poteva essere dura e
solitaria, quando doveva battere il fiume per diversi
giorni di seguito. Ma Winchell Dear era convinto che
l'esistenza di sua madre fosse persino pi difficile e
solitaria, sia pure in una maniera che non avrebbe saputo
definire bene. Il suo viso, seccato e scurito dal
vento e dal sole, sembrava ben pi vecchio dei suoi
trentotto anni, ma del resto tutte le donne che vivevano
nel deserto erano cos. Lo stesso valeva per gli
uomini, ovviamente, ma per qualche strana ragione
questo effetto su di loro sembrava pi naturale, o
almeno questo era ci che pensava Winchell.
Nancy Dear era quasi sempre sorridente, e a volte
rideva persino, ma Winchell l'aveva sorpresa diverse
volte a guardare le stelle di notte, oppure a
fissare a lungo verso nord da una finestra alle prime
luci del giorno. Proveniva da una grande famiglia di
agricoltori, i Winchell di Odessa, ed era abituata all'attivit
e alle chiacchiere di gente che andava e veniva.
Quasi nessuno si fermava alla stazione di polizia
di confine, a parte qualche ranger oppure un
collega venuto a prendere il padre di Winchell per
andare a caccia di contrabbandieri, ladri o altro, da
qualche parte.
Ogni due o tre mesi la famiglia si recava a Clear
Signal per acquistare le provviste. Mentre il padre si
incontrava con altri uomini di legge e accumulava
munizioni, finimenti e funi al Big Bend Hardware
and General Merchandise, Nancy Dear trascorreva
ore a cercare stoffe e bottoni all'emporio di Front
Street. Durante il viaggio di ritorno verso la frontiera
aveva sempre un'aria taciturna e malinconica e
non parlava molto, mentre il coup procedeva a
scossoni lungo la strada sterrata. Guardava fuori
del finestrino mentre le sue dita tormentavano il
colletto del vestito, intenta a pensare a ci che avrebbe
potuto essere, sebbene al contempo non fosse
del tutto insoddisfatta di ci che era stato per davvero.
Anche il giovane Winchell Dear si sentiva solo,
seppure la consapevolezza di esserlo stato gli fosse
giunta solo molti anni pi tardi. Era semplicemente
il modo in cui andavano le cose, e non sarebbe servito
a niente lamentarsi, quand'anche gli fosse venuto
in mente di farlo.
La madre lo istruiva tre ore al giorno dopo colazione,
e poi per un'altra ora dopo pranzo. Il resto
delle giornate era suo. Pescava nel Rio Grande, cacciava
cervi e javelina con il fucile da sella, abbatteva
quaglie e anatre con il fucile a pallini e collezionava
manufatti indiani. A volte prendeva uno dei cavalli e
andava a esplorare le rovine indiane oppure, quando
faceva pi fresco, restava a osservare il movimento
delle nubi che scendevano come un fiume lungo le
pendici del Carmen, e quando toccavano fasce di
temperatura pi mite risalivano, nascondendo completamente le montagne.
Altre volte si allontanava dalla casa fino a non
essere pi visibile, si sedeva su una roccia piatta e si
esercitava a mescolare le carte, mentre la sua mente
non smetteva di chiedersi da dove derivasse l'attrazione
degli esseri umani per i capricci discontinui di
quei rettangoli di cartone contrassegnati con numeri
e figure. E, cosa ancora pi curiosa, come fosse
possibile guadagnarsi effettivamente da vivere diventando
dei maestri nel gioco delle carte e imparando
a indirizzare la sorte a proprio favore. Una
volta a settimana, pi o meno, il padre lo portava
da qualche parte lontano da casa e gli mostrava le
varianti basilari del poker e il punteggio delle combinazioni,
distribuendo le carte sui sedili dell'auto.
Un sabato, sei mesi dopo che Winchell Dear aveva
ricevuto pistola e carte, suo padre lo condusse fuori
nel deserto, dicendogli di prendere con s il mazzo
senza farsi vedere dalla madre. Prenderemo la quarantaquattro,
e fingeremo di voler andare a sparare.
Raggiunsero la roccia piatta di Winchell e suo
padre sorrise. Mostrami come maneggi le carte,
Winchell.
Il ragazzo ubbid: mescol, distribu, tagli e poi
guard il padre.
Molto bene, direi. Dannatamente bene, anzi. Ti
manca ancora un po' di pratica nel mescolare, ma
per adesso va bene. Ieri ho visto Fain Bracquet, al
Thunder Butte Store, e gli ho spiegato quello che
avevo in mente per te. Ha detto che sar ben felice
di insegnarti qualcosa. A proposito: che cos' meglio,
una scala o un tris?
Winchell Dear non ci pens neppure. Una scala.
Doppia coppia o tris?
Tris.
Doppia coppia di jack oppure una coppia di assi?
Due coppie sono sempre meglio di una.
Doppia coppia o high pair?
Doppia coppia.
Colore o scala?
Colore.
Qual  la probabilit di ottenere un colore reale
nella prima mano dello straight poker?
Seicentocinquantamila a uno.
Bene. Potr capitarti di vedere un paio di colori
reali in tutta la vita, quindi non contare sulle mani
vincenti. La maggior parte dei soldi a lungo termine
proviene da giocate astute di mani normali. Procedi
un passo alla volta, continua ad accumulare le vincite
di oggi su quelle di ieri, il che vale come una regola
generale nella vita: quello che io chiamo il valore
del piccolo incremento.
Bene. Adesso dimmi: qual  la probabilit di
cambiare una doppia coppia in un full con una carta
solamente?
Winchell aveva sempre qualche difficolt a ricordare
quella percentuale in particolare, cos ebbe un
attimo di esitazione. Guard il padre e disse: All'incirca...
undici a uno?
Esatto, ma devi essere molto sciolto nei calcoli,
talmente sciolto da riuscire a concentrarti sull'andamento
del gioco e non sui numeri. Vedo che inizi
a capire. Continua cos.
Suo padre sorrise di nuovo. Tua madre ha detto
che ultimamente sei molto migliorato in matematica
e non riesce a capirne la ragione. Andiamo all'emporio
e cerchiamo Fain Bracquet. Ho qualche perplessit
sul suo senso etico, ma rispetto la sua abilit.
Lascia che ti metta in guardia su di lui, per. E capace
di abbindolarti e di venderti fumo.  incline a
pensare di essere un esperto in tutto, comprese donne,
cavalli e rabdomanzia. Concentrati su quello che ti dice
riguardo alle carte e lascia perdere tutto il resto.
Nell'autunno del 1938 la temperatura toccava
ancora i 38 gradi a mezzogiorno, ma era gi evidente
che l'aria si sarebbe rinfrescata nel giro di qualche
settimana. Lo si capiva dal modo in cui le ombre
del tardo pomeriggio si allungavano lattiginose
dai cactus e dalle piante di yucca. Qualcosa nel vento
che aveva cambiato direzione e soffiava da nord,
e gonfiava la bandiera del Texas appesa a un pennone
davanti al Thunder Butte Store, facendola
schioccare ogni tanto con un suono sordo e deciso.
Arrivati all'emporio trovarono Fain Bracquet seduto
sulla veranda anteriore, la sedia inclinata all'indietro,
gli stivali appoggiati alla balaustra. Stava
esaminando con interesse un orologio d'oro appeso
a una catena pure d'oro, come se il suo mondo fosse
prossimo alla fine e lui stesse cercando di valutare
quanto tempo gli restava da vivere.
...
.
...
Capitolo 5.
...
.
...
A volte, quando ripensava alla propria vita, Winchell
Dear aveva la sensazione che fosse una storia,
come se non fosse mai veramente accaduta ma
qualcuno gliel'avesse solo raccontata. Come l'esistenza
di un altro narrata intorno a un fal. Una
tortuosa menzogna di eventi, uniti da un fuoco che
si levava nella notte della prateria e un secondo - lo
stesso fuoco ma ormai morente - che si estingueva,
lasciando calde braci a riscaldare cavalieri stanchi
che si raggomitolavano nella coperta e si addormentavano
al termine del racconto.
Winchell Dear mescol e distribu le carte davanti
a s, ma non avendo voglia di giocare un'altra
mano di solitario si alz e si vers un bicchiere
d'acqua. Appoggiato al bancone, bevve a piccoli
sorsi, poi svuot il bicchiere nello scarico. Dall'armadietto
sopra il lavandino prese una bottiglia di
Old Charter. La inclin e la osserv: era piena per
un terzo. Se ne vers due dita buone e port il bicchiere
con s nella stanza da biliardo. Era quasi l'una
di notte.
Qualche centinaio di metri a nordovest, disidratato
e sfinito, Pablo Espinosa avanzava nell'oscurit,
l'andatura regolare ormai ridotta a un brancolare
nel buio, a mano a mano che si avvicinava alla
casupola. Nonostante l'aria fresca della notte, sudava
copiosamente, ed era forse la centesima volta,
durante quella consegna. Doveva puzzare come la
carcassa della preda di un leone vecchia di cinque
giorni in piena estate. Buss lievemente a una delle
finestre occidentali. La donna apparve e la socchiuse,
tendendo le mani senza parlare. Lui le consegn
lo zaino, poi si arrampic dentro scavalcando il davanzale.
Lei cominci subito a tormentarlo per quanto
puzzava, intimandogli di uscire immediatamente
dalla camera da letto e di andare in cucina. Pablo
not subito che nemmeno quella stanza aveva un
odore granch buono, impregnata com'era degli
aromi pesanti e mescolati di sesso e sotol, e un sudore
prodotto da qualcosa di diverso dall'onesta fatica.
Il letto era sfatto e stropicciato, con una bottiglia
vuota appoggiata su uno dei cuscini. Sul comodino
l accanto un mozzicone di candela circondato da
una ghirlanda di cera fusa, come una gonna che si
era sparsa anche sul piano del tavolino.
Mentre la donna di nome Sonia scaldava frittelle
e riso e carne di capretto, Paolo Espinosa riposava,
seduto al tavolo pitturato di verde. Aveva una ribalta
pieghevole ed era pieno di solchi e macchie, provocate
dagli anni e dall'uso costante, dei Cobbler
prima e di quanti lavoravano per loro poi. Pablo
bevve tre bicchieri d'acqua, quindi rimase seduto
immobile, con la testa tra le mani, assalito da una
stanchezza che non ricordava di aver mai provato
prima. Il viaggio a Nord richiedeva le gambe e la
resistenza di un giovane. A lui mancavano entrambe,
e si rendeva conto che i suoi giorni come corriere
per il cartello stavano per terminare. Ma non prima
di essere entrato in possesso di un pezzo di terra
nell'alta, fresca Sierra Madre ricca di acqua, o almeno
cos sperava. E, a dispetto della stanchezza,
Pablo Espinosa si sforz ancora una volta di trasformare
una vaga speranza in un patto con se stesso,
mentre era seduto al tavolo in casa della donna,
suggellandolo con immagini di alberi verdi e acqua
corrente.
Quando il cibo fu pronto, lui aveva posato la testa
sulle braccia conserte appoggiate al tavolo e si
era addormentato.
La donna lo scroll bruscamente, dicendogli:
Svegliati, vecchio. Mangia, e poi dormi per qualche
ora e vattene da qui.
Intontito dal sonno, Pablo Espinosa avvolse le
frittelle, il riso e il cabrito in una tortilla e cominci
a mangiare, lo sguardo chino sul piatto. La donna
lo fissava appoggiata alla stufa, pensando che
avrebbe dovuto segnalare come questo Pablo Espinosa
arrivasse ogni volta pi affaticato e chiedere
che fosse sostituito con qualcuno pi agile. La presenza
delle autorit nella zona era piuttosto consistente:
Texas Ranger, polizia di frontiera, uomini
della DEA, agenti di stato e altri. Conoscevano i Pablo
Espinosa, che marciavano giorno e notte verso
destinazioni al Nord, e Sonia Dominguez non voleva
che questo vecchio venisse arrestato e rivelasse il
suo luogo di consegna.
Lui alz gli occhi acquosi verso di lei, le mani
che gli tremavano per la fatica. Madre Maria, pens
Sonia, questo qui rischia di addormentarsi con la
tortilla in mano e di restare seduto l come una statua,
in memoria della vita contadina.
Ho messo una coperta sul pavimento accanto a
te. Ti sveglier due ore prima dell'alba. Si chiuse il
naso tra le dita. Puzzi in questo modo anche quando
monti tua moglie? Be', perch se  cos dev'essere
una donna molto generosa.
Credo di avere la febbre, disse Pablo Espinosa.
Hai bisogno di dormire, vecchio, tutto qui.
Con queste parole, la donna port lo zaino in camera
sua e si richiuse la porta alle spalle. Pi tardi
avrebbe riposto la merce in una valigia, dopo averne
prelevati circa cinquanta grammi per la propria
riserva privata che teneva nascosta nella Grotta del
Lungo Fucile. Il giovane musicista che la vendeva a
Clear Signal le diceva sempre che era merce di ottima
qualit, quando le pagava una nuova fornitura
al prezzo di centocinquanta dollari per ogni dieci
grammi. A sua volta, egli ne ricavava quattrocento
dollari suddividendo ulteriormente la roba e vendendola
ai suoi amici, che la fumavano e, grazie a
questo, riuscivano a evadere per un po' dalla loro
vita gi senza senso, o comunque chiaramente rivolta
in quella direzione. A lungo andare, tuttavia,
il conforto diventava la causa, e la sua magia oscurava
il cambiamento nel momento stesso in cui si
verificava.
Tre notti dopo Sonia Dominguez avrebbe caricato
due valigie su una carriola e le avrebbe portate a
un nascondiglio sotto il ponte della statale che attraversava
Slater's Draw. L'uomo chiamato Norpie
sarebbe arrivato alle due del mattino a bordo della
sua nuova Buick, calcolando i tempi in modo da essere
l'unica auto su quel tratto desolato della statale
del Texas occidentale. Si sarebbe fermato sul ponte,
avrebbe suonato il clacson quattro volte in rapida
successione per darle il segnale e avrebbe preso le
valigie. Al loro posto gliene avrebbe lasciate due
vuote, l'avrebbe pagata e il ciclo sarebbe ricominciato.
Nel giro di pochi anni, anche se spediva un
terzo dei soldi in Messico per la madre e la sorella,
Sonia Dominguez avrebbe messo da parte abbastanza
per comperarsi una casa nella zona residenziale
di Clear Signal e trascorrere una tranquilla
vecchiaia nell'agiatezza.
Oltre la porta della camera sentiva Pablo Espinosa
che russava. Scosse la testa disgustata. Il vecchio
usava ancora i sandali vecchia maniera, anzich gli
scarponcini da montagna o le scarpe da tennis che
portavano gli altri uomini. Nessuno di quei coyote
mostrava un minimo di estilo, di stile, neppure gli
americani che passavano occasionalmente. Oddio,
a parte quello di nome Franklin. Un tempo era stato
un surfista di professione, le aveva detto, anche
se Sonia Dominguez non sapeva bene che cosa volesse
dire. In occasione dell'ultima consegna aveva
mostrato un certo interesse per lei, e forse pensava
esistesse qualche possibilit per il futuro, ovviamente
dopo essersi lavato e aver mangiato. Ma non sarebbe
mai successo: Sonia non avrebbe mai mischiato
lavoro e piacere. Aveva le proprie regole e le
rispettava.
Dopo aver caricato e puntato la sveglia sul comodino
Sonia Dominguez si sfil la vestaglia di cotone
e si coric sulle lenzuola stropicciate, nuda e
facendosi aria con una rivista. La sveglia avrebbe
suonato ben prima dell'alba, ma il vecchio e rozzo
Espinosa sarebbe stato assonnato e avrebbe impiegato
un po', per alzarsi e andarsene per tempo dalla cucina.
Si alz e apr le tende di una finestra rivolta a
sud. Il vecchio, Winchell Dear, doveva essere ancora
sveglio, visto che le luci nella casa padronale erano
accese. Ma ormai lei aveva imparato a conoscerlo e sapeva che era un nottambulo. L'indomani gli
avrebbe pulito la casa, cucinato i pasti e rifatto il
letto, come faceva ormai da due anni a quella parte,
stando attenta a non toccare la piccola pistola dall'aria
minacciosa appesa al pomello destro della testata del letto.
Era un uomo strano, taciturno, che giocava spesso
a carte. A volte le giungeva da dietro il loro fruscio,
mentre lavorava. Lo osservava di nascosto, affascinata
dalla sua incredibile abilit a maneggiarle.
E si chiedeva a che cosa gli servisse la pistola, se fosse
in grado di usarla o se la tenesse solo per farsi coraggio,
come un bambino piccolo fa con la coperta
o una donna messicana tradizionale con la sua casa.
Era passato un anno da quando lui aveva buttato
fuori quella gringa chiassosa ed esigente. E che
razza di litigio era stato, con la donna che urlava
improperi e gli rinfacciava che lui sapeva benissimo
com'era, quando l'aveva portata l.
Ma, tutto sommato e fatte le debite considerazioni,
Sonia Dominguez ci aveva guadagnato e lo
sapeva. A differenza del selvaggio Rick Cobbler,
prima di lui, Winchell Dear era impeccabilmente
educato, ragionevole nelle richieste e spesso se ne
andava per una settimana o due - a volte anche un
mese intero - a bordo della sua Cadillac blu, facilitandole
ancora di pi il lavoro. Con la mente occupata
da questi pensieri Sonia scivol nel sonno poco
dopo mezzanotte. Sul cuscino aleggiava ancora
l'odore del comanche e lei sorrise, pensando a lui e
a quanto fosse muscoloso e duro.
Ma sorrise ancora di pi al pensiero della casa
che un giorno si sarebbe comperata nella parte pi
elegante di Clear Signal, Texas. Non male, per una
donna vissuta nell'ansia e con il timore della deportazione
per anni, finch l'amnistia del 1986 non le
aveva permesso di diventare cittadina americana.
Niente male. Anzi: qualcosa di pi.
...
.
...
Capitolo 6.
...
.
...
A poco pi di novanta minuti a sudest di El Paso
la Lincoln Continental color crema sfrecciava silenziosa
per la cittadina di Corvalla, Texas.
Marty indic un punto. Guarda da quella parte.
L'insegna che dice forniture elettriche e polpa
di ostrica fresca. Ma che razza di binomio ? Ehi,
c' un distributore ancora aperto. Credi davvero
che dobbiamo fare di nuovo benzina?
Non si  mai troppo prudenti da queste parti,
Marty. Ci sono un sacco di chilometri tra un distributore
e l'altro. Non so se te ne sei accorto, ma negli
ultimi cinquanta chilometri non siamo riusciti a
sintonizzarci nemmeno su una merdosa stazione radio.
Solo scariche statiche.
 vero, concord Marty. Diavolo di un posto,
se non c' nemmeno una radio in funzione di
notte.
 questo posto e basta, sospir il guidatore,
mentre accostava alla pompa di benzina.
Sarebbe stato meglio andare in aereo fino a El
Paso e noleggiare un'auto da l. Perch non abbiamo
fatto cos?
L'uomo alla guida stava aprendo la portiera.
Far passare al controllo bagagli dell'aeroporto il
contenuto delle cassette attaccate sotto la macchina
sarebbe stato un po' rischioso, Marty. Avrebbero
potuto andare perse.
Gi, vero. Marty stava aprendo la portiera.
Me ne ero dimenticato. Ma non abbiamo avuto
problemi al posto di confine di Sierra Blanca, giusto?
Ci hanno fatto passare proprio come avevi detto
tu. Sono contento di essere un bianco. Tu no?
Il guidatore, figlio di una messicana che lo aveva
avuto a quindici anni, infil la pistola erogatrice nel
serbatoio, alz gli occhi verso la notte texana e non
rispose. Non aveva mai conosciuto sua madre. Aveva
superato il confine per partorire, in modo da
avere la certezza che il figlio fosse cittadino americano.
Poi era stata rispedita in Messico per ragioni
non meglio precisate, mentre lui era stato affidato
alle cure di una coppia di lontani zii. Aveva sentito
dire che il padre americano aveva la pelle chiara e
lavorava sui pescherecci al largo di San Diego.
Marty cammin davanti all'auto e protese le
braccia verso l'alto, salendo in punta di piedi e
dondolandosi leggermente. La schiena mi fa un po' penare,
a forza di stare seduto in macchina. I problemi
di schiena sono una costante nella nostra famiglia,
sai. Tu ne hai mai sofferto quando viaggi tanto?
Vai l dentro e vedi se hanno del caff decente,
Marty. Ignorando la domanda, il guidatore schiacci
a fondo la leva sulla pistola, come se questo potesse
sveltire le cose, anche se la pompa funzionava
gi a massimo regime. Se ce l'hanno prendine due
belle tazze grosse. Io lo voglio nero, e con poco zucchero.
Il guidatore si chiese quale fosse il QI minimo richiesto
per pulire e caricare una Beretta automatica
93R. Per sparare non occorreva il cervello, questo
era sicuro, altrimenti Marty sarebbe rimasto disoccupato
gi da molto tempo.
Dentro la stazione di servizio Marty si stava lamentando
per la mancanza di caff fresco. La ragazzina
in servizio masticava una gomma e stava
appoggiata allo scaffale delle sigarette, guardandolo mentre con le dita della mano destra giocherellava
con i tre anelli sulla sinistra.
Non pensi che chi viaggia nel cuore della notte
possa aver bisogno di una bella tazza di caff?
Stiamo per chiudere, disse la ragazza. Non
facciamo mai caff fresco dopo le undici.  la regola
del proprietario. Troppo spreco, dice.
Ma non ha senso, non trovi? Marty era irritato
per quel contrattempo, quasi quanto era innervosito
dalla parlata strascicata dell'adolescente.
C'era qualcosa, nel suono delle parole che le uscivano
dalla bocca, che lo infastidiva profondamente.
Non avrebbe saputo ben definirlo, ma gli dava fastidio.
Il suo compagno di viaggio aveva detto che
quella regione era sconfinata come un dannato deserto,
e Marty cominciava a concordare con il suo
punto di vista.
Quando l'autista entr e tir fuori il portafoglio,
la ragazza si spost e consult uno schermo digitale.
Sono novantasette, disse.
Non hanno neppure un goccio di caff. La voce
di Marty manifestava senza mezzi termini tutta
la sua irritazione.
Non prepariamo caff fresco dopo le undici,
disse la ragazza, ripetendo la regola del proprietario
e porgendo il resto al guidatore. Stiamo per chiudere.
Non ha senso, per la miseria. Marty stava esaminando
alcuni portachiavi con delle teste di toro.
Non deve avere senso, ribatt lei, strappando
la ricevuta della benzina e gettandola in un cestino.
 la regola, e io faccio quello che mi dicono. Quei
portachiavi non sono in argento, nel caso le interessasse
saperlo.
Marty sbuff. Credi che avrei pensato che un
portachiavi che costa sessantotto centesimi possa
essere d'argento? E poi, ne ho uno in vera pelle che
mi hanno dato insieme alla Corvette. Guard il
guidatore e parl con una voce a met tra il lamento
e la minaccia. Penso che dovremmo sbattere gi
dal letto il proprietario e vedere se non  possibile
cambiare le regole e farci fare del caff, non trovi?
Non importa, disse il guidatore, lanciando
un'occhiata comprensiva alla ragazza. Prenderemo
un paio di coche. Vai a prendere due coche fresche, Marty.
Fa un dollaro e ottanta, disse flemmatica lei.
La voce di Marty giunse dal fondo del negozio,
accanto ai frigoriferi. Ottima idea. La coca ha la
caffeina dentro, come il caff, giusto?
Usciti dal negozio Marty prese a lamentarsi del
modo buffo di parlare che aveva la gente in quel
maledetto posto e di come questo gli desse maledettamente
fastidio. Un branco di fottuti campagnoli,
ecco cos'erano. Un cowboy stava riempiendo il serbatoio
a un pick-up tutto impolverato, e intanto
guardava la Continental. Poi le gir intorno con i
suoi stivali consumati.
Ehi, che cosa credi di fare? gli grid contro Marty.
Il cowboy si gir dalla sua parte e sorrise sornione.
Ammiravo la vostra macchina. Quanto costa?
Il guidatore non ne aveva idea; non era la sua
macchina. Nemmeno Marty lo sapeva.
Parecchio... abbastanza, rispose il guidatore.
Il cowboy sghignazz. Se ci metti dentro un cassettone
ci si potrebbe vivere comodamente. Dev'essere
costata pi della casa che ho affittato su Cholla
Street.
Perch ti interessa tanto saperlo? Marty guardava
da sotto in su il cowboy, che era almeno una
spanna pi alto dell'ometto con il costoso vestito.
Per nessun motivo particolare. Pura curiosit.
Tanto non potrei mai permettermela, con la mia paga
da cowboy.
Marty si aggiust i pantaloni. Allora che ce lo
chiedi a fare, giusto?
Il cowboy non sorrideva pi, e guardava Marty
serio. Non volevo offendere nessuno. Chiedo scusa
se vi ho importunato.
La sua parlata era pi strascicata ancora di quella
della commessa, se possibile. Torn al suo pick-
up e appoggi uno stivale alla predella, mentre
aspettava che il serbatoio si riempisse. Arrivato a
dieci dollari, chiuse la pistola e la rimise a posto
sulla pompa, mentre la Lincoln ripartiva lentamente
e svoltava a destra, verso San Jacinto.
Hai visto che non abbiamo dovuto pagare in
anticipo per fare il pieno? Era da tempo che non mi
capitava pi, osserv il guidatore. Aspetta un attimo,
ma perch ho svoltato a destra? Questa non 
la statale.
Forse sei stanco, disse Marty. Se avessero avuto
del caff fresco ci sentiremmo meglio. Vuoi che
guidi io per un po'?
Il guidatore scroll il capo, pensando che Marty
al volante era proprio l'ultima cosa che poteva desiderare.
No,  tutto a posto. Dovrebbero mancare
due ore soltanto a quel posto chiamato Clear Signal.
Apri una lattina di coca, mentre io faccio inversione...
Dannazione, in questa citt non ci sono
intersezioni. Speravo di poter girare intorno all'isolato.
Marty gli porse la lattina. Merda, hai ragione.
Guarda, uno spiazzo. Usa quello. Niente strade laterali.
E niente lampioni. Ma che razza di posto 
un posto che non ha lampioni n strade laterali?
 questo posto, rispose il guidatore, mentre
svoltava a sinistra e compiva un'inversione a U,
facendo salire la Continental su uno spiazzo sterrato.
Proprio appena prima che i quattro pneumatici
tornassero sull'asfalto di San Jacinto Street si
ud un pop, proveniente dalla parte anteriore dell'auto.
Che cosa  stato? chiese Marty.
Non oso pensarlo. Sembrava un pneumatico.
Dammi la torcia che  nel cassettino. Il guidatore
si ferm e scese: la gomma di destra era a terra. Le
sferr un calcio, ma subito dopo si pent di averlo
fatto, indirizzando la luce sul mocassino impolverato.
Marty raggiunse il guidatore che, in equilibrio
su un piede solo, si spolverava il mocassino con un fazzoletto.
Che cosa  successo?
Il guidatore indic la ruota con la torcia. Ecco
che cosa  successo, maledizione. Abbiamo bucato.
Io non la cambio, disse Marty. Sono vestito
bene. Non ti aspetterai mica che mi metta a cambiare
una gomma con il mal di schiena e un vestito
cos costoso, vero?
Anche il mio vestito costa parecchio, Marty, come
pure le mie scarpe. Ora: possiamo restarcene
qui fermi al buio a disquisire sul prezzo dei nostri
abiti, oppure possiamo cambiare questa fottuta
gomma e proseguire verso quello che abbiamo da
fare stanotte.
Il guidatore si tolse la giacca, la ripieg e la depose
con cura sul sedile anteriore. Si arrotol le maniche
della camicia a righine azzurre e infil la cravatta
dentro la camicia. Apr il portabagagli e gir
la testa verso Marty. Reggi quella maledetta torcia
in modo da farmi luce qui dentro, Marty.
C' un po' di polvere l, eh? osserv Marty,
sbirciando dentro il portabagagli.
Polvere  il soprannome di questo stato. Il guidatore
sganci la ruota di scorta e la tir fuori, appoggiandola
al paraurti posteriore. Il cric e la
chiave devono essere in questa scatola di plastica.
Cinque minuti pi tardi il cofano della Continental
era sollevato e il guidatore stava svitando i bulloni
della ruota.
Marty si accucci, le mani sulle cosce. Guarda,
da qui si vedono le scatole fissate ai supporti del
motore. Che cosa facciamo se dovesse capitarci di
bucare di nuovo, ora che abbiamo usato la ruota di scorta?
Non lo so, sbuff il guidatore, che lottava per
svitare un bullone molto stretto. Dobbiamo correre
il rischio di proseguire e augurarci che non succeda,
e poi domattina faremo riparare la gomma.
S, ma quello che volevo sapere : se buchiamo
di nuovo? Che cosa faremo?
Cristo, Marty, vuoi chiudere la bocca e tenere
ferma la torcia!
Marty si mise una mano sulla parte bassa della
schiena e si chin in avanti, con un gemito di dolore.
Oh, non ti arrabbiare. Era solo una domanda
innocente. Non c' niente di male a chiedere, o sbaglio?
Una coppia di fari sbuc sulla strada e si avvicin
a loro. Marty socchiuse gli occhi e fiss la vettura,
riconoscendo il profilo, inconfondibile in ogni
landa o paese, delle auto della polizia.
Oh, merda: sono piedipiatti.
Cosa? chiese il guidatore alzandosi. Aveva appena
finito di smontare la ruota e si preparava a fissare
quella di scorta. Resta tranquillo, disse. Sembrano
agenti locali. Sii gentile e non dare loro motivo
di insospettirsi.
Marty si agitava nervoso, mentre la macchina
della polizia faceva manovra e si fermava dietro la
Lincoln. Pass qualche tempo prima che il poliziotto
si decidesse a scendere. Il silenzio della notte fu
interrotto dal gracchiare della radio di servizio. Il
guidatore lavorava alacremente: si concentr sulla
ruota di scorta e cominci a riavvitare i bulloni.
Salve, salut il poliziotto, incamminandosi
verso la Lincoln. Qualche problema? Era giovane,
sui venticinque anni, e portava uno Stetson.
Aveva la stessa parlata del cowboy, il che torn a irritare
oltre misura Marty.
'sera, borbott il guidatore, continuando a lavorare
con le dita e cominciando a sudare. Doveva
metterne ancora tre, prima di poter riabbassare
l'auto e stringerli con la chiave. Cambi posizione,
in modo che il suo corpo nascondesse in parte la vista
delle cassette metalliche fissate al supporto del
motore.
Marty guard l'agente che si avvicinava, e una
volta tanto non disse niente.
Al guidatore restava ancora un bullone da inserire.
Gli cadde per terra, imprec, poi disse a bassa
voce: Tieni la luce sulla ruota, Marty, e la bocca chiusa.
Siete parecchio lontani da casa. Il poliziotto
accese la sua torcia e indirizz il fascio di luce sulla
Continental, poi fece il giro sulla sinistra e illumin
i sedili e il cruscotto.
S, proprio cos, agente. E abbiamo bucato proprio
nella vostra citt. Il guidatore cercava il bullone
caduto che era rotolato sotto la macchina. Tastava
in giro, nella speranza di recuperarlo.
Dove siete diretti?
A Dallas. Per lavoro. Dopo aver pronunciato
quelle parole, il guidatore si chiese se non avesse
commesso un errore. Le sue nozioni di geografia
non erano mai state troppo precise, e lui aveva solo
una vaga idea che Dallas si trovasse da qualche parte
a est.
Di che cosa vi occupate?
Ehm, moduli commerciali... forniture di carta,
roba del genere.
Se dovete essere a Dallas per domani, come mai
non siete sulla I-10? La vecchia statale 90, qui, curva
verso il fiume.
Devo essermi sbagliato, sa. Noi ragazzi di citt
non siamo tanto bravi a viaggiare per un paese cos
vasto. Stavo giusto dicendo al mio socio che avremmo
fatto meglio a prendere verso nord il prima possibile.
L'agente si accovacci, le braccia posate sulle ginocchia,
per esaminare il lavoro del guidatore. Il fascio
della sua Mag-Lite colp direttamente le cassette
di metallo, ma lui non sembr farci caso. Inclin la
testa, mentre la radio di servizio continuava a gracchiare
in sottofondo. Marty si era spostato di lato.
Bella macchina. Di che anno ?
Il guidatore non lo sapeva. Marty neanche.
 l'auto aziendale, rispose il guidatore, continuando
a tastare con la mano sotto la Continental.
Un modello nuovo. Deve avere un anno o due.
A me sembra nuova di zecca. Il contachilometri
ne segna soltanto settemila.
Finalmente il guidatore recuper il bullone mancante
e si affrett ad avvitarlo sulla ruota. Aveva la
schiena madida di sudore, le mani sporche di grasso
e terra. Curvo in avanti, manovr energicamente il
cric per abbassare il cofano dell'auto. Non gli piaceva
l'attenzione dell'agente per i particolari.
Devo chiedervi di mostrarmi il libretto di circolazione,
disse il poliziotto, la luce della torcia in
apparenza puntata proprio sulle scatole di metallo.
Pieg la testa di lato e spost pi vicino il fascio luminoso.
Aspettate un attimo. Che cosa c' l sotto,
fissato ai supporti con del nastro adesivo?
Al guidatore sembr di udire un altro pneumatico
che scoppiava: il rumore fu quasi identico. E poi
il poliziotto cadde in avanti contro di lui, lo Stetson
gli si schiacci contro la spalla, la Mag-Lite scivolata
per terra dalla sua mano.
Cristo santo! Il guidatore si alz, facendo dondolare
la chiave per le gomme. Che diavolo sta
succedendo? Raccolse la Mag-Lite e la punt verso
il basso. Un rivolo di sangue fuoriusciva dalla
nuca del poliziotto.
Rivolse la luce verso Marty, che si stava infilando
nella cintura un revolver a canna corta con silenziatore.
Marty, cazzo, che cosa hai fatto?
Aveva visto le cassette. Te ne sei accorto anche
tu, vero? Marty parlava in fretta, mangiandosi le parole.
Avrei potuto tentare di dissuaderlo, razza di
idiota. Non aveva motivi sufficienti per perquisirci.
Cristo, e adesso che cazzo facciamo? Dimmelo tu! E
si pu sapere che ci fai con quella pistola? Tutte le
nostre armi avrebbero dovuto essere in quelle scatole.
Marty non rispose. Sul lato opposto della strada
si accese la luce di una veranda e dietro la finestra
apparve la sagoma di qualcuno che guardava fuori.
A quanto pareva, tutto stava andando a rotoli a
Corvalla, Texas.
Dobbiamo togliere di qui questo figlio di puttana,
Marty. Presto, aiutami a caricarlo dietro.
Marty si chin e afferr il poliziotto per le caviglie,
facendo attenzione a non sporcarsi la giacca
o i polsini e a non sforzare la schiena. Il guidatore
spalanc la portiera posteriore e afferr la camicia
dell'agente, sollevando il corpo e spingendolo dentro.
Marty si strofin le mani, poi le agit. Te l'avevo
detto che non mi piace andare in giro senza ferraglia,
no? Ehi, macchier di sangue tutta la macchina.
Il sangue  difficile da togliere. Roviner i
sedili in pelle, no?
Chiudi la bocca, Marty, e fa' quello che ti dico,
prima che anche tu faccia la fine di questo qui.
Prendi il suo cappello e buttaglielo sopra. Poi vai a
spegnere il motore e le luci della sua auto di servizio.
Il guidatore riprese a manovrare il cric per
abbassare del tutto la Continental. Una volta terminato,
gett la gomma bucata e gli attrezzi nel
portabagagli e lo richiuse. La luce nella casa di
fronte si era spenta.
Risaliti in macchina partirono percorrendo la
San Jacinto verso la statale 90, a due isolati di distanza.
Il guidatore aveva le maniche sempre arrotolate,
i muscoli degli avambracci che guizzavano
per la tensione. Imbocc la 90 e si accese una sigaretta,
mentre si allontanavano da Corvalla diretti a est.
Nella mia sacca c' una bottiglia di Wild Turkey.
Dammela. Ho bisogno di bere.
Marty si volt e si sporse oltre il sedile, aprendo
la zip di una borsa di pelle nera. Dove? Non la trovo.
Tasca di sinistra in alto, insieme all'occorrente per la barba.
Ce l'ho. Cavolo, il poliziotto perde sangue dappertutto.
L'avevo detto che sarebbe successo, giusto?
Che cosa diranno quando torneremo in citt?
Il guidatore svit il tappo della fiaschetta e bevve
una lunga sorsata. La richiuse e la infil sotto il sedile.
Ci sbarazzeremo del corpo non appena troveremo
il posto adatto. Sei un fottuto pezzo di merda, Marty.
Non parlarmi cos. Quel poliziotto se l' cercata,
se vuoi saperlo. E poi non mi piaceva il suo modo
di parlare. Dannati bifolchi. E nessuno, nemmeno
tu, pu darmi del pezzo di merda, hai capito?
La voce di Marty aveva perso l'abituale innocenza
estiva e aveva assunto una nota autunnale di ghiaccio sporco.
S, s, ho capito. Il guidatore cominci a pensare
all'instabilit emotiva di Marty e alla S&W calibro
32 che teneva infilata nella cintura.
Lasci che il liquore si impossessasse di lui, lo
sciogliesse, e cerc di rilassarsi; di rimediare in
qualche modo alla sua uscita di poco prima. Scusa.
 solo che ci siamo inguaiati proprio bene e io
sono un po' teso.
D'accordo, se mi chiedi scusa va bene. Guarda
che luna. Marty si era sporto in avanti e guardava
oltre il parabrezza. Hai mai visto niente di simile?
No, non ho mai visto niente di simile, disse il
guidatore. Schiacci l'acceleratore e la Continental
sfrecci via attraverso una notte che sembrava farsi
sempre pi lunga con il trascorrere del tempo.
...
.
...
Capitolo 7.
...
.
...
Nel lontano 1938 Fain Bracquet apparteneva alla
categoria denominata dandy da cappelliera.
Parlava come uno di loro, e si vestiva come loro anche:
abiti eleganti e cravatte sgargianti tenute ferme
da uno spillone di smeraldi, pi stivali di vernice
nera adatti a calpestare raffinati tappeti e pavimenti
levigati, ma di certo non per spedizioni nel deserto.
Normalmente un baro di professione avrebbe mantenuto
un profilo pi basso, con una parlata e un
modo di vestire del tutto anonimi, per non attirare
l'attenzione e gli sguardi altrui, ma Fain si fingeva
un commesso viaggiatore per la fabbrica di candele
vicino al confine e interpretava alla perfezione il
ruolo affabile e garbato del Salve a tutti, sono lieto
di fare la vostra bella conoscenza. E, a quanto pareva,
era una copertura efficace, visto che nessuno
avrebbe mai pensato che una persona tanto estroversa
ed educata potesse barare a carte.
Bazzicava sempre intorno al Thunder Butte Store,
tranne quando si assentava per un mese o pi.
Nessuno sapeva con precisione dove andasse, ma
tornava sempre sorridente e diceva cose del tipo:
Sissignore,  stato un viaggio proficuo... molto
proficuo, devo riconoscerlo.
L'unica pecca nell'aspetto esteriore di Fain Bracquet
era l'occhio sinistro, praticamente cieco, che lo
costringeva a piegare la testa di lato e a storcere
l'altro quando ti guardava. Avrebbe potuto essere
un tratto macabro, ma Fain lo aveva trasformato in
un vezzo del proprio inconfondibile fascino, che
quasi induceva gli altri a provare compassione per
lui. Port Winchell Dear nel retrobottega dell'emporio,
inclin la testa e lo guard storto.
Mio giovane signor Winchell, per prima cosa
parliamo un po' della filosofia e degli obiettivi del
poker, il cui scopo unico e principale  di sfruttare
gli altri. Ascoltami bene, e annota tutto nella tua
memoria, laddove potrai attingere facilmente al bisogno:
crudelt e inganno sono due delle armi fondamentali
di un buon giocatore di poker. Ed essendo
un uomo, scoprirai che entrambe tali qualit si
manifestano in maniera pi o meno naturale se resti
passivo e lasci che siano loro a prendere il comando.
Fain Bracquet mosse su e gi le sopracciglia e sogghign.
Bisogna giocare con resistenza, fegato e compostezza,
mantenendo nel contempo uno spirito interiore
di signorile ferocia. Quando sei al tavolo da
poker devi scordare tutto ci che assomiglia anche
lontanamente a una condotta umana, pronunci
la parola umana con disprezzo, come se fosse
uno dei peggiori dati caratteriali che una persona
potesse possedere. Scordati cose come l'amicizia,
la generosit, la compassione e la lealt. Non c'
posto per questi valori, al tavolo da poker, e poi farebbero
violenza alla purezza del gioco, lo contaminerebbero.
Non esiste una partita amichevole a
poker. Se ci proverai, danneggerai le tue capacit, le
indebolirai e le farai avvizzire. Mi segui?
Winchell Dear annu, ma non era sicuro di aver
capito bene. Il discorso di Fain Bracquet contraddiceva
tutto quello che gli era stato insegnato finora a casa.
Vedo un naturale sconcerto sul tuo viso, Winchell,
perch quanto ti ho appena detto non corrisponde
a ci che hai imparato finora su come trattare
il prossimo. Proprio qui sta uno spinoso
problema, ovvero la capacit di scindere le caratteristiche
necessarie per vincere a poker da quelle richieste
per vivere in maniera onesta e soddisfatta
tutto il resto del tempo. C' chi non riesce mai a
operare tale distinzione. Tu ce la farai, se ti impegni.
Vivi in una maniera, quando non giochi a
poker, e poi comportati in un'altra quando sei seduto
al tavolo. Ci vuole un po' di pratica, ma si pu fare.
Fain fece una pausa, quasi a voler lasciar decantare
le proprie parole, quindi prosegu la sua lezione.
Una delle persone pi gentili e generose che conoscevo
si chiamava Sailor Rollins. Sailor veniva
dal Texas orientale, un tipo tutto calore e simpatia,
come il sole di aprile che spazza via l'inverno, ma
quando si sedeva al tavolo la sensazione era quella
di avere di fronte un serpente a sonagli. Dopo la
partita, che avesse vinto o perso, tornava alla sua
vecchia indole e diventava la persona pi dolce della
terra: faceva saltellare i bambini sulle ginocchia e
parlava amabilmente del tempo.
Winchell ricord che anche suo padre gli aveva
parlato di Sailor Rollins. Sam Dear lo aveva visto
giocare su a Clear Signal, qualche anno prima, e
aveva dichiarato che era stato uno dei momenti pi
intensi della sua vita. Oh, com'era tosto quel Sailor
Rollins, Winchell. Il suo modo di giocare induceva
gli avversari a chiudere dopo il primo giro di
puntate. Come se sapessero di non avere possibilit
e preferissero farlo vincere senza sfidarlo.
Fain Bracquet tir fuori un temperino con il manico
d'avorio e cominci a pulirsi le unghie, lanciando
di tanto in tanto un'occhiatina di sguincio a
Winchell e dicendogli: Ricorda solo questo, Winchell.
Nel poker, e a volte anche nella vita, non esiste
vero guadagno se dall'altra parte non c' un'autentica
perdita per uno o pi degli altri partecipanti.
E nessuna partita a poker ha vero valore se i perdenti
non provano un vero dolore. Senza dolore,
puoi stare sicuro che non  stata una partita autentica.
Ecco perch non bisogna mai giocare con gli
amici che mettono sul tavolo i soldi della spesa. Mi segui, s?
Winchell Dear lo seguiva perfettamente, e non
era affatto certo che gli piacesse quello che stava
ascoltando. Tutta questa storia di dolore e perdita e
crudelt gli sembrava lontanissima dal dolce soffio
del vento messicano tra i cactus, dal buon odore dei
cavalli sudati e dal frullio d'ali dei piccioni tra i rami
lungo il fiume. Tuttavia, ragion fra s e s, non
c'era niente di male ad ascoltare ci che Fain Bracquet
aveva da insegnargli. Dopotutto non doveva
giocare per forza a poker, per guadagnarsi da vivere.
Se non altro avrebbe potuto finire per diventare
il migliore giocatore di poker da fal del Sudovest,
casomai avesse deciso di diventare un cowboy. O
magari racimolare qualche guadagno extra nel retrobottega
del Thunder Butte Store e in altri posti
del genere, se fosse diventato un agente di frontiera.
Non gli avrebbe fatto male sapere ci che sapeva
Fain Bracquet. Proprio per niente.
Ancora un paio di cosette prima di cominciare,
Winchell. Immagino che il tuo stile sar di giocare
pulito, magari per campare. Mi sembri un tipo
tranquillo e aristocratico, quindi ti suggerirei di
procurarti almeno un vestito buono e di tenerlo
sempre perfettamente stirato; in questo modo sarai
sempre presentabile. Il grigio  un ottimo colore, visto
che maschera bene lo sporco.
Porta le bretelle al posto della cintura e calza
scarpe su misura, perch le partite a poker possono
durare molto a lungo, e non c' niente di peggio di
un paio di scarpe strette ai piedi per rovinare la
concentrazione. Fatti fare gli stivali un po' larghi di
gamba, quel tanto sufficiente a infilarci una piccola
pistola, tipo una Colt Banker's Special. Ha una canna
lunga solo cinque centimetri, ma nel mondo del
poker non serve colpire da lontano, amico mio. Mi
auguro che tu non debba mai usarla, ma a volte fa
molto buio, fuori per strada. Al calzolaio di' di cucire
una cinghietta di cuoio all'interno dello stivale
destro, per alloggiarci la tua pistola.
Fain allung la mano e tir fuori dallo stivale
una Derringer. Questa  la mia scorta, una Derringer
Third Modello 41. Mi ci sono abituato,  leggera
e maneggevole e il calcio di legno di noce contro
il metallo dorato  bello da vedere... almeno per il
mio occhio buono. Mi ha tirato fuori dei guai in diverse
occasioni. Ma ho paura che un colpo a volte
possa non essere abbastanza. Quindi, nonostante la
mia preferenza per la Derringer, consiglio qualcosa
di pi pesante.
Adesso, mettiamoci seduti a questo tavolo. Giocheremo
qualche mano e ti mostrer alcune cose.
Tuo padre mi ha detto che te la cavi bene con lo
straight poker e il draw poker, quindi partiremo da
l. Per primo lo straight poker, che non gioca quasi
pi nessuno, ma  perfetto per illustrare alcuni passaggi
senza troppe complicazioni.
Fain Bracquet distribu cinque carte a testa. Salteremo
il giro di apertura, Winchell, e procederemo
a mostrare le carte. Che cos'hai tu?
Winchell gir cinque carte diverse. Niente. Zero.
Ecco, io ho una coppia di quattro. Non  molto,
ma ti avrei battuto.
Fain Bracquet mescol di nuovo, chiedendo a
Winchell come andava lo studio a casa e quali fossero
le sue materie preferite. Mentre il ragazzo rispondeva,
Fain distribu di nuovo le carte.
Vediamo che cos'hai questa volta, Winchell.
Un po' meglio. Un tris di nove.
Peccato, io ho una scala alla regina, quindi sono
messo meglio di te. Fain Bracquet mostr la sequenza
otto-nove-dieci-jack-regina di semi diversi.
Terza mano: Winchell pesc un colore con jack e
Fain Bracquet ottenne un full con tre re e due sette.
Rivolse a Winchell un sorriso di trionfo. Scusa,
full di re. Magari la fortuna ti arriver pi avanti,
figliolo. Ecco, forse ti va di dare un'occhiata alla
mia Derringer.
Apr la pistola, tolse l'unica cartuccia e la richiuse,
prima di porgerla a Winchell Dear.
Mescol le carte e le distribu: quarta mano.
Va meglio, 'stavolta?
Winchell pos la Derringer sul tavolo, prese le
carte e sorrise. Un po'. Mostr le carte a Fain
Bracquet.
Fain agit di nuovo le sopracciglia. Oh-oh,
poker di jack. Molto bene, davvero molto bene. Ma
non  abbastanza. Mostr a Winchell cinque picche,
dal sei al dieci. Scala reale al dieci. Non capita
spesso di vedere una mano del genere. Facciamoci
un'ultima mano, e poi discuteremo un po'.
Fain Bracquet raccolse le carte e si mise a parlare
del tempo, dicendo che il clima si sarebbe rinfrescato
a breve e chiedendo a Winchell se fosse dello
stesso parere. Winchell concord, sostenendo che la
pensava cos anche lui. Ma aveva altres il presentimento
che stessero avvenendo altre cose, oltre a imminenti
cambiamenti climatici.
Winchell Dear quasi non credette ai propri occhi,
quando comprese che aveva una scala reale
composta esattamente dalle stesse carte che Fain
aveva nella mano precedente.
Fain lo guard. Non ho ancora visto le tue carte,
ma scommetto che sei molto soddisfatto di quello che hai in mano, signor Winchell. Non ci sono
molte possibilit di battere la tua scala reale al dieci.
Winchell Dear sbatt gli occhi un paio di volte,
incredulo alla vista delle carte che Fain pos sul tavolo.
A parte una scala reale massima.
Asso, re, regina, jack e dieci di cuori. Una probabilit
su seicentocinquantamila, e Fain Bracquet ci
era riuscito.
Come ti senti, figliolo?
Come se fossi stato appena travolto da un toro
da rodeo, ecco come.
Be', in un certo senso  cos. Prima di tutto, mi
hai permesso di distrarti con le mie chiacchiere e
mostrandoti la mia pistola. Stavi guardando la Derringer
o pensando a ci che ti chiedevo, e invece di
guardarmi mentre mischiavo e distribuivo le carte
facevi conversazione con me.
Il secondo punto  la natura alquanto curiosa
delle mani che hai ricevuto, e il fatto che le mie fossero
sempre lievemente migliori. Forse ti sei un po'
insospettito. Provi l'istinto di accusarmi di aver barato?
Sarebbe il primo impulso della maggior parte
delle persone.
Winchell non rispose, ma rimase impassibile a
guardare Fain Bracquet.
E invece, figliolo, hai appena fatto una cosa
molto intelligente, a tenere la bocca chiusa cos. Se
accusi un uomo di barare a carte gli animi si infuocano
subito, spesso avvalorati da pugni, coltelli o
pistole.
E poi, come puoi dimostrarlo, a meno di non
riuscire a sporgerti verso di lui e tirargli fuori un asso
dalla manica? Oppure sorprenderlo a premere
l'unghia del pollice su determinate carte, per segnarle
in modo da poterle, all'occorrenza, riconoscere?
Soltanto gli imbroglioni di infima categoria
usano tecniche tanto grossolane. Smascherare i professionisti
 molto pi difficile, per non dire quasi
impossibile. Se pensi che qualcuno stia barando, la
cosa migliore da fare  alzarti educatamente dal tavolo
e abbandonare il gioco.
Come fai? chiese Winchell.
Ehi, non cos in fretta. Non sei in grado di smascherare
le mosse pi raffinate finch non impari
quelle meno eleganti, messe in atto dai bari da strapazzo.
Non hai un gruzzolo e non giocherai forte
ancora per molto tempo; puntate alte e senza limite,
ecco dove troverai i veri professionisti, onesti e
non. Quindi cominceremo dalle nozioni di base: roba
alla portata di tutti, sai, quella che molto probabilmente
troverai nelle sale da gioco delle citt di
provincia o nelle organizzazioni di beneficenza, o
negli incontri tra gente che non guadagna molto
con il proprio lavoro.
Da l in poi si ritrovarono, un sabato dopo l'altro,
tutte le volte in cui Fain Bracquet non era in giro.
Cominciarono da quelle che lui definiva tecniche
grossolane, e delle quali sembrava avere a disposizione
esempi concreti a piacimento, in una
valigia che portava con s all'emporio. C'erano le
carte segnate acquistabili nelle cosiddette botteghe
magiche, dove si impiegavano tinture all'anilina diluite
per opere di camuffamento, con lievi alterazioni
dei motivi floreali o geometrici pi diffusi sul
dorso dei mazzi. Le carte con il marchio Bee, con i
loro disegni a diamante, erano particolarmente facili
da contraffare.
Fain gli mostr come un codice a quadrante di
orologio, praticamente invisibile, fosse utilizzabile
sulla marca Bicycle: le ore nove per indicare un nove,
e cos via. Prosegu analizzando altre tecniche di
segnatura pi sofisticate, come la sabbiatura, e in
ogni caso gli mostr come individuare le carte segnate,
cosa niente affatto facile senza scorrere il
mazzo pi e pi volte. Ma una volta che te ne accorgevi,
ti chiedevi come avevi fatto a non notarlo prima.
Il passo successivo furono i trucchi meccanici e le
tasche per nascondere le carte. E gli specchietti, denominati
glim, che potevano essere fissati a una
tazzina di caff o all'estremit di una sigaretta e
permettevano al baro di vedere la faccia delle carte
quando le distribuiva.
Fain Bracquet procedeva con calma, affrontando
gradualmente ogni gradino della scala del complesso
sistema di truffa al gioco. Gli ci vollero due
anni di sabati pomeriggio, per esaurire il proprio
repertorio. Il secondo dei quali fu dedicato ad approcci
pi raffinati. Gesti furtivi durante la mescolata,
come selezionare dagli scarti e preparare ad
arte il mazzo, oppure usare orecchie e pieghe per
segnare il taglio.
In ogni caso, Fain Bracquet non si accontentava
che Winchell Dear osservasse passivamente la tecnica.
Insisteva affinch il ragazzo acquisisse una discreta
manualit egli stesso, non a livello professionale,
ma abbastanza da riuscire a capire che cosa lo
aspettasse nello spietato mondo del poker.
Devi diventare molto abile a interpretare gli "indizi",
Winchell. Ovvero quei segni che possono rivelare
quello che sta pensando o facendo l'avversario.
Ce li hanno tutti, sia i giocatori onesti sia i bari, e
pu essere un certo modo di guardare o di toccare
le carte, oppure una data postura con il corpo in
certi momenti.
Alcune mosse richiesero a Winchell ore di esercizio,
prima che le padroneggiasse, altre addirittura
mesi. Il second-dealing, un modo truccato di distribuire
le carte, fu difficile, ma Winchell impar a cogliere
la lieve differenza di rumore tra una normale
distribuzione dalla cima del mazzo e il fruscio pi
marcato della carta pescata dal fondo, come avveniva
nel second. E Fain gli mostr come soltanto i
bari pi bravi fossero in grado di cambiare il movimento
del pollice nell'estrarre una carta quando la
prendevano da sotto: l'indizio.
Il riffle stacking, una tecnica di mischiaggio con
cui un mazziere disonesto di alta precisione - quello
che in gergo si definiva un mechanic - era in grado
di ordinare le carte mentre le mescolava a due
mani, fu particolarmente arduo. Winchell non riusc
mai a raggiungere un livello ritenuto soddisfacente
da Fain, in questo particolare procedimento.
Divent una sfida personale e solo anni dopo, superata
la ventina, finalmente lo padroneggi con maestria.
Periodicamente Fain affrontava il tema del bluff.
Non  molto usato nei giochi con puntate basse.
C' poco da perdere, quindi  difficile bluffare. La
forza del bluff si manifesta per davvero nelle puntate
alte, o in quelle no limit. In particolare ai tavoli
senza limite a volte non ti resta altra scelta che bluffare.
Ma soltanto nelle situazioni giuste, non per rubare
un piatto con un bluff, cosa che puoi fare di
tanto in tanto contro giocatori di calibro inferiore,
bens per impedire agli altri di sorpassarti. A volte
basta la possibilit che tu possa bluffare:  l'unico
modo per tenere gli altri in riga, per farli volare
bassi. Se non bluffi mai, non esiste il pericolo che tu
possa farlo. Scegli il momento giusto, per, e ricorri
a questa strategia con parsimonia, dato che questo
metodo perde del tutto la sua efficacia se lo usi
troppo spesso e la gente comincia a scoprire il tuo
gioco. Gioca una mano di bluff esattamente come
giocheresti una mano normale.
E poi c'erano le puntate e i rilanci e le strategie di
gestione dei soldi. Fain Bracquet non sembrava particolarmente
ferrato in materia, almeno non quanto
lo era su trucchi e bluff, e questo lasci perplesso
Winchell Dear.
Con una certa circospezione, si decise a rivolgergli
la domanda che, da un po' di tempo a quella
parte, gli frullava per la testa. Signor Bracquet, ma
se una persona sa giocare veramente bene a carte,
perch mai dovrebbe aver bisogno di barare?
Fain Bracquet ci pens su qualche istante e Winchell
vide comparire sul suo viso un'espressione triste,
con l'aggiunta di qualcos'altro che non seppe
identificare. Fain giocherell con lo spillone di smeraldi
sulla cravatta, raddrizz il fazzoletto nel taschino,
poi tir fuori l'orologio d'oro e lo esamin.
Alla fine alz lo sguardo su Winchell Dear. Suppongo
che faccia parte della natura di alcune persone,
Winchell, che riguardi la voglia di azzardare e di
cavarsela. Forse  l'esaltazione della truffa. Ma,
d'altro canto, potrebbe trattarsi anche soltanto di
pigrizia e avidit.
Ma adesso devo andare, figliolo. Bisogna che
sia a San Angelo per domani sera. Si alz e rivolse
un cenno di saluto a Winchell Dear, sorridendo,
poi, per almeno la milionesima volta da quando
Winchell lo conosceva, agit su e gi le sopracciglia.
Mi aspettano una partita e una donna, lass.
Che cosa potrebbe desiderare di pi, un uomo di mezza et?
Bene, credo che questa sia la conclusione delle
nostre lezioni. Ti ho mostrato tutto ci che potevo.
Per ora sei ancora sulla soglia del vero gioco a carte
ed  ormai tempo che entri in questo mondo e cominci
a giocare per soldi. Non potrei insegnarti altro
che abbia lo stesso valore dell'esperienza che accumulerai
stando seduto al tavolo con indosso il
tuo vestito migliore.
Fain Bracquet estrasse dalla tasca cinque banconote
da un dollaro. Ecco il tuo capitale iniziale, e
non insultarmi con la tua gratitudine. Cinque dollari
 il salario di un mese per un messicano di confine
e un sacco di cibarie per chiunque di questi tempi,
quindi tieniteli stretti e falli crescere a tuo
vantaggio. E tieni a mente quello che ti ho ripetuto
tante volte: quando ti imbatterai in un mechanic di
prima classe, e ti succeder, non riuscirai mai a sapere
se bara. Ma se ricorderai quello che ti ho insegnato
ti renderai conto da subito che qualcosa non
va.  il momento di incassare e lasciare il tavolo...
educatamente ma in fretta.
Di nuovo polvere, che soffiava da Chihuahua, e
un sole al tramonto diretto verso il massiccio del
Carmen. Fain Bracquet prese una valigia di stoffa
con una mano e strinse saldamente quella di Winchell
con l'altra. Sei un bravo ragazzo. Gioca a
carte bene e onestamente; te la caverai senza dover
ricorrere a trucchi. Sissignore, mio giovane Winchell
Dear, te la caverai bene. Non solo sei sveglio,
ma sei anche texano, e il Texas ha sempre prodotto
i migliori giocatori di poker al mondo.
Quindi Fain Bracquet si calc in testa un fedora
marrone dandogli la giusta inclinazione e attravers
la sala del Thunder Butte Store. Dopo aver comperato
tre sigari alla cassa usc sul portico e si diresse
verso la casupola che fungeva da stazione ferroviaria,
a un centinaio di metri, consultando l'orologio
d'oro mentre camminava.
Winchell Dear ebbe l'impressione che il vecchio
baro fosse diventato pi piccolo, dalla prima volta
che lo aveva visto. In parte questo era dovuto al fatto
che Winchell era cresciuto di dodici centimetri,
negli ultimi due anni, e che con il suo metro e ottanta
superava Fain Bracquet di dieci centimetri. Ma
forse, pens Winchell, in parte quella era la sensazione
che si provava normalmente per qualunque
insegnante, una volta terminato di apprendere ci
che era in grado di trasmetterti; era una sensazione
strana, in effetti: un misto di affetto, gratitudine e
ammirazione sminuita. Per qualche strano motivo,
Winchell prov il bisogno di vederlo partire, e cos
si incammin verso la stazione.
Con perfetto tempismo, come sua abitudine,
Fain Bracquet sal a bordo del treno esattamente
due secondi prima che questo partisse sbuffando,
diretto a nord. Insieme ai vagoni merci che trasportavano
minerale di mercurio c'era una sola carrozza
passeggeri, oltre a quella di servizio. Fain Bracquet
stava in piedi sul predellino di quest'ultima, e alla
vista del suo studente, venuto per vederlo partire,
gli fece un cenno di saluto con la mano.
Il treno fu inghiottito dalla polvere alzata dal
vento a un centinaio di metri dalla stazione. Ma per
due volte Winchell scorse ancora la sagoma di Fain
Bracquet sporto alla ringhiera del predellino che
guardava verso di lui o verso il confine, o forse verso
la vita stessa. Da lontano, e in quel momento,
Fain gli parve vecchio e completamente avvolto da
un'aura di superiorit un po' provinciale, ben lontana
da quella raffinata e cosmopolita che Winchell
gli aveva attribuito un tempo.
Cinque giorni e due ore pi tardi, da San Angelo
giunse la notizia che Fain Bracquet era rimasto ucciso
durante una partita a poker senza limite. Si
raccontava che c'entrasse una distribuzione truccata.
Correva inoltre la voce che Fain avesse cercato
di impugnare una Derringer nascosta nello stivale,
ma non era riuscito in tempo.
Era il 1940, e quando apprese la notizia Winchell
Dear aveva sedici anni. Il giorno successivo
era il suo diciassettesimo compleanno. Decise di recarsi
alla roccia piatta, dove si esercit nel second
dealing: una specie di omaggio a Fain Bracquet, e a
tutto ci che fu e che non fu.
Fain aveva avuto ragione: quando la tiri fuori da
sotto, il fruscio della carta che struscia contro altre
due  lieve come quello di un passaggio di topi dentro
a un muro, ma comunque chiaro e riconoscibile.
Sempre che tu sappia che cosa ascoltare, naturalmente.
...
.
...
Capitolo 8.
...
.
...
Quando Winchell Dear vinse Doppia Coppia
bluffando proprio su quella mano contro un giovane
e stolto ranchero di nome Rick Cobbler l'indiano
viveva a Diablo Canyon da sei mesi. La prima
volta che Winchell aveva saputo della sua esistenza
era stato per opera dell'allevatore che deteneva i diritti
di pascolo.
 al corrente della presenza dell'indiano, vero?
aveva chiesto Jack Stark.
Quale indiano?
Vive nel canyon alle spalle del ranch, a una decina
di chilometri. Sta l da parecchio, non so bene
quanto. Probabilmente ormai avr acquisito diritto
di residenza, anche se dubito che la cosa gli possa
interessare. Il vecchio Fayette o suo figlio l'avrebbero
cacciato, subito, ndale. Ma il giovane Rick non
badava a chi andava e veniva sulla sua terra.
E come campa laggi, l'indiano? domand
Winchell, cogliendo la critica indiretta che Jack
Stark gli stava rivolgendo.
Non so. Sospetto che di tanto in tanto catturi
qualche puledro. I ragazzi mi hanno detto che a
volte spuntano penne d'aquila, all'emporio in centro,
ma nessuno dice da dove vengono e io non ho
notato aquile messicane sui monti qui intorno, negli
ultimi tempi. Potrebbe essere il suo modo di guadagnare
soldi contanti. Non ci sono n erba n acqua
nel canyon. E il bestiame non ci si avvicina. Neppure
io, del resto. L'ho visto una volta soltanto, da
lontano: un tipo dall'aria rude. Ho pensato che fosse
il caso di avvisarla della sua presenza.
Da quando Winchell era entrato in possesso di
Doppia Coppia non aveva mai visto l'indiano. Dopo
essere stato informato da Jack Stark, aveva sellato
la vecchia pezzata che aveva comperato e si era
inoltrato nel Diablo Canyon, oltre la vecchia miniera
d'argento di La Ceila abbandonata ormai da cinquantanni,
sul pendio meridionale di Guapa
Mountain. Durante la sua prima esplorazione scese
di sella e si avventur nella galleria principale, procedendo
con cautela tra le rotaie dove un tempo
passavano i carrelli e facendo attenzione ai possibili
serpenti che si rifugiavano in quella fresca oscurit
quando il sole bianco di giugno trasformava il deserto
in una fornace.
Una quindicina di metri pi avanti si apriva un
pozzo orizzontale sulla destra, e altri dieci pi in l
la torcia di Winchell illumin la fine delle rotaie e il
terreno sotto di esse. Si accovacci sull'orlo del
pozzo verticale e gett un sasso nel buio: ma per
quanto si fosse sforzato di sentirlo rimbalzare non
gli fu possibile captare alcun suono. Si concesse un
secondo tentativo, con una pietra pi grossa, e stavolta
ud un lieve tonfo lontano, dopo un paio di
secondi. Il pozzo doveva essere profondo almeno
una trentina di metri o pi, e si infilava perpendicolare
nel ventre di Guapa Mountain.
La vecchia miniera turb profondamente Winchell Dear,
che torn sui propri passi verso la luce e
rimont in sella, per proseguire verso Diablo Canyon.
Dopo essersi inoltrato parecchio al suo interno,
non lontano da una sporgenza vulcanica alta
una trentina di metri, trov un riparo di tela e legno
con il tetto fatto di rami di pino. C'erano segni di
vita tutt'intorno, comprese stoviglie annerite e coperte
e un mazzo di primule appena colte sistemate
con gusto in un vasetto di terracotta. Ma dell'indiano
nessuna traccia. Prov a chiamare in tono amichevole,
sperando che si facesse vedere. Niente.
Ogni sei mesi o gi di l, tuttavia, Winchell Dear
trovava un pezzo di cacciagione appeso ai rami del
salice del deserto sul retro della casa, che dondolava
pigro al vento e cominciava ad attirare le mosche.
Immagin che fosse una specie di pigione, e
lasci correre. Se l'indiano non gli dava noia, lui
non aveva motivo di andarlo a disturbare.
Peter Long Grass era soddisfatto di questa situazione.
Venti anni prima, poco dopo il disastro di
Wounded Knee, quando i federali avevano assediato
il luogo, Peter aveva perso fiducia nel movimento
degli Indiani d'America e aveva cominciato a isolarsi.
Scaricatore di porto a San Francisco per tre
anni, due anni in carcere nel Nevada per aggressione
a mano armata quando era stato offeso da un
cowboy e lo aveva inseguito con una bottiglia spezzata,
altri sette come marinaio semplice nella marina
mercantile. La vita andava avanti, e con lei anche
Peter Long Grass, giorno dopo giorno,
ricacciando in gola e trattenendo una vaga collera
impotente, che non sapeva esprimere a parole n
scacciare definitivamente dal luogo segreto in cui
albergava dentro di lui.
Dopo aver percorso in gran parte a piedi un'autostrada
del Texas occidentale, trenta mesi prima, aveva
cominciato a pensare a tutta quella terra intorno
a lui: centinaia di chilometri quadrati. Aveva camminato
sul crinale dei monti, guardando i canyon
sottostanti fino a trovare un posto deserto come nessun
altro. E, proprio all'ingresso del canyon, una
sporgenza vulcanica simile a quella di cui gli parlava
sempre suo nonno.
Significava presenza d'acqua. Durante le razzie
di settembre fino al Messico, per saccheggiare e catturare
schiavi, i comanche facevano affidamento su
tali formazioni rocciose, sapendo che fungevano da
cisterne e potevano tornare utili negli anni di siccit.
Peter Long Grass si era arrampicato quasi in
cima alla concrezione, e aveva cercato di capire come
potesse scorrere l'acqua nella stagione delle
piogge. Ne aveva tracciato i possibili percorsi e il
secondo giorno aveva trovato l'acqua. A due metri
e mezzo dalla base c'era una sporgenza, e sotto di
essa una pozza profonda sessanta centimetri e larga
un metro e venti. Bevve e sorrise; l'acqua era pi
fredda di quanto si fosse aspettato, e ci significava
che la roccia vulcanica non solo raccoglieva quella
piovana, ma da qualche parte al suo interno nascondeva
anche una sorgente.
Peter Long Grass aveva percorso i venticinque
chilometri fino alla citt e aveva speso quasi tutti i
suoi risparmi per fare scorta di provviste. L'allestimento
dell'alloggio aveva richiesto cinque o sei
viaggi nell'arco di un mese. Non aveva soldi per
comperarsi un'arma, n del resto sarebbe riuscito a
ottenerla, con quella fedina penale che non avrebbe
superato i controlli delle autorit. Cos, per un giorno
e una notte aveva trafficato accanto al fuoco,
cercando di ricordare tutto ci che suo nonno gli
aveva raccontato e mostrato delle vecchie usanze,
come costruire un giavellotto, o tirar fuori un arco
e una freccia dai materiali che aveva a disposizione.
I suoi ricordi erano lacunosi; tuttavia si concentr
su ci che rammentava finch i racconti del nonno
si fusero con canti remoti sentiti da piccolo, facendo
emergere la tecnologia dal metodo e dalla sperimentazione.
Con il tempo, il giavellotto divenne
dritto, l'arco teso e le cinque frecce piumate furono
in grado di colpire nel segno a quaranta metri di distanza.
Senza allacciare contatti con nessuno e seguendo
le antiche tradizioni del suo popolo, Peter Long Grass
si era a modo proprio insediato pacificamente. Il
vecchio proprietario del ranch non sembrava far caso
a lui. E, sebbene neppure Peter Long Grass badasse al
vecchio, gli sembrava appropriato sdebitarsi in qualche
modo per il diritto di residenza, soltanto per l'unica
ragione che quella era la cosa giusta da fare. Cos
due volte l'anno, marciando a passo spedito nel
deserto durante la notte, lasciava un pezzo di cacciagione
appeso al salice dietro la casa.
Sapeva dell'esistenza della grotta sul lato occidentale
della propriet, accanto ai piedi di Guapa
Mountain, ma non immaginava che si chiamasse
Grotta del Lungo Fucile, e questo a causa dello scheletro
armato di fucile che Fayette Cobbler aveva rinvenuto
al suo interno una quarantina di anni prima.
L'ingresso era una fenditura verticale di due metri e
mezzo, ma qualcuno aveva fissato una scala di corda
che arrivava fino al fondo. Da l la grotta proseguiva
per qualche metro, prima di concludersi con un budello
appena pi largo delle spalle dell'indiano.
Il settimo mese dopo aver preso possesso del suo
piccolo pezzo di Diablo Canyon, Peter Long Grass
si diresse verso la montagna per esplorare la grotta,
nella speranza di trovarvi qualche punta di freccia,
e completare quindi il cerchio che stava compiendo
con i propri anni. Esamin il pavimento della cavit
ma non vi trov niente, se si escludono una lattina
di birra arrugginita e un sacchetto di patatine vuoto,
indizi del passaggio di altri cacciatori di cimeli
che avevano lasciato, a loro volta, i propri.
Un'ora prima del tramonto si era arrampicato
fuori della grotta e aveva cominciato a salire su per
Guapa Mountain. Un rumore di pietrisco smosso
sotto di lui lo aveva indotto a bloccarsi e appiattirsi
a terra. Una donna messicana stava salendo per un
sentiero sul fianco della montagna. Indossava un
serape, il colorato poncho messicano, anche se il
clima era ancora caldo. All'imbocco della grotta se
lo era sfilato e Peter Long Grass aveva notato che
teneva un pacchetto legato in vita. La donna era entrata
poi nella grotta per uscirne dopo pochi minuti
e senza il pacchetto. Si era scrollata di dosso la polvere
ed era rimasta ferma per qualche istante a
guardarsi intorno.
Hola, la salut Peter Long Grass, alzandosi da
dove si era sdraiato dietro una concrezione di rosa
del deserto.
La donna si volt di scatto, sorpresa, e poi sbuff,
come se volesse dire qualcosa, ma invece rimase
zitta a osservarlo, proprio come lui stava osservando lei.
Chi sei? gli chiese alla fine.
Sono Peter Long Grass. E tu chi sei?
Lei continu a fissarlo, senza abbassare lo sguardo
e senza dire niente. Un tempo, si vedeva chiaramente,
doveva essere stata carina, se non addirittura
bella. E sebbene il suo volto recasse traccia evidente
delle fatiche superate, soltanto quindici chili di peso
la separavano dall'essere attraente, almeno secondo
il metro di giudizio di Peter Long Grass. In un certo
modo era ancora carina da guardare, nonostante il
sudore che le appiccicava la camicia al corpo. C'era
qualcosa, nella sua postura, una certa disinvoltura
nei modi mentre lo guardava, come se avesse dimestichezza
con gli uomini e fosse in grado di cogliere i
loro pensieri. La cosa non turbava Peter Long Grass,
perch anche lui aveva frequentato molte donne e
sapeva, almeno cos credeva, molto di ci che quelle
creature misteriose pensavano e facevano.
Mi chiamo Sonia Dominguez e lavoro per il
proprietario del ranch.
Io vivo a Diablo Canyon, ribatt Peter Long Grass.
E da quanto tempo?
Da un po'.
Lui lo sa che abiti l? La donna inclin appena
il capo in direzione del ranch, malgrado da l fosse
invisibile, oltre la montagna.
S.
E tu vivi l e basta?
S. Caccio e mi procuro da solo quasi tutto ci
che mi serve. Tu che cosa fai per lui?
Cucino, e gli tengo pulita la casa.
La donna guard oltre l'indiano. Sembriamo
due sciocchi in piedi quass. Ho messo la cena a riscaldare
sulla stufa. Ti andrebbe di mangiare qualcosa?
Abito a meno di un chilometro verso est.
Peter Long Grass si tocc l'interno della bocca
con la lingua e guard verso il corso inferiore del
Bacino Permiano, che si estendeva per un centinaio
di chilometri e pi alle spalle di Sonia Dominguez.
Non c'era niente laggi, n case n altre tracce di
vita stanziale. Si vedeva soltanto un autocarro che
procedeva verso ovest sulla statale 90, diretto a E1
Paso o in qualunque altro luogo del tutto indifferente
a Peter Long Grass.
Torn a guardare la donna. Mangiare mi andrebbe bene.
Dobbiamo aspettare che faccia buio. Lui pu
vedere casa mia dal ranch e potrebbe anche avere
da ridire, se ci vedesse arrivare insieme.
Capisco.
Restarono seduti all'imbocco della grotta per
quasi un'ora, guardando il grande bacino asciutto
senza parlare molto; il che non fu difficile per Peter
Long Grass, essendo vissuto con il silenzio - o almeno
con suo cugino - per molto tempo. Anni di
silenzio. La donna sedeva con le braccia intorno alle
ginocchia, il serape ripiegato con cura sotto di lei
come cuscino. Non fu spesa parola su che cosa la
donna fosse andata a fare nella grotta, n su che cosa
vi avesse lasciato.
Ci sar tempo per scoprirlo, pens l'indiano.
Non lo scoprirai mai, pens Sonia Dominguez.
Gli aveva indicato un punto a nord e a est. La
vedi quella linea che somiglia a una strada che passa
intorno a Dagger Mountain, da quella parte, a
circa sei o sette chilometri da qui?
S.
 quel che resta di ci che si chiamava il Grande
Sentiero Comanche. Lo usavano quando andavano
a fare razzie in Messico. Si dice che fossero cavalieri
bravi e robusti, e i pi feroci tra gli indiani.
Peter Long Grass annu ed esamin le vestigia dei
suoi antenati.
Mi chiedo perch si chiamassero comanche,
osserv lei, tanto per fare conversazione.
Quel nome gli era stato dagli ute - Comanda -
e significa "chi vuole sempre combattere".
Come fai a saperlo?
Sono un comanche.
E vuoi sempre combattere?
No.
A pochi chilometri di distanza le Davis Mountains
si erano tinte di azzurro e poi di porpora, preparandosi
a fondersi con la notte.
Sonia Dominguez si alz e disse: A volte mi sento
sola quaggi.
Anch'io, rispose Peter Long Grass.  un luogo
fatto apposta per suscitare solitudine.
Camminarono verso l'adobe, lungo il margine di
un grande bacino di contenimento scavato nella terra
per raccogliere le frane della montagna. Sul fondo
c'era una piccola pozza d'acqua.
La donna portava il serape con la mano sinistra e
inciamp. Peter Long Grass l'afferr mentre lei faceva
un rapido passo verso destra per riprendere
l'equilibrio, vicino a un cespuglio di mesquite. Da
sotto il cespuglio era venuto un fruscio come di foglie
secche agitate dal vento autunnale.
Stai lontana da quel cespuglio, la mise in guardia
l'indiano, a bassa voce.
Perch?
Credo che ci sia sotto uno dei nostri amici. Si
port l'avambraccio destro di traverso sul petto, il
palmo della mano verso il basso, quindi lo allontan
con un lieve movimento ondulatorio. Non
vuole farti del male. Come tutti noi, vuole soltanto
essere lasciato in pace. A parte quando lo stare soli
si trasforma in solitudine.
La donna si guard alle spalle, mentre superavano
il cespuglio. Perch hai detto quella cosa... a
proposito del desiderio di essere lasciato in pace?
Non sono molte le cose o le persone nel grande
mondo che possano facilitarti la vita, mentre quasi
tutte si adoperano per fare il contrario. L fuori si 
creata nel tempo una specie di cattiveria senza senso,
e io non voglio farne parte. Ho gi vissuto la mia
parte di male, e sono diventato un esule dal mondo.
Mentre diceva cos sfoder il coltello da dodici
centimetri e tagli con abilit lo stelo di sei fiori
gialli che le porse. Queste sono primule della sera,
altrove chiamate candele notturne. Una volta mio
nonno mi spieg che la loro essenza aiuta a curare
tagli e graffi.
In seguito scopr un sentiero intorno ai corral,
che per raggiungere l'alloggio di Sonia Dominguez
passava al largo del ranch e non richiedeva di arrivare
a Guapa Mountain. Fu una fortuna, perch nei
due anni successivi si rec alla casa della donna all'incirca
una volta a settimana, e quando riprendeva
la via per Diablo Canyon era sempre molto tardi.
Guapa Mountain era un'arrampicata faticosa
quando eri stanco, quando sentivi ancora nel corpo
gli effetti del sotol e l'esperta morbidezza di Sonia
Dominguez, che prendeva da te esattamente ci che
le serviva e ti restituiva la stessa dura dolcezza che
esigeva per s. E che quando il suo respiro si faceva
rapido e ansante pronunciava parole senza senso.
Quella prima notte Sonia aspett che l'indiano se
ne fosse andato, poi torn alla grotta, al buio. Accese
un lume a petrolio solo quando fu all'interno e
us la luce per togliere i pacchi dal loro nascondiglio,
dietro una roccia dove aveva scavato una buca
nel terreno. Lo aveva usato per anni, ma non andava
pi bene. Cinquanta metri pi a ovest c'era una
sporgenza rocciosa. Alla luce del lume e con l'aiuto
di una pala, scav sotto la sporgenza fino a ottenere
uno spazio sufficiente per riporre i pacchetti. Li infil
in una busta di plastica e li sistem con cura
nella cavit, ricoprendoli poi con terra e pietre, appiattendo
ben bene tutt'intorno prima di spazzare
la zona con un ramo di cedro, in modo da nascondere
qualsiasi traccia del proprio passaggio. Neppure
un comanche sarebbe stato in grado di scoprire
tracce se non ce n'erano, si disse. Soddisfatta del
proprio lavoro, si diresse a est, verso casa.
...
.
...
Capitolo 9.
...
.
...
Il serpente a sonagli localizz la tana della lepre e
la trov vuota. Pochi minuti prima tre coyote erano
piombati sui cuccioli e li avevano spazzati via, ingoiando
tutto ci che, nell'erba l vicino, fosse caldo,
peloso e pieno di speranza. Avevano catturato
persino la madre, che si era trattenuta troppo a lungo,
restia ad abbandonare i piccoli, e alla fine era
stata sorpresa dall'attacco su tre fronti dei coyote.
Il crotalo esit, poi rivolse i propri due metri di lunghezza
in direzione nordovest, verso il ranch, continuando
la sua caccia. A volte trovava qualche topo
nell'erba accanto alle fondamenta della casa.
Winchell Dear aveva visto il serpente due volte.
E sebbene, come la maggior parte degli allevatori
texani, uccidesse tutti i serpenti a sonagli in cui si
imbatteva, questo cos grosso aveva vissuto cos a
lungo che si meritava di vivere ancora un po'. Almeno
fintanto che fosse rimasto a debita distanza
dal ranch. Entrambe le volte in cui lo aveva visto
era accaduto di sera, e lungo una strada a qualche
centinaio di metri dalla fattoria. La prima volta il
serpente gli aveva attraversato la strada proprio davanti
agli occhi. Lui era a piedi.
La seconda era in sella alla cavalla, che aveva
scartato di lato un attimo prima che Winchell scorgesse
il rettile sul ciglio della strada. Disturbato dall'animale
imbizzarrito, il serpente a sonagli aveva
emesso un suono udibile a trenta metri di distanza.
Winchell Dear aveva fermato la cavalla e l'aveva
fatta calmare, mantenendosi a una distanza di sicurezza
dal crotalo.
Ecco il patto, vecchio mio. Tu te ne stai qua
fuori nel deserto, e tra di noi non scorrer sangue
cattivo. Ma se ti avvicini di pi alla casa ti uccider,
come ho fatto con uno dei tuoi fratelli un paio di
mesi fa, quando decise di acciambellarsi a dormire
sui gradini di pietra all'ingresso.
La cavalla, ancora impaurita, sbuff e cerc di
indietreggiare. Winchell Dear la tenne bloccata e
continu a esaminare, da una decina di metri di distanza,
il serpente a sonagli, ora in posizione d'attacco,
la lingua che saettava e il sonaglio vibrante.
Fin da ragazzo Winchell aveva sempre nutrito un
misto di diffidenza e ammirazione per i serpenti.
C'era un che di decisamente elegante in quelle creature,
cos come negli squali dell'oceano: puliti e puri,
nella forma esteriore e nell'intento. Non possedevano
fronzoli inutili, a quanto poteva giudicare,
nessun sogno vago di possibilit casuali per la propria
vita. E, nel caso dei crotali, non rappresentavano
una minaccia per gli uomini a meno che non si
sentissero a loro volta minacciati.
Il rettile si plac per un istante, quasi guardasse
Winchell Dear negli occhi. Penso che ti dar un
nome, vecchio mio. Vediamo... Luther potrebbe
andare. Il mio vecchio compagno di poker Luther
Gibbons apprezzerebbe la somiglianza tra di voi.
Winchell volt la cavalla verso casa, percorse
qualche metro, poi si gir e grid: Ricorda il nostro
patto, Luther. Resta qui fuori e non ti dar fastidio.
Fatti vedere vicino alla casa e ti sparer con il mio fucile
a pallettoni che ti spazzer via di netto la testa.
A met strada verso Diablo Canyon l'indiano si
accovacci, preoccupato dalla forma di ci che aveva
visto nell'ultima ora. Si fece scorrere la terra in
una mano, afferrandone una manciata per poi lasciarla
filtrare tra le dita facendola ricadere dove
l'aveva raccolta. Dalla finestra del ranch: perch il
vecchio portava una fondina da spalla con una pistola?
Lui, cos armato ed equipaggiato, e quella sagoma
che scendeva da Guapa Mountain. C'era puzzo
di bruciato, come quando soffiava il vento
cattivo da Odessa, ed era possibile cogliere una zaffata
della chiazza d'olio a centocinquanta chilometri
di distanza, portata da una forte tramontana.
L'indiano raggiunse di corsa la propria tenda, accese
il fuoco e torn ad accovacciarsi, lasciando che
le immagini si formassero e si dissolvessero. Nessuna
conclusione, ma la sensazione di prima restava;
e riguardava la mezza luce di una presenza oscura e
malevola in arrivo. Se non proprio malvagia, di sicuro
era assenza di bene. Il che, in genere, significava
pi o meno la stessa cosa, nel mondo di Peter
Long Grass. Dopo un po' lasci che il fuoco si spegnesse,
raccolse le armi e torn sui propri passi.
Una ventina di chilometri a est di Corvalla,
Texas, i fari della Lincoln illuminarono un mulino a
vento, sulla sinistra della strada.
Mi devo ripulire, Marty, e dobbiamo mollare il
cadavere del poliziotto da qualche parte. Magari
questo posto torna utile. Il guidatore imbocc un
breve vialetto e si ferm con il cofano dell'auto contro
un cancello chiuso con un lucchetto.
RANCH NORTH PINTO CREEK
CANCELLO 6,RECINTO DI CARICO PRINCIPALE
DIVIETO ASSOLUTO DI CACCIARE, ENTRARE O STAZIONARE.
Non mi piace questo genere di cartelli, comment
Marty, osservando l'insegna dal parabrezza.
Chi cazzo si credono di essere, per dirmi quello che devo fare?
Si sporse dal finestrino e grid al guidatore:
Ehi, vedi di non strapparti i calzoni per scavalcare
la staccionata. Mica ti aspetterai che mi arrampichi
oltre il filo spinato con questo vestito!
 proprio quello che mi aspetto invece, Marty.
Prima o poi ti dovrai dimenticare del tuo vestito e
della luna, e pensare a quello che dobbiamo fare. 
abbastanza chiaro?
Marty scese dalla Lincoln e si diede una scrollatina,
in modo che la giacca gli cadesse meglio dalle
spalle. Si tir su i calzoni, sistem la Smith & Wesson
calibro 32 e si accert che l'orlo dei pantaloni
toccasse la tomaia delle scarpe senza pieghe.
Bene: allora sappi che io non mi arrampicher
su quella staccionata. E se arrivasse qualcuno? Se
resto da questa parte, posso sempre rispondere che
eri andato a fare una pisciata. Non sarebbe opportuno
farci beccare entrambi sul campo di questo
contadino, giusto?
Il guidatore si era tolto camicia e cravatta e si
stava sciacquando in un serbatoio di metallo accanto
al mulino a vento. Si spruzz acqua sulla faccia e
sul collo e si strofin sotto le ascelle, cercando di
non bagnarsi la canottiera. Aveva un discreto rotolo
di ciccia intorno alla vita, ma sotto lo strato adiposo
c'erano un bel po' di buoni muscoli di vecchia
data. Avrebbe potuto inchiodare Marty a una delle
pale del mulino con la mano sinistra, mentre con la
destra si faceva la barba e intanto continuare a fischiettare
un allegro motivetto. Era stanco delle
scuse di Marty sul mal di schiena e sui vestiti buoni,
ma si sforz di mettere da parte l'irritazione e di
concentrarsi su quello che andava fatto.
Lo sai, Marty, questa cisterna dev'essere profonda
un metro e lunga almeno due. Potremmo buttarci
dentro il piedipiatti, ancorarlo sul fondo e nessuno
lo troverebbe prima di parecchi giorni. Pensi di
poterlo trascinare fino alla staccionata, per poi aiutarmi
a portarlo fin qui?
Marty stava pisciando accanto alla ruota posteriore
della Lincoln. Solo se prima mi tolgo la giacca
e i calzoni. Avrei dovuto fare un salto a quel negozio
di fronte a casa mia e comperare uno di quei
completi da safari, prima di mettermi in viaggio.
Fare acquisti in quel posto  come partire per una
battuta di caccia nell'Africa pi nera. Sei mai stato
in uno di quei negozi?
Togliti quello che ti devi togliere e dammi una
mano, Marty, maledizione. Questo viaggio ci somiglia
sempre di pi, a un safari africano.
Marty si sfil giacca e calzoni e li ripieg sulla
portiera. Rimase con calze nere fino al ginocchio,
scarpe, boxer a righe, camicia e cravatta. Infil la
cravatta dentro la camicia bianca da ottanta dollari
e la camicia dentro l'elastico dei boxer.
 troppo pesante, per la miseria. Non riesco a
tirarlo fuori. Ti ricordi che ho mal di schiena, vero?
Ehi, che cos' questo rumore?
Non saprei. Coyote, forse. Non ne ho mai sentiti
neppure io, quindi non ne sono sicuro. Il guidatore
scroll il capo e si arrampic di nuovo sulla
staccionata.
I due uomini, soprattutto il guidatore, sollevarono
il poliziotto oltre il cancello e lo fecero ricadere
sulla strada del ranch con un tonfo e un tintinnio di
chiavi. Marty teneva la sua Smith & Wesson nella
mano destra, che quindi non poteva utilizzare. Scavalc
il cancello e si lasci cadere dall'altra parte.
Cavolo, ci siamo dimenticati della sua pistola.
Com' possibile? Guarda,  una quarantaquattro
Ruger Blackhawk. Se la carichi di magnum hai
un'arma da tenente Callaghan; puoi forare anche un
blocco motore con i magnum.
Va bene, lasciamo perdere la pistola del poliziotto
- non ne abbiamo bisogno - e troviamo qualche
sasso per appesantire il corpo.
Rovistarono nell'erba, dove trovarono pietre
grandi e piccole.
Pensi che ci siano serpenti qui? Cavolo, mi fanno
proprio paura. Mi terrorizzano a morte. Mi viene da vomitare
solo a pensarci. Marty parlava,
mentre cercava e trasportava le pietre. Odio quei
figli di puttana pi di quanto odio i poliziotti di
provincia con la parlata stramba. Ci sono i pitoni
da queste parti, vero?
Non credo, Marty, sbuff il guidatore, sollevando
una pietra da venti chili. Quelli stanno nella
giungla. In Sudamerica, o gi di l.
Ah, meglio per loro se non ci sono. Io li odio i
serpenti. Hai mai pensato a come sarebbe morire
con uno di quei bastardi attorcigliati intorno a te,
che ti guarda negli occhi e si prepara a ingoiarti dalla
testa? Un tempo avevo gli incubi di morire cos.
Queste pietre dovrebbero bastare per tenere il corpo
sott'acqua, no?
Sollevarono il cadavere e lo tennero in equilibrio
sul bordo della cisterna. Il poliziotto ebbe un guizzo,
poi emise un gemito agonizzante.
Cristo santo, Marty, non  morto!
Oh s, invece. Marty afferr un ciuffo di capelli
dell'agente, gli rovesci la testa all'indietro e spar un
colpo con il silenziatore - pop - all'attaccatura del
collo. Lasci la presa e la testa del poliziotto ricadde
in avanti, i capelli a sfiorare l'acqua. Adesso  morto,
giusto? Ci puoi scommettere il culo. Basta sentire
quella sua orribile parlata, questo  sicuro, no?
Il guidatore fece un profondo respiro, alz lo
sguardo verso la luna che Marty ammirava tanto e
immerse il poliziotto nell'acqua.
Marty guard dentro, dal bordo della cisterna.
Non riesco a vederlo, e tu?
Il guidatore cominci a sollevare le pietre e a
metterle sul petto del poliziotto. Poi gliene sistem
altre sulle gambe e sulla testa.
La prima mucca che guarder qui dentro si cagher
addosso, eh? Marty stava in piedi, con le
gambe magre che gli spuntavano dai boxer, e guardava
l'acqua scura.
Butta dentro anche la pistola, Marty.
In lontananza, sulla statale, spuntarono dei fari.
Scavalca la staccionata e torna in macchina,
disse il guidatore. Sbrigati.
Mentre i fari erano ancora a pi di un chilometro
di distanza Marty si era infilato i pantaloni. Il
guidatore si stava annodando la cravatta. Un autosnodato
si avvicin e poi li super rombando sulla
statale 90, i fari a illuminare il guidatore.
Marty era gi dentro l'auto. Quel camionista ci
avr presi per una coppia di finocchi.
Il guidatore sal a sua volta e chiese: Quanto
manca ancora? Accese la luce di cortesia e guard
l'orologio. Cristo: sono gi le due passate. Dobbiamo
muoverci.
Mentre facevano manovra e imboccavano di
nuovo la statale verso est, Marty consult la cartina.
Siamo giusti. Ancora una settantina di chilometri
fino a Clear Signal, e poi altri venticinque.
Quelle luci laggi devono essere Marfa. Ma che
razza di nome  da dare a una citt? ... cazzo, guarda
le mie scarpe. Le avevo lucidate un'ora prima di
partire da L.A., e adesso guarda in che stato sono.
Sollev le scarpe verso la luce dell'abitacolo. Mi
sono costate trecento dollari. Hai mai visto un macello
del genere?
Spegni la luce, Marty, fatico a vedere fuori.
Quando tireremo fuori le Beretta? Mi sento meglio
se ho per le mani pi potenza di fuoco, tu no?
Quando arriveremo a destinazione.
Marty stava chino in avanti per allacciarsi le scarpe.
E quanto mancher, secondo te?
Hai appena detto che mancano settanta chilometri.
Giusto,  vero. Non  molto, giusto?
Giusto, Marty. Non  molto.
Allora faremo bang-bang e poi torneremo alla
civilt, giusto?
Giusto, Marty. Torneremo nella vecchia L.A. e
alla civilt, dove la luna non si vede cos bene, ammesso
che si riesca a vederla.
...
.
...
Capitolo 10.
...
.
...
Sei come un maledetto cespuglio di creosoto,
Winchell: dove spunti tu non cresce pi niente.
Blue Griffith si stava infilando la giacca in una camera
di albergo di Abilene.
Era il Memorial Day del 1967, poco pi di ventanni
prima che Winchell Dear entrasse in possesso
di Doppia Coppia. Winchell si faceva vento tra
la nuvola di fumo di sigaro e di sigaretta che lo circondava,
alla disperata ricerca di un metro cubo
d'aria respirabile. L'atmosfera nella stanza era quasi
altrettanto opprimente quanto l'umore di Blue
Griffith.
Winchell si tir una bretella e alz gli occhi.
Quanto sei messo male, Blue?
L'uomo scroll il capo e usc dalla stanza. Winchell
lo raggiunse accanto all'ascensore. Erano in
piedi su una moquette a pois consunta, un tempo
verde, ma ormai stinta a un grigio rosato sporco,
costellato dalle macchie e dai fallimenti di quanti
l'avevano calpestata e avevano aggiunto la propria
firma, prima di dirigersi verso altre citt e peccati pi grandi.
Sopra la spalla destra di Blue Griffith il sole del
Texas era sorto da un'ora ed entrava obliquo dalla
finestra di un'uscita di sicurezza. Granelli di polvere
danzavano nella luce, e da una stanza di fronte
all'ascensore giungevano le voce di un uomo e
una donna che litigavano.
Winchell guard da quella parte, aspettandosi di
vedere qualcuno precipitarsi fuori con ancora addosso
il sonno e una valigia, ma la discussione si plac e
sent voci concitate che bisbigliavano per trovare un
accordo su chi dovesse pagare la camera d'albergo.
Distogliendo lo sguardo dalla porta, Winchell domand
di nuovo: Quanto hai persoBlue? Hai fatto
cappotto?
Blue Griffith annu e chiam l'ascensore. Dopo
l'ultima mano non mi restano neppure i soldi per il
biglietto dell'autobus. Aveva bisogno di un bagno,
un barbiere e denaro. Aveva bisogno di Albuquerque
e di sua moglie.
Winchell Dear segu l'usanza dei migliori professionisti
e tir fuori una pinza portasoldi dalla tasca
sinistra dei pantaloni. Nessuna piet durante il gioco,
un poco dopo, sotto forma di soldi per il viaggio.
Duecento ti bastano per tornare a casa?
Sarebbe davvero gentile da parte tua, Winchell.
Sai che me li merito.
Lo so, Blue. Altrimenti non te li offrirei. Winchell
sfil una banconota da duecento dalla mazzetta
e indic con il pollice la stanza dalla quale erano
usciti. Roscoe McMain ha fatto lo stesso con me a
Fort Worth, una volta in cui le cose andarono proprio
male e persi la testa. Certe volte capita di prendere
queste brutte chine: niente in apertura, ancora
meno al cambio, e cominci a scivolare, ma tu ti
metti a spingere e a cacciare, restando quando sai
che sarebbe tempo di lasciare. Capita a tutti, per
quanto ti sforzi di giocare duro e sporco. La chiamano
mala suerte, sfortuna.
Winchell porse i soldi a Blue Griffith proprio nel
momento in cui arrivava l'ascensore. Abbi cura di
te, Blue. Magari ci rincontreremo, un giorno. Sei
mai stato a Ruidoso per le corse del Labor Day? Un
sacco di grana e poco talento. Pi azione fuori della
pista che sul circuito. Potresti avere l'occasione di
rifarti.
Non so, Winchell. Blue si appoggi alla porta
dell'ascensore per tenerla aperta. Capisco alla perfezione
gli aspetti tecnici del gioco, ma non sono sicuro
di avere il temperamento giusto, l'animo adatto.
Ci sono cani che non vanno a caccia, giusto?
Forse sono uno di loro. Qualche consiglio?
Chi lo sa? replic Winchell, le mani in tasca,
lo sguardo chino sulla punta dello stivale che strofinava
sulla moquette. Credo che ciascuno debba
capirlo da s. Nessuno pu dire a un altro questo
genere di cose. Il mio unico consiglio  una regola
che seguo anch'io: se hai il conto in rosso, stai lontano
dal gioco senza limite come quello di stanotte.
 troppo facile farsi prendere la mano. Credo sia
quello che ti  successo.
Mi piacerebbe sapere una cosa, Winchell. Avevi
davvero il full che immaginavo, nell'ultima mano, o
il tuo era soltanto un bluff?
Ce l'avevo, Blue, l'avevo ottenuto scambiando
una carta soltanto, ment Winchell Dear, per non
farlo sentire ancora peggio. Lo avevo capito subito,
che dovevi avere al massimo un tris. Hai fatto
bene a non rilanciare la mia puntata. Altrimenti
avrei visto e rilanciato, dritto al soffitto.
Blue Griffith sal sull'ascensore, raddrizz le
spalle e lisci gli ampi risvolti della giacca marrone
lisa. Non avevo niente da rilanciare, in ogni caso.
Sei un giocatore micidiale, Winchell, ed  difficile
tenerti il muso. A quanto ne so giochi pulito e leale,
e per questo ti rispetto.
Le porte dell'ascensore si richiusero finch rest
visibile soltanto una sottile striscia di Blue Griffith,
e poi niente. Quella fu l'ultima volta che Winchell
Dear lo vide. Correva voce che avesse abbandonato
il poker e si fosse dato al settore immobiliare. Un
anno pi tardi, ad Amarillo, Roscoe McMain avrebbe
consegnato a Winchell duecento dollari in
banconote da venti.
Me li ha dati Blue Griffith. L'ho incontrato ad
Albuquerque. Stava bene e mi ha detto che te li doveva.
Mi ha detto di darti i soldi alla prima occasione
e di salutarti, e che sperava che le cose ti andassero
per il verso giusto.
Dopo che Blue Griffith ebbe preso l'ascensore e
fu uscito per le vie di Abilene, Winchell torn nella
stanza dove aveva trascorso le ultime otto ore. Roscoe McMain,
il cui girovita era due terzi della sua
statura e nove decimi della sua et, che si aggirava
intorno alla cinquantina, stava svuotando i posacenere.
Johnny D'Angelo sorseggiava un bicchiere di
whisky e ascoltava il giornale radio.
Luther Gibbons usc dal bagno. Che ne pensi,
Winchell? Abbiamo finito o cosa? Siamo soltanto
in quattro, e duri come rocce.
Credo di s, Luther. Cambiami le fiches. Penso
che prender il largo e me ne andr a Big Spring.
Un allevatore a nord della citt ha organizzato un
poker per marted sera a partire dalle sei. Sono appena
in tempo per riposare un po', darmi una ripulita
e ricominciare a giocare.
Ehi, Winchell... Johnny D'Angelo lo guardava
con un sorriso smagliante. Scommetto che hai
guadagnato dai quattordici ai quindicimila stanotte,
in gran parte da quei rivenditori di auto che abbiamo
scacciato via terrorizzati un paio d'ore fa.
Vuoi puntare qualcosa sulle corse Indy 500? Ti do
tre a uno per A.J. Foyt e la sua Sheraton-Thompson
Special. Mancano solo quattro ore alla partenza della corsa.
No, credo che lascer perdere, Johnny. Comunque
grazie lo stesso.
Luther sorrise a Winchell. Non scommetti mai
sullo sport o qualsiasi altra cosa a parte il poker, vero,
Winchell? Me ne sono accorto.
Winchell Dear sorrise. No, infatti, Luther. 
soltanto una delle regole che mi diede mio padre
tanti anni fa.
E che cosa faceva tuo padre?
Era agente di frontiera. Ma gli piaceva giocare
a carte. La piccola Colt Banker's Special era scivolata
nello stivale di Winchell. Chin la mano di nascosto
sotto il tavolo, fingendo di sistemarsi il risvolto
dei calzoni per raddrizzare la posizione dell'arma.
 ancora in giro?
Winchell Dear scroll il capo, mentre si infilava i
soldi in varie tasche del vestito. No, purtroppo. Si
 beccato una pugnalata al petto da un contrabbandiere
che attraversava il Rio Grande nel 1940. Aveva
estratto il revolver, ma fece cilecca per la prima
volta in vita sua. Un Texas Ranger elimin il trafficante
cinque secondi dopo.
E tua madre  ancora viva?
S. Abita nel ranch di famiglia vicino a Odessa.
Si trasfer l alla morte di mio padre, e poi fin per
sposare il capo fattore. Pare che stiano molto bene
insieme. A volte passo a salutarla, quando capito da
quelle parti. Bene, sono pronto a scaldare i motori.
A qualcuno serve un passaggio fino a Big Spring?
A me no, rispose Luther. Sono diretto a Dallas;
vado a giocare un po' a golf e a riposare per un
paio di settimane, per vedere se mia moglie mi ama
ancora.
Roscoe sogghign. Io penso che far due passi
fino da Mother Rabbit's e star per un po' con le
sue ragazze, per vedere se l qualcuna mi ama ancora.
Ho sentito parlare di quel posto, disse Luther.
Com'?
Un bordello versione basilare: entri, consumi,
paghi e te ne vai. Poche tenerezze e scarsa attenzione
al tuo benessere generale, che io, del resto, possiedo
in gran quantit. Roscoe si diede una pacca
sull'addome. D'altro canto, a correre su e gi per
il Texas giocando a poker non resta molto tempo
per costruirsi relazioni stabili, cos Mother Rabbit's
 il compromesso migliore.
Winchell Dear si infil la giacca. Allora ci vediamo.
Winchell... Roscoe McMain parl con un accenno
di ansia nella voce. Fai attenzione, l fuori.
La polizia di questi tempi ha stretto la sorveglianza
sul gioco del poker e i delatori stanno aumentando.
Il mese scorso due ragazzini con i fucili hanno mandato
all'aria il tavolo organizzato nel retro della sala
da biliardo di Jimmy LeMaster a Lubbock. Siamo
tutti un po' nervosi.
Grazie. Ho sentito la storia di Lubbock. A
quanto pare uno dei giocatori si era messo a parlare
ad alta voce agitando una mazzetta di dollari nel bar
dirimpetto, un'ora prima della retata. Che idiota.
Winchell Dear sal sulla sua Cadillac del 1964
nel parcheggio dell'hotel e rimase seduto per dieci
minuti, a prendere appunti sulle partite appena
concluse. Conosceva gi lo stile e le inclinazioni di
Roscoe e Luther, e a ciascuno dedic una pagina del
suo diario. Johnny D'Angelo veniva dalla costa occidentale
ed era nuovo nel circuito meridionale,
quindi Winchell lo inser in una parte del diario dedicato
ai professionisti.
Nonostante il gioco sofisticato, Johnny D'Angelo aveva un indizio rivelatore. Quando aveva una
buona mano tendeva a distogliere lateralmente lo
sguardo dall'azione, in apparenza disinteressato.
Era un'abitudine ricorrente, e spesso esagerata dai
giocatori di livello basso o mediocre. Usato raramente
e con la giusta interpretazione da un professionista,
poteva indurre gli altri giocatori a pensare
che avesse una mano scarsa. Winchell Dear scrisse
johnny d'angelo in cima alla pagina, poi aggiunse
le proprie annotazioni:
30/5/67. 1 e 75, 85 kg. Capelli scuri pettinati
all'indietro, carnagione scura, abiti eleganti. Capitale
adeguato, evidentemente. Giocatore difficile
a stud. Pi scarso a Texas hold'em = sopravvaluta
la propria mano in termini di flop, mentre
sottovaluta ci che gli altri giocatori potrebbero
fare con il flop. Indizi di una mano buona: occhi
leggermente a destra, disinteressato, ci riesce bene
= scarso significa forte. Gli piacciono scommesse
sportive. Nel complesso leggermente avventato.
Winchell Dear gir parecchie pagine e inser le
descrizioni dei tre rivenditori di automobili di Denver.
Avevano perso grosso, sei o settemila a testa.
C'erano buone probabilit di non rivederli pi, ma
non si poteva mai sapere. Tizi come quelli spuntavano
un giorno, venivano bastonati e poi tornavano
per prenderne altre. Concluse con alcune riflessioni
generiche su di loro.
Giocatori da country club. Il solito: bevono
troppo, si distraggono, non seguono le carte. Pi
bevono, pi sono avventati. Texas hold'em, anche
se lo hanno richiesto,  un gioco misterioso
per loro; volevano fingere di appartenere alla
cricca del gioco pesante. Bluffatori ovvi, abituati
a comprare il piatto in giochi da poco. Harmon
(cognome) cerca di sbirciare gli scarti; smette
quando viene scoperto e ammonito. Gli altri due
buoni perdenti, ma Harmon no, si lamentava e
parlava troppo, sostenendo che non riusciva a
ottenere buone carte,  stato a un passo dall'insultare
Luther Gibbons, due volte. A uno degli
altri (Walker?) piace tenere tutti puliti = chiama
anche con mani scarse o mediocri = rende
difficile bluffarlo.
Successivamente, Winchell Dear avrebbe ricopiato
gli appunti su due serie di cartoncini sette per dodici
che custodiva in alcuni raccoglitori. La prima
serie era catalogata in ordine alfabetico per cognome,
l'altra riportava le partite significative ed era
ordinata per data. Quando sapeva in anticipo quali
giocatori sarebbero stati presenti al tavolo studiava
con scrupolo gli appunti, come un buon giornalista,
memorizzando a breve termine i chi, cosa, come,
quando e perch di ciascun giocatore.
Winchell mise in moto la Cadillac e usc dal parcheggio
dell'hotel, dando all'inserviente dieci dollari
di mancia che si aggiunsero agli altrettanti della
sera precedente. Gli piaceva che la Cadillac fosse in
buone mani, quando la lasciava.
Sulla strada c'era una vecchia Chevy con a bordo
due uomini, che gli diedero l'impressione di osservare
la Cadillac mentre si immetteva nel traffico.
Winchell Dear memorizz il numero di targa ed
estrasse la Banker's Special dallo stivale, mettendosela
in grembo. Ma quando lui svolt a destra, diretto
a Big Spring, la Chevy rimase parcheggiata.
Non guastava essere guardinghi. Come aveva detto
Roscoe, erano tempi difficili.
Del resto - si pass un dito sulla cicatrice che aveva
sopra il labbro - erano sempre stati difficili e non
avrebbero mai potuto diventare peggiori di un sabato
sera a Santa Melena, nel lontano 1941, quando
aveva ignorato una delle basilari regole di sopravvivenza
di Fain Bracquet.
Dopo la morte di Fain nella sparatoria di San
Angelo, nel 1940, Winchell Dear accarezz ancora
per qualche tempo l'idea di diventare agente di
frontiera. Aveva appena compiuto diciassette anni:
era tempo di diventare indipendente. Il college non
lo interessava, e poi non c'erano i soldi. Ormai sua
madre si era rassegnata.
Oppure di dedicarsi all'allevamento. Sapeva cavalcare
molto bene, possedeva gi alcune nozioni
come cowboy e il resto avrebbe potuto impararlo
sul campo. Ma il salario era misero, e non c'erano
molte prospettive per il futuro. L'alternativa era
rappresentata dalle miniere, ma aveva gi sentito
dire che potevano essere chiuse entro breve, e poi i
minatori avevano sempre la tosse. Sembrava che
nella lotta per trovare la propria strada nella vita si
fosse sballottati da una parte all'altra, in balia pi
del caso che delle decisioni personali.
Sorrise tra s. Se il caso la fa da padrone, tanto
vale sfruttarlo bene. Che diamine, gioca a poker.
Smettila di essere un mago delle carte in astinenza e
comincia a giocare. Provaci, almeno.
Cominci bazzicando le partite del sabato sera al
Thunder Butte Store, dove giocavano i minatori, e
si mise a osservare la loro tecnica. Ma non impar
molto, l. Erano giocatori rozzi e avventati, non
sembrava che gli interessasse se perdevano o vincevano,
giocavano quasi sempre a draw o a stud con
cinque carte. Sebbene un buio da un decimo di dollaro
e un limite di venti centesimi fosse parecchio a
quell'epoca, per una partita tra vicini, quando con
venti centesimi comperavi mezzo chilo di caff e
una stanza d'albergo a E1 Paso costava un dollaro,
oppure uno e cinquanta con il bagno. Winchell non
vedeva come avrebbe potuto perdere e decise di
usare due dei cinque dollari che gli aveva dato Fain.
Il sabato successivo aveva i palmi sudati e si dondolava
da un piede all'altro, in attesa che si liberasse
un posto al tavolo. Verso le dieci si cre un vuoto.
Si mise seduto con i due dollari in monetine. La
sua prima vera partita a poker.
I soldi finirono nel giro di mezz'ora. Winchell era
spaventato; lo manifestava chiaramente ed era cos
nervoso da essersi dimenticato la maggior parte delle
regole e da non riuscire a concentrarsi sul gioco.
Speculando, cercando di riguadagnare i soldi perduti,
bluffando al momento sbagliato, tenendo una
coppia di tre quando gli altri vedevano e rilanciavano,
prendendo una scala esterna di quattro con un
cinque quando il giocatore vicino a lui mostrava un
possibile colore. Un gioco stupido, scriteriato. Tir
fuori un altro dollaro e lo perse nel giro di dieci minuti.
Da qualche parte Fain Bracquet si rivoltava
nella tomba, pensando che tutti i suoi insegnamenti
erano stati vani.
Torna ancora, figliolo, disse uno dei minatori
quando Winchell si alz dal tavolo.
Un altro sogghign. Grazie dei soldi per bere.
Grazie molte, giovane signor Dear.
Il padre aveva assistito alla partita e lo segu fuori.
Devi calmarti, Winchell. Quei ragazzi sono un
po' meglio di quanto tu pensi. Bevono e fanno chiasso,
ma alcuni hanno giocato un sacco nella loro vita.
E non farti turbare dalle loro battute; fanno parte
del gioco. Domani andremo alla tua roccia piatta
per esercitarci ancora. Prendi questa serata come un
costoso investimento nella tua istruzione.
Il sabato successivo and un po' meglio. Winchell
lasci il tavolo sopra di un quarto, e suo padre
gli diede una pacca sulle spalle. Ogni sera in cui ti
ritrovi con il capitale e un po' di extra  stata una
buona serata.
Il venerd seguente Winchell part da solo, e cominci
a ripassare mentalmente tutto ci che sapeva
sul poker. Poi si esercit fino ad acquistare una
freddezza tale che, nervi o meno, sarebbe riuscito a
giocare con lucidit. La sera successiva vinse quaranta
centesimi.
And avanti cos. Perdeva un dollaro e ne vinceva
due, andava sotto di cinquanta centesimi e ne riprendeva
sessanta. Ma a un certo punto - e questa
sarebbe stata la vera indole di Winchell Dear, che
l'avrebbe accompagnato negli anni a venire - pass
a un livello pi elevato. Dimentic cosa fosse il nervosismo
e cominci a concentrarsi sul gioco.
Dopo sei settimane di sabati passati a giocare con
i minatori vinse quattro dollari in una sera soltanto.
La settimana successiva tre, e quella dopo ancora se
ne and con sette dollari. A quel punto i minatori
non ridevano pi di lui, e anzi si accertavano che
non rimanessero posti vuoti al loro tavolo.
Sua madre non si era fatta abbindolare dalle parole
di Sam Dear riguardo a quelle serate, quando
lui le diceva: Mi sa che io e Winchell faremo un salto
al Thunder Butte Store per vedere che aria tira.
Come disse a Winchell, alzando gli occhi sul giovane
prestante con la faccia affilata e i capelli neri lisciati
all'indietro: Voi uomini vi credete sempre cos
furbi. Sapevo fin dall'inizio che cosa facevate il
sabato pomeriggio al Thunder Butte, tu e Fain Bracquet.
Me lo ha detto Irene dell'emporio. Ma tuo padre
mi assicur che era una cosa innocua.
Nancy Dear era seria. Tra parentesi, ti sei mai
chiesto dove andasse tuo padre ogni tanto il sabato
sera per tanti anni? Sam ha sempre avuto un'idea
romantica del gioco d'azzardo.  una professione
da stupidi, Winchell, non ti dir altro; a parte che
secondo me dovresti sempre andare a Clear Signal,
iscriverti a una scuola normale, diventare insegnante
e guadagnarti da vivere in modo onesto e sicuro.
A parte questo, ci rinuncio. Siete tutti uguali, voi
uomini, impulsivi e incorreggibili e non usate un
briciolo del buonsenso che Dio vi ha dato.
Si asciug le mani sul grembiule e guard fuori
della finestra. Sam  partito da tre giorni e comincio
a essere preoccupata. C' un sacco di movimento
di trafficanti e delinquenti, gi a Boquillas, ha
detto.  l che  andato luned, insieme ad alcuni ranger.
Cap che era successo qualcosa quando un mezzo
della polizia di frontiera si ferm davanti a casa
loro, il giorno successivo. Sam Dear era sul pianale
del furgone, sotto una coperta. Tre settimane pi
tardi Nancy torn a casa sua vicino a Odessa, mentre
Winchell diventava un cowboy al R9, a sedici
chilometri da dove era cresciuto.
I cowboy con i quali lavorava non gradivano il
suo modo di giocare a poker. Non stai barando, Winchell, vero?
Ma Winchell rispose: Se volessi barare, cosa
che non sto facendo, non ve ne accorgereste nemmeno.
Senti, non ti offendere, ma giocare a carte con
te  come versare acqua nello scarico. Il salario di
una settimana in tre ore di gioco, per non parlare
del violino di Arky e di sei lezioni gratis. Noi non ci
si diverte mica tanto, quindi ti chiediamo di uscire dal gioco.
Di notte, nella baracca, Winchell si esercitava
con il violino e con le carte, tanto per tenersi in allenamento.
Fu allora che gli giunse voce che il sabato
sera si giocava forte a Santa Helena. Lui lavorava
poco a nord di Terlingua, e Santa Helena era a circa
venticinque chilometri da l. Una bella cavalcata,
ma lui sell il cavallo un sabato pomeriggio, alla fine
del lavoro, e part.
Vento e polvere soffiavano dal deserto a ovest, e
mentre si trovava in cima a un'altura nei pressi del
Rio Grande scorse in lontananza, alla sua sinistra, i
Mule Ear Peaks, illuminati dal sole del tramonto.
Giunse al fiume poco dopo le sei, che era gi
buio. Non gli sembrava una buona idea rischiare il
guado con il suo prezioso cavallo, perci raggiunse
il traghetto e sbors cinque centesimi a un messicano
per un passaggio in barca. Winchell conosceva
bene lo spagnolo della frontiera, cos chiese al messicano
che tipo di localit fosse Santa Helena.
 un bel villaggio, rispose il messicano, mentre
remava e lanciava un Buenas noches senor a un
gringo in sella a un mulo, diretto a nord attraverso
il fiume. Ai fianchi dell'animale erano legati due barilotti
da cinque galloni di sotol.
Vedi quei picchi con la spaccatura in mezzo, da
quella parte? Il barcaiolo indic un punto con il
braccio. Quello  il Santa Helena Canyon. Gli yanquis
pagano, per arrivarci in barca, ma la mia non 
abbastanza solida per affrontare le rapide pi avanti,
nel canyon. Se ne possedessi una migliore potrei
guadagnare molto, portandoli in barca attraverso il canyon.
Winchell guard l'acqua che gli lambiva gli stivali
e non fatic a credere alle parole del messicano.
Un pesce gatto da quindici chili galleggi di fianco
a loro, a pancia all'aria. Il barcaiolo disse che
qualsiasi cosa venisse buttata nel Terlingua Creek
dalle miniere di mercurio uccideva qualunque pesce
che si trovasse intorno alla foce del torrente.
Winchell Dear raggiunse la citt a piedi e la esamin.
Gli era stato detto che le partite si svolgevano
in una cantina, sul lato sinistro della strada. Ascolta
la musica, vai da quella parte e stai alla larga dalle
senoritas, cos gli era stato detto. Un gesto sbagliato
verso una donna in un villaggio come quello poteva
significare una coltellata in pancia. Ne incontr parecchie,
che passeggiavano per la strada, si toccava
il cappello di paglia e mormorava Buenas noches
e nient'altro. A volte rispondevano al saluto di quel
giovane cowboy dinoccolato, a volte sorridevano, a
volte non reagivano affatto.
Mentre osservava le ragazze Winchell perse per
un istante la concentrazione sul poker. Erano incantevoli,
slanciate e fiorite, e pronte, in apparenza, a
danzare e a qualsiasi altra cosa si facesse con delle
donne. Questa seconda parte non gli era mai stata
troppo chiara, ma ne aveva un'idea generale. Di recente
pensava spesso alle donne, dopo aver ascoltato
i racconti fatti nella baracca dagli altri cowboy,
che descrivevano le loro avventure nelle case di Ojinaga
e San Vicente con dovizia di particolari.
Portava con s un capitale di diciotto dollari, pi
altri cinque per il viaggio. Pi soldi di quanti si sarebbe
immaginato di possedere fino a qualche mese
prima, e il tutto grazie ai minatori del Thunder Butte
e ai rozzi cowboy del R9. Winchell Dear ora giocava
con sicurezza, stava sviluppando uno stile che
Fain Bracquet avrebbe descritto come un darci dentro
sul serio. Piena concentrazione e gioco aggressivo,
poker sanguigno.
I predatori hanno occhi diversi dalla preda - dipende
dalla collocazione di ciascuno nella catena
alimentare - e gli occhi di Winchell Dear non erano
pi quelli di una preda. Ma, vittima della propria
sicurezza, tendeva a sottovalutare gli avvertimenti
di Fain Bracquet nella convinzione che, parlandogli
dei bari in circolazione, il suo maestro avesse un
tantino esagerato.
Le cose andarono male, a Santa Helena. Sette
uomini, lui compreso, giocavano a straight draw
poker. Winchell aveva la sensazione di giocare bene,
ma continuava a perdere con i piatti pi grossi.
Due giocatori, in particolare, sembravano aggiudicarsi
sempre le vincite pi sostanziose. Erano un
piccoletto pecoreccio dal grugno giallastro e le mani
veloci e un gigante barbuto dai modi bruschi, che
calcava in testa un fedora grigio consunto sopra la
camicia di flanella marrone. Quest'ultimo sedeva
immediatamente alla sinistra di Winchell. La stanza
era illuminata da lumi a petrolio, e in un altro locale
a tre metri da l una pianola meccanica suonava
incessantemente la stessa polka messicana, che faceva
da sfondo a quel teatro sempre pi ebbro, alimentato
dall'inclinazione e dalla notte e dalla generale
sofferenza di andare avanti e stare al passo.
Winchell perse nove dollari, prima di cominciare
a nutrire qualche sospetto sul fatto che a quel tavolo fosse in azione non soltanto la sfortuna. Inizi a
far scorrere mentalmente l'elenco degli indizi, dei
trucchi che Fain Bracquet gli aveva spiegato ma che
lui aveva dimenticato per parecchio tempo.
Poi se ne accorse. Un destro che d le carte dall'alto
tende a tenere le dita dell'altra mano ripiegate
intorno al mazzo, mentre distribuisce. Ma le dita
della mano sinistra del tizio dal grugno giallastro
certe volte si piegavano, quasi impercettibilmente, e
lui estraeva una carta dal fondo del mazzo. La firma
di un mazziere baro meno che perfetto.
Winchell gioc con cautela per diverse mani ancora
e continu a osservare. L'ometto sbirciava e selezionava
gli scarti e prima di dare le carte metteva
ci che gli interessava sul fondo del mazzo. Quelle
in basso andavano a lui, oppure al suo compagno
barbuto. Winchell ormai era sotto di dieci dollari
ed era furibondo. E forse si vedeva.
Ebbene, cowboy: le cose stasera non vanno per
il tuo verso, mi pare, eh? disse l'ometto che dava
le carte dal basso.
Penso che ci sia una ragione, replic Winchell Dear.
E quale sarebbe, signor cowboy? Il muso giallo si raggrinz in un sorriso del tipo baciami-il-culo.
Il tavolo tacque. Era composto da quattro messicani
e tre gringos. I primi si scambiarono un'occhiata
e cominciarono a ritirare le proprie fiches.
Winchell indic il banco e fece per parlare, ma
non ne ebbe il tempo: si ritrov catapultato all'indietro
sulla sedia, nel momento stesso in cui l'energumeno
barbuto lo colp con il dorso della mano.
Winchell Dear era robusto e muscoloso, grazie al
suo lavoro da cowboy, ma non aveva ancora la forza
di un uomo adulto. Cerc di rialzarsi, ma il gigante
gli fu addosso, tempestandolo di calci e pugni.
Si svegli qualche ora pi tardi nell'immondizia
dietro la cantina. Il villaggio era immerso nell'oscurit,
e lui era piuttosto malconcio; doveva avere almeno
due costole incrinate o rotte, e quasi sicuramente
anche una commozione cerebrale. Aveva la
faccia impiastricciata di sangue secco e un taglio
profondo sopra il labbro superiore. Probabile che
fosse stato l'anello di turchese che il gigante aveva
al dito a provocarglielo.
Al sorgere del sole si trascin fino al fiume, reggendosi
il fianco sinistro e ancora stordito. Aveva le
tasche vuote, ovviamente, ma il traghettatore lo fece
salire ugualmente.  un bel villaggio, sehor, ma
il sabato sera diventa un po' violento. Mi  gi successo
di vederlo. Mi pagher la prossima volta.
Poi indic un ragazzino seduto sulla prua. Questo
 mio nipote, Pablo Espinosa. Diventer grande
e forte e lavorer questa dura terra come fa ora suo padre.
Ventun anni dopo Santa Melena, e stavolta a Del
Rio, in un saloon chiamato Border Dog dove sprangavano
la porta dopo la mezzanotte, quando cominciava
il gioco pesante, Roscoe McMain guardava
Winchell Dear, seduto di fronte a lui. Le carte
erano strane, e l'odore del gioco non era del tutto
pulito. Winchell colse l'occhiata interrogativa di
Roscoe e alz impercettibilmente le spalle, come a
dire: Aspettiamo ancora qualche mano.
Stava studiando il giocatore seduto due posti pi
in l, alla sinistra di Roscoe. E ogni volta che lo
guardava nella sua memoria si accendeva la luce di
un ricordo lontano. Durante una breve pausa per
andare al bagno l'uomo si vant di aver sparato a
un baro a San Angelo, diversi anni prima. Disse che
il tizio era un vero dandy e portava una Derringer
nello stivale. Winchell Dear era semisdraiato sulla
sedia, i pollici infilati nelle bretelle, ma si raddrizz,
interiormente in allerta a sentire parlare di Derringer
e dandy e sparatorie a San Angelo. La morte di Fain Bracquet.
Winchell chiuse presto le mani successive, e questo
gli diede l'opportunit di studiare il millantatore
che ora dava le carte. Qualcosa del suo incarnato
pallido... e... il guizzo quasi impercettibile delle dita
della mano sinistra, di tanto in tanto, mentre dava
le carte. Ma certo: Santa Helena. Gli anni e i chiliin pi lo mascheravano, ma Winchell Dear adesso
lo riconosceva. Gli tornarono in mente persino le
parole di quella sera: Ebbene, cowboy: le cose stasera
non vanno per il tuo verso, mi pare, eh?
La volta successiva in cui Roscoe gli scocc un'occhiata
Winchell Dear annu, e McMain si slanci
con i suoi centoquaranta chili oltre l'uomo che gli
sedeva accanto, direttamente sul mazziere. Subito
Winchell balz in piedi e indietreggi, spostando
rapidamente lo sguardo sugli altri giocatori. Sapeva
che il mazziere non doveva essere da solo. Un coltello
a serramanico sbuc da una tasca e Winchell
estrasse la Colt dallo stivale. Il coltello tintinn a
terra e le mani si alzarono verso il soffitto, mentre
Roscoe prendeva a cazzotti il baro.
Basta cos, Roscoe. Prendiamoci i nostri soldi e
andiamocene da qui, ringhi Winchell Dear.
Sbatt il mazziere stordito su una sedia e gli
punt la Colt appena sopra il naso. Era infuriato
per la truffa, e ancora di pi per il fatto che Fain
Bracquet, nonostante quello che era stato, fosse
morto per mano di quel sacco di merda sanguinante
che adesso gli sedeva davanti. Mi hai gi truffato
una volta a Santa Helena, quando ero soltanto
un giovane cowboy in cerca di un gioco pulito, e
non sei diventato migliore di allora. E, a proposito:
il tizio che hai ucciso a San Angelo era amico mio.
Winchell Dear squadr gli altri giocatori, poi
torn a fissare il mazziere e gli disse: In futuro stai
attento a me, perch se ti rivedo a qualche tavolo
nel Texas, o da qualsiasi altra parte, ti faccio saltare il culo.
Era trascorso qualche anno da allora, e Winchell
Dear aveva lasciato Abilene diretto a ovest, verso
Big Spring; era il Memorial Day del 1967. Aveva
superato i quaranta ed era messo bene, con quasi
centomila dollari su vari conti bancari in Texas e altri
diecimila nascosti nei pannelli delle portiere della
Cadillac, senza contare la vincita della serata
sparsa per le tasche. Niente male per l'epoca, molto
prima dei tempi gloriosi del grande poker, quando
continuavi a muoverti passando da una citt all'altra
nel circuito meridionale che toccava Oklahoma,
Arkansas e Texas alla ricerca delle partite, quelle
buone, che pagavano bene, e nel frattempo ti affermavi
come abile pokerista.
Tutto era incominciato dopo la brutta avventura
a Santa Helena. Era rimasto al R9 per qualche mese
ancora, aveva accumulato un discreto capitale e poi
se n'era andato. Aveva percorso un milione di chilometri,
forse diversi milioni, prima in autobus, poi in
treno, e quindi in automobile, quando la rete ferroviaria
era diventata insufficiente.
Avreste potuto incontrare ovunque Winchell
Dear, nel corso degli anni, ma probabilmente senza
fare troppo caso a lui. Non c'era niente di straordinario
nel suo aspetto: uno dei tanti uomini alti, con
il vestito grigio, i capelli scuri tagliati con cura, che
inforcava gli occhiali per leggere il giornale o consultare
l'orario ferroviario. N bello n brutto. Un
po' troppo affilato il viso, un po' goffa la camminata.
Lo si sarebbe potuto scambiare per un bancario,
anche se, in quel caso, i semplici stivali neri sarebbero
sembrati fuori luogo, a meno che non vi trovaste
nel Texas o da quelle parti.
E magari, in seguito, affacciandovi al finestrino
di uno scompartimento di prima classe vi sar anche
capitato di vederlo che giocava a poker con sei
o sette altri uomini. Un passatempo durante un lungo
viaggio in treno, avreste supposto voi, non sapendo
che Winchell Dear non sedeva mai a un tavolo
da poker solo per passatempo.
Se foste rimasti a guardare per un attimo a quel
finestrino, prima che uno dei giocatori si accorgesse
che le tendine erano aperte e si alzasse per chiuderle,
avreste visto le mani di Winchell Dear muoversi
come quelle di un mago. Mescolava rapidamente e
dava le carte con sicurezza e precisione, facendole
volare come pallottole che ricadevano sempre esattamente
davanti al giocatore cui erano destinate.
Giunto ai trentacinque anni, Winchell Dear era divenuto
una cosa sola con le carte e il loro fruscio,
quando scivolavano sul tappeto verde.
Se un giocatore diceva: Per me tre, Winchell,
le carte comparivano sul tavolo accanto alla sua
mano in un quarto di secondo.
E forse avreste notato che la sua faccia aveva
sempre la stessa espressione, gradevole e distaccata.
Ci aveva lavorato a lungo, allenandosi davanti allo
specchio fino a sapere esattamente che effetto faceva
il suo viso a chi lo guardava, magari per cercare
un indizio, che non c'era mai stato.
La strada e le carte erano un tornio implacabile,
e nel corso degli anni Winchell Dear era stato modellato
da tale strumento finch gli angoli taglienti
dell'inesperienza ne erano stati completamente molati.
Durante l'ultimo anno aveva pensato spesso di
andare a Las Vegas. Aveva sentito dire che quel posto
migliorava in continuazione, ma la citt era piena
di ossi duri che si scontravano su pochi tavoli,
ben diversi dai giocatori mediocri dai pingui rotoli
di banconote, sempre maturi per essere colti. Si diceva
che quando ti veniva in mente di andare lass,
era meglio se ci ripensavi, a meno che non fossi
davvero bravissimo e ne fossi consapevole a sufficienza.
Giocare testa a testa soltanto con i ragazzi
tosti e spietati significava che un capitale accumulato
nel corso di anni poteva sparire nel giro di due
serate in una nuvola di fumo e nell'alito rancido
della mala suerte, per quanto il tuo vestito migliore
fosse stirato bene. Eppure, come erano pronti a testimoniare
Blue Griffith e altri, Winchell Dear era
all'altezza degli standard di Vegas, e su questo non
c'erano dubbi.
La Cadillac filava liscia e silenziosa verso Big
Spring, mentre la radio blaterava della corsa imminente
a Indianapolis. Winchell cambi stazione e
trov della musica, un vecchio ragazzo texano che
cantava:
The guitars down th Street
Were a little out of tune,
but you could see across th border
from th window of our room.
Le chitarre in fondo alla via suonavano un po'
scordate, ma dalla finestra della nostra camera potevi
guardare oltre il confine. Sarebbe stato bello,
pens Winchell Dear, in una giornata come quella,
guardare dalla finestra, oltre il confine, con una
donna addormentata su un letto sfatto dall'altra
parte della camera. Era successo una volta, pi o
meno, quando aveva diciotto anni e aveva trascorso
una nottata a San Carlos, Messico. Si era appoggiato
al davanzale alle prime luci dell'alba e aveva
guardato verso il Texas e le Chisos Mountains che
si risvegliavano.
La ragazza si chiamava Lillian ed era giovane e
instancabile, primitiva e sofisticata nello stesso tempo.
Era la figlia del proprietario del R9. Quando i
genitori erano andati a Clear Signal per un fine settimana
d'affari lei e Winchell avevano sellato due
cavalli e si erano diretti a San Carlos.
Ricordava ancora com'era vestita: gonna nera
che sfiorava l'orlo degli stivali neri, camicia bianca
inamidata con le maniche lunghe e un po' ampia,
uno Stetson di paglia sui capelli neri raccolti in
un'acconciatura elaborata sulla nuca. A diciassette
anni cavalcava come una comanche, una cosa sola
con il cavallo, come in seguito era capitato a Winchell
Dear con le carte.
Mentre tornavano a casa, il pomeriggio di quella
domenica di tanto tempo prima, Lillian gli disse:
Dovresti lasciarti andare un po' pi spesso, Winchell
Dear. Sei bravo a letto, quando perdi quella
tua faccia seria e ti metti d'impegno.
Spron la cavalla e gli grid: Avanti, facciamo
volare la polvere e buttiamoci nel fiume.
Prima che Lillian partisse, qualche mese pi tardi,
per il Sarah Lawrence o qualche altro posto del
genere, capit loro pi di una volta di sgattaiolare
nei canyon. Quando pioveva e le depressioni nelle
rocce, le tenahahs, si riempivano d'acqua, ci sguazzavano
nudi, e poi facevano l'amore sulla ruvida
sabbia del torrente. Da come si comportava Lillian,
quando era nuda e faceva sul serio, Winchell ebbe
l'impressione di non essere il primo cowboy che
aveva incrociato la sua strada e aveva fatto il bagno
con lei. Dopo la sua partenza per il college non l'aveva
pi rivista.
Erano le dieci di mattina quando Winchell Dear
ferm la Cadillac davanti a un bar a Colorado City.
Ordin uova e pancetta e si guard intorno, riflettendo
che, se mai fosse esistito qualcosa come il
Winchell Dear Diner, avrebbe avuto un solo sgabello.
Quella era la sua vita. Fino a quando, in quel
Memorial Day del 1967, Lucinda Miller prese la
sua ordinazione e poi usc dalla cucina di un locale
di Colorado City con l'uniforme rosa, per servirgli
uova e pancetta.
...
.
...
Capitolo 11.
...
.
...
Nella sala da biliardo del ranch Doppia Coppia
le biglie erano radunate in perfetto ordine, sistemate
con cura da Sonia Dominguez come parte delle sue
incombenze domestiche, con la palla da colpire
piazzata all'estremit opposta. Winchell Dear appese
la giacca alla spalliera di una seggiola, ruppe la
formazione, colp una serie di sette buche, poi perse
la concentrazione e divent meno preciso nel tiro.
La 380 gli scivolava da sotto l'ascella ogni volta che
si chinava per tirare e gli dava fastidio. Si tolse la
fondina e infil la pistola nella cinghia dello stivale.
Il telefono in cucina squill, esit, squill di nuovo
e poi tacque. A volte succedeva quando c'era un
temporale, anche a cento chilometri di distanza. I
cavi erano molto lunghi, nel Texas occidentale.
Winchell Dear si avvicin a una libreria e tir fuori
dalla custodia un violino, un tempo appartenuto a
un cowboy di nome Arky Williams. Winchell non
era mai stato molto portato per la musica, ma il
violino gli aveva tenuto compagnia lungo la strada
per tutti quegli anni. Una delle sei melodie che conosceva
era il Valzer della Westfalia che, all'epoca
della frontiera, era stato uno dei preferiti di Lillian.
Accord il violino, spense le luci nella sala del biliardo
e si mise a suonare al buio, in piedi in mezzo
alla stanza.
Anche Lucinda apprezzava quella melodia. Ma
la sua preferita era Silver Bell, e cos Winchell pass
a suonarla, ricordandosi di lei. Gli piaceva ricordare
Lucinda. In una vita che sembrava cosparsa di
ghiaia e fumo, polvere della strada, migliaia di camere
d'albergo e un milione di mani di poker, Lucinda
gli tornava alla memoria sempre con un profumo
dolce di bucato appena fatto. Erano le due
passate nella notte in mezzo al deserto, e Winchell
Dear suonava Silver Bell per la quinta volta, faticando
come al solito nel modulare da una chiave all'altra,
come l'avrebbe suonata la Bob Wills Band,
saltando una nota ogni tanto, mentre la sua mente
era occupata dal ricordo di Lucinda, e dal rimpianto
per aver lasciato andare ci che un tempo avevano
condiviso.
Clear Signal, Texas era addormentata quando la
Lincoln Continental percorse Front Street - il nome
dato al tratto cittadino della statale 90 - e si ferm
a un semaforo rosso, l'unico della localit.
Ehi, guarda, un treno Amtrak alla stazione.
Marty indic alla propria destra. Saremmo potuti
arrivare fin qui in treno, ci scommetto. Avremmo
avuto uno scompartimento per giocare a carte o un
posto nel vagone ristorante. Niente gomme a terra,
nessuna preoccupazione. Come mai non l'abbiamo
fatto?
Il guidatore stava guardando un'autopattuglia
che attraversava l'incrocio davanti a loro: DIPARTIMENTO
DI POLIZIA DI CLEAR SIGNAL, AL VOSTRO SERVIZIO.
Lasci che la vettura si allontanasse prima di
ripartire dal semaforo lampeggiante e proseguire
verso est.
L'Amtrack sbuffa nella nostra direzione. Come
mai non abbiamo preso il treno?
Non lo so, Marty. Non ci ho pensato, credo. E
poi i treni non offrono il genere di flessibilit che
occorre a noi. Senti, ci mancano solo venticinque
chilometri ancora. Controlla un'altra volta la cartina
disegnata a mano che ci hanno dato.
Marty apr il foglio strappato da un taccuino per
appunti e lo esamin corrugando la fronte. Esatto.
Qui dice venticinque chilometri. Sar meglio togliere
l'equipaggiamento dalle cassette sotto la macchina.
Lo faremo, non appena ci saremo avvicinati di
pi alla meta.
La Continental super un negozio di selle, il Drive-In
Sonic, il Cholla Bar con le assi alle finestre e i
cowboy nel parcheggio che bevevano birra accanto
ai loro pick-up. Si voltarono a guardare la Continental
che scivolava oltre, l'aria vagamente ostile,
con i cappelli calcati sulla fronte e il viso in ombra.
Bel campionario in quel parcheggio, osserv il
guidatore.
Gi, un colpo dalle Beretta che abbiamo sotto
di noi e non sarebbero pi tanto pericolosi, eh?
Marty si volt a guardare i cowboy che guardavano
l'auto.
Dopo una fila di motel il banner del Best Western
dava il benvenuto a una troupe cinematografica.
Ehi, comment Marty. Devono girare un
film o roba del genere, probabilmente un western.
Odio questo paese, ma mi piacciono i film ambientati
qui. Mi viene sempre da ridere quando vedo un
cowboy del cinema sparare con una quarantaquattro
impugnandola come una pistola giocattolo.
Quella bastarda gli rimbalzerebbe dritto in faccia, a
tenerla cos. Hai mai guardato quei vecchi western
che trasmettono a notte fonda?
No, in genere vado a letto presto, a parte quando
ho un lavoro da sbrigare. Ho famiglia, sai.
Tua moglie e i tuoi figli sanno come ti guadagni
da vivere?
Pensano che sia un agente di commercio. Gliel'ho
detto io. Mia moglie ha qualche sospetto, lo ha
sempre avuto, ma io porto a casa il grano e lei non
dice niente. Le ho spiegato che vendo componenti
segreti per computer e che non posso parlarne a
causa dello spionaggio industriale.
Sono contento di non essere sposato, dichiar
Marty. Troppe preoccupazioni. Quando mi viene
voglia, a me basta fare un salto all'Orchid Lounge
sulla Vine e rimorchiarne una.  la mia unica preoccupazione.
Hanno pure le spogliarelliste... all'Orcbid.
Tette cos non le ho mai viste da nessun'altra
parte. Se gli dai una mancia ti si siedono sulle ginocchia
e te le agitano in faccia. A volte  divertente.
Tu ci sei mai stato?
No. Il guidatore accese gli abbaglianti, mentre
superavano l'area di servizio di Buckin' Bronc e i
confini cittadini di Clear Signal.
Maledizione, la luna  sparita. Ci sono un sacco
di nuvole. Marty si chin in avanti per guardare
fuori del parabrezza, poi ruot sul sedile e cerc di
guardare dal finestrino laterale.
Gi. E si  anche alzato il vento, disse il guidatore.
Mi sembra che la temperatura sia scesa.
Io non mi sono portato il giubbotto, e tu? Non
ci ho pensato. Cazzo, siamo in agosto, a chi verrebbe
in mente di portarsi un giubbotto? Ce n'ho uno
bellissimo preso in saldo su Rodeo Drive. Direttamente
da Savile Row a Londra, mi hanno detto. In
cachemire, color crema come questa macchina. Avrei
dovuto portarlo. Ma non pensavo che sarebbe
diventato freddo, tu s?
No, neppure io. Il cartello all'ingresso di Clear
Signal segnalava un'altitudine di millequattrocento
metri. Suppongo che il clima sia diverso, qui... Ges,
il vento  davvero forte, lo sento persino su questa
macchina cos pesante. Ancora quindici chilometri
e ci siamo.
E poi torneremo alla civilt, dove non riesci a
vedere la luna, giusto? Marty rise. Mi mancher
la luna che ho visto qui, ma sar l'unica cosa. Certo
che mi sarei dovuto portare il giubbotto, non
credi?
Il guidatore rallent, poi ferm la Lincoln in uno
spiazzo sul ciglio della strada. Ecco,  il posto giusto
per preparare l'attrezzatura.
Ehi, non voglio sporcarmi il vestito per sganciare
le cassette da sotto la macchina.
Non preoccuparti, Marty, ci penser io. Ormai
l'ho capita l'importanza che quel vestito ha per te.
Che cavolo, non voglio sembrare poco disponibile.
 solo che non voglio rovinarmi l'abito, sai.
Non puoi certo biasimarmi per questo, vero?
Nubi scure in movimento nel cielo e tazze di plastica
vuote sospinte dal vento nell'erba secca, mentre
il guidatore fermava la Continental.
Guarda, un dannato amaranto, proprio come
nei vecchi film western. Marty era esaltato e indic
la palla di rami che rotolava oltre la macchina,
brevemente illuminata dai fari, per scomparire poi
nell'oscurit.
Il guidatore scese dall'auto, il vento che gli agitava
l'orlo della giacca, e ordin a Marty di tenergli
ferma la torcia mentre staccava le scatole di metallo.
Cazzo che vento, eh? Per non fa freddo come
pensavo. Ma questo vento  proprio merdoso, vero?
Punta la torcia da questa parte, Marty, per favore.
Ho tutti i capelli in faccia. Dovevo portare un
cappello. Tu ce l'hai?
Tieni ferma la pila, Marty.
Il guidatore allung la mano verso i sostegni del
motore, facendo attenzione a evitare di toccare parti
che potevano essere calde. Trov le scatole e le tast,
alla ricerca di un lembo di nastro adesivo da afferrare
per scollare il resto. Se ne ruppe un pezzo e
lui lo pass a Marty, poi un secondo, un terzo e un
quarto. Le cassette si allentarono, finch il guidatore
riusc ad afferrarne una e a tirarla. Se la ritrov
tra le mani, con brandelli di nastro adesivo ancora
appiccicati. L'altra penzolava e gli bast uno strattone
per staccarla.
A quel punto Marty aveva la mano sinistra piena
di nastro adesivo appiccicoso e grondante olio. La
scosse, nel tentativo di liberarla da quell'ammasso
unto. Un pezzo di adesivo gli vol sul polsino della
camicia e lui lo illumin con la pila. Cristo, che
macello. Guarda questa merda: ho una macchia di
grasso sulla mia camicia da ottanta dollari. Hai mai
visto un macello simile?
Hai portato il solvente per pulire le armi, giusto?
Andr bene anche per pulirti la mano.
S, ma non servir per questa camicia bianca da
ottanta dollari. Non sono nemmeno sicuro che alla
mia lavanderia cinese riusciranno a toglierla, questa
macchia.
Risaliti in macchina il guidatore apr una delle
scatole metalliche, mentre Marty reggeva la pila. La
Beretta 93R era sistemata sul feltro rosso nel suo alloggiamento.
La pistola aveva il calcio di legno e
un'impugnatura metallica pieghevole fissata sul davanti
del ponticello. Quando era abbassata, la mano
anteriore poteva afferrarla tenendo il pollice nel
ponticello esteso, permettendo cos una presa a due
mani su un'arma relativamente piccola. Sul supporto
della canna erano incise le parole PIETRO BERETTA
gardone, v.T. cal. 9 parabellum, il termine parabellum
mutuato dal famoso motto latino Si vis pacem,
para bellum: Se vuoi la pace, preparati alla
guerra.
In una sezione separata della scatola erano sistemati
tre caricatori da venti colpi con cartucce da nove
millimetri. E in un altro vano, pi piccolo, c'erano
gli attrezzi per la pulizia dell'arma e un flacone di
solvente avvolto nella plastica.
Accipicchia, guarda qua, disse Marty con un
sorriso smagliante. Una delle armi pi belle che
potresti mai vedere. Hai mai usato una di queste?
Non questo modello preciso. Ma ne conosco
uno pi vecchio, l'M9 cinquanta e qualcosa.
Era l'M951, che fu seguito dall'M92. Questa 
una versione migliorata del vecchio 951.
Questa  la leva del tiro rapido, giusto? chiese
il guidatore, sollevando la pistola per soppesarla e
valutarne la maneggevolezza, e indicando una levetta
a pollice.
Esatto. Sposti la leva e la pistola passa da un
colpo solo a raffiche di tre colpi, che praticamente 
la cosa migliore. Un numero maggiore su un'automatica,
e comincerebbe a ballarti in mano. In pi,
questo modello ha un compensatore. Marty mise
il dito su una porzione terminale della canna con
una modanatura aperta. I colpi si sfogano in alto
quando spari, cosa che fa abbassare la pistola. Controbilancia
la tendenza della canna ad alzarsi quando
sei in modalit tiro rapido. Cavolo, ci hanno
mandato equipaggiamento di prima classe.
Come sempre, Marty. L'ultima volta erano fucili
a pompa Remington, ricordi? Il guidatore inser
un caricatore nell'arma, abbass l'impugnatura pieghevole
e mir a un bersaglio immaginario oltre il
parabrezza. Temevano che potessimo imbatterci in
un gruppo di manovali sulla propriet, per questo
ci hanno dato le Beretta.
Marty apr la seconda scatola ed estrasse la propria
pistola, imitando i gesti appena compiuti dal
guidatore. Merda, sar meglio che mi tolga questo
adesivo dalla mano, prima di impiastricciare questo
gioiellino. Apr l'involucro di plastica, vers qualche
goccia di solvente su un panno e si pul. Fuori il
vento aveva raggiunto quasi i cinquanta chilometri
l'ora, spazzando terra e lattine di birra per tutto lo
spiazzo deserto.
Il guidatore pos la pistola sul sedile accanto a s
e fece manovra per uscire dal parcheggio. Adesso
Marty era completamente nel suo elemento, un mondo
che conosceva e nel quale era competente.
Cavolo, oh cavolo, come mi piace tenere in mano
questa artiglieria. Se ti beccano con una di queste
finisci dietro le sbarre per met della tua vita.
Sollev la Beretta in un lento arco e la punt sulla
strada davanti a loro. Dah-da-dah... dah-da-
dah... dah-da-dah... non impiegheremo molto a finire
il lavoro con queste ragazze, vero? Lucid la
pistola gi immacolata con un angolo del panno
che aveva usato per pulirsi la mano, facendo attenzione
a non lasciare sul metallo tracce di colla.
Ancora cinque chilometri, Marty. Tra poco dovremmo
arrivare a quel posto chiamato Slater's Draw.
Non vedo l'ora, disse Marty, posando la pistola
per raddrizzarsi il bavero e spolverarsi le maniche
della giacca. Guard ancora una volta la macchia
di grasso sul polsino della camicia. A dir la
verit, cominciava anche a sentire un certo languorino.
Lucinda Miller era una texana di Muleshoe, la
regione pianeggiante a nord dello stato chiamata
Llano Estacada. Non era quella che si definirebbe
una bellezza, quando Winchell Dear la conobbe,
ma, d'altro canto, non la si poteva descrivere neppure
all'estremo opposto. Una di quelle dall'aspetto
anonimo da ragazze, che crescendo acquisiscono un
certo stile e un certo fascino e che, a un esame pi
attento, si rivelano pi promettenti di quanto sembrasse
a prima vista. Negli anni della maturit certe
donne sviluppano un sorriso, un portamento e un
modo di parlare particolari, con l'ombra di una risata
spensierata nella voce. Come se il mondo ormai
avesse fatto loro tutto ci che poteva fare e il
futuro non potesse essere che migliore, o quanto
meno non peggiore del passato.
Quel fatidico giorno del 1967 Lucinda aveva servito
a Winchell uova e pancetta. Era una giornata
gi calda, che prometteva di diventare rovente. Il
locale di Colorado City, Texas, non aveva aria condizionata,
e nelle saliere erano stati messi chicchi di
riso per evitare che il sale si raggrumasse con l'umidit.
C'erano mosche sulle zanzariere e sulle strisce
di carta moschicida appese al soffitto, che ondeggiavano
lente mosse dalle pale di un grande ventilatore
accanto alla porta. Winchell Dear si tolse la
giacca e la ripieg sullo sgabello accanto a s. Era
l'orario intermedio tra la colazione e il pranzo e il
locale era pressoch vuoto, a parte un gruppo di
quattro persone alla cassa.
Dopo aver fatto il conto, dato il resto e ringraziato,
Lucinda Miller si avvicin a Winchell Dear
che si stava imburrando una fetta di pane tostato.
Ci vuole un po' di marmellata? Ne abbiamo di arancia.
Molto volentieri, grazie, rispose Winchell, conquistato
dalla risata disinvolta nascosta dietro la
voce della donna.
Lucinda prese un vasetto di marmellata e lo pos
davanti a Winchell.
 di Colorado City? le chiese lui, bevendo un
sorso di caff nero, caldo e buono, assalito da un
vago senso di solitudine e stanco di parlare solo con
altri giocatori di poker.
Ora s. Ma sono originaria di Muleshoe, su al
Nord. Poi ho passato qualche anno a Lubbock,
citt natale di Buddy Holly.
Winchell Dear la guard perplesso, la faccia da
poker sparita, ora che non sedeva a un tavolo verde.
Non credo di aver mai sentito nominare... come
si chiama? Buddy...
Lucinda Miller scoppi in una risata fragorosa.
Ehi, mister, ma dov' vissuto finora? Prima che lui
e Richie Valens e il Big Bopper precipitassero con
un aereo privato da qualche parte nei deserti invernali
dell'Iowa il vecchio Buddy era famoso quasi
quanto Elvis. Sa, Every day it's a'gettin' closer...
inton con voce da soprano.
Mi spiace... Winchell Dear sorrise, ma non
mi fa squillare in testa nessun campanello dei ricordi.
Deve mettere un po' pi di musica nella sua vita,
hombre. Imparare a suonare uno strumento, andare
a ballare, cose cos, sa.
Winchell addent un pezzo di pancetta, croccante
proprio come piaceva a lui, poi allung il braccio
verso il portatovaglioli, ne prese due e si pul le mani
e la bocca. Ora sta saltando a conclusioni
infondate su di me, per. Se lo vuole proprio sapere,
so suonare un poco il violino. Conosco sei canzoni
e sto lavorando alla settima, Great Big Taters
in Sandyland... ancora non ci sono, n so se ce la
far mai. Ma non importa, sei canzoni sono sufficienti
per andare avanti nella vita, se piacciono davvero.
A pensarci bene, ne basterebbe una sola, purch
fosse proprio bella e ti piacesse veramente.
Lucinda inclin la testa di lato, fece un sorriso di
sguincio e disse: Questa  davvero una dichiarazione
molto profonda, per un caldo mattino di fine
maggio: nella vita basta una canzone. Mi piace l'idea,
la terr presente quando avr bisogno di un incoraggiamento.
Cosa che mi succede praticamente
sempre. E cos, lei suona il violino, eh?
Un camionista si ferm sullo spiazzo antistante il
locale, facendo sibilare i freni, ed entr, mettendosi
a sedere quattro gabelli pi in l di Winchell Dear.
L'uomo toss forte, coprendosi la bocca con il
pugno, poi apr il menu.
Lucinda gli si avvicin. Tutto bene, Ralph?
Oh, ciao Lucinda. Che bello rivedere la tua faccia
sorridente. S, sto bene, a parte un po' di costipazione
al petto. Non riesco a liberarmi da questa
tosse. Chiss perch ho aperto il menu, tanto so gi
quello che voglio.
Vediamo se mi ricordo, disse Lucinda, incrociando
le braccia sul petto e alzando gli occhi verso
il soffitto costellato di mosche. Ralph guida un camion
per le Seminole Lines, viene qui ogni due settimane
e ordina sempre... tre uova fritte, un bel mucchio
di frittelle, un succo di pomodoro e una fetta
di prosciutto. Il caff lo rende nervoso, quindi preferisce
il succo di pomodoro. Ho indovinato?
Sei un fenomeno della natura, Lucinda. Dovresti
partecipare a uno di quei quiz televisivi dove
avere una buona memoria  tutto.
Lucinda prese appunti sul suo blocchetto verde,
strapp il foglietto e lo pos sull'alto bancone che
separava la cucina dalla sala. Una mano maschile
pelosa e senza corpo, che stringeva una sigaretta accesa,
prese l'ordine, e subito dopo si ud il rumore
dell'impasto che sfrigolava sulla piastra incandescente.
Vuoi una copia dell'Odessa-American mentre
aspetti, Ralph?
Ralph annu e Lucinda gli pass il giornale.
Torn quindi da Winchell Dear, che si era cacciato
in bocca l'ultimo boccone di pane tostato e lo mandava
gi con un sorso di caff. Prese altri due tovaglioli
di carta per pulirsi le mani, mentre Ralph delle
Seminole Lines inforcava gli occhiali e si
immergeva nelle ultime notizie.
Allora, che lavoro fa, mister? Un viaggiatore, o
cosa? Lucinda Miller gli sorrise.
Winchell Dear non aveva mai sbandierato in giro
di essere un giocatore di poker professionista. Non
che se ne vergognasse; un mestiere valeva l'altro,
dopotutto, e il suo modo di campare era comunque
rispettabile; a patto di giocare onestamente e secondo
le regole. Era cos che la vedeva lui, ed era cos
che la viveva. Ma per qualche motivo, se dicevi di
giocare a poker per professione, ti guardavano come
se volessi rubargli le mutande e scappare via,
dopodich andava sempre a finire che la conversazione
si spostava sulle strategie di gioco, e su che
cosa ne pensasse Winchell Dear di una scala a incastro
e roba simile; cose che lui non aveva il minimo
interesse a spiegare.
Cos stava per ricorrere alla risposta che dava
sempre in questi casi: si spacciava per un commerciante
d'armi. Era abbastanza ferrato in materia da
risultare persuasivo, almeno se non gli facevano domande
troppo tecniche. Ma non si tratteneva mai
nello stesso luogo troppo a lungo da superare le solite
domande su pistole e fucili, e ogni mese leggeva
un paio di riviste specializzate per tenersi sempre
aggiornato.
Ma prima che avesse il tempo di rispondere alla
domanda di Lucinda, Miller Ralph delle Seminole
Lines sollev la testa dal giornale e guard verso
Winchell Dear da sopra gli occhiali.
Te lo dico io che lavoro fa questo gentiluomo,
tesoro. Mi sembrava di averlo riconosciuto, entrando,
ma ho impiegato un secondo per esserne sicuro.
 un giocatore d'azzardo. L'ho visto all'opera qualche
anno fa, a un ritrovo di camionisti. In un fine
settimana deve aver guadagnato almeno diecimila
sacchi. Lo ricordo perch il mio capo stava al tavolo con lui, e mi disse che o barava oppure era il miglior
giocatore di poker esistente. Cos mi sedetti a
guardarlo giocare in due occasioni diverse, e non
potei che concordare con il mio superiore. Questo
gentiluomo ti pu ridurre sul lastrico senza che tu
nemmeno te ne accorga.
Lucinda Miller inclin di nuovo la testa di lato.
Winchell lo trov un gesto davvero attraente, insieme
al quel piccolo sorriso sghembo. Bene, bene,
un autentico giocatore d'azzardo in carne e ossa,
proprio qui davanti a me. Ralph ha detto giusto?
Winchell Dear sorseggi il caff, irritato dalle osservazioni
e dai ricordi di Ralph. No. Mi guadagno
da vivere giocando a poker.
E non  gioco d'azzardo, forse? obiett Lucinda.
Dipende da che punto di vista si considera la
cosa, e soprattutto da come si gioca.
Ralph non riusc a trattenersi. Lei gioca pulito,
vero? Il mio capo ha concluso che fosse cos; o almeno
disse che non era riuscito a vedere nessun
trucco, e lui  un ottimo osservatore.
Gioco pulito, conferm Winchell Dear, lanciando
un'occhiata tagliente a Ralph. Non occorre
fare diversamente, se sai quello che fai. Anche se
era altrettanto sicuro di poter ridurre il capo di
Ralph in bancarotta con qualche trucco, se si trattava
di dimostrare qualcosa.
Be', probabilmente  molto meglio che fare il
camionista per guadagnarsi da vivere, comment
Lucinda Miller. Usi il cervello al posto di braccia e
sedere. Dico bene, Ralph?
Ralph torn al suo giornale, poi lo prese e si spost
in fondo al locale, come se Winchell Dear potesse
essere in qualche modo contagioso.
Lucinda guard il sederone di Ralph che si allontanava,
sorrise e croll le spalle. Allora, dove  diretto,
giocatore?
Big Spring. Di solito Winchell Dear non rivelava
i propri spostamenti a nessuno al di fuori della
professione, ma per qualche motivo aveva voglia di
parlare con quella donna alta.  una domanda imbarazzante
per me - non  nel mio carattere essere
cos schietto - ma lei  sposata, o sentimentalmente
legata?
Di nuovo l'inclinazione della testa, di nuovo
quel sorriso. No. Mio marito  stato in aeronautica
finch il suo cargo non  precipitato, durante
una missione di addestramento alla base aerea di
Reese, vicino a Lubbock. Non ci  rimasto molto,
da seppellire. Sono passati due anni. Sei mesi fa sono
venuta qui e ho cominciato a frequentare i corsi
serali di ragioneria e segreteria. Servire uova e pancetta
a clienti abituali e di passaggio non  granch
esaltante. Ha una ragione per chiedermi del mio
stato civile?
Ecco, pensavo di invitarla fuori a cena qualche
volta, se le va di avere un giocatore d'azzardo come
accompagnatore. Nel caso abbia qualche perplessit,
le assicuro che non faccio trucchi n baro per
pagare il conto.
Lucinda Miller incroci le braccia e guard Winchell
Dear dritto negli occhi, con un'intensit degna
di un giocatore di prima classe che squadri un forestiero
che si  appena seduto al tavolo. Lo giudic
un tipo a posto, un pacco decente in un involucro
senza pretese. Non era Clark Gable n niente di simile,
ma dignitoso nel suo abito scuro, con i capelli
curati, la corporatura snella, gli occhi un po' cascanti,
un naso e un mento importanti. Avrebbe
avuto bisogno di una rasatura e un po' di sole, ma
le piacevano le sue bretelle azzurre.
Una voce baritonale risuon dalla cucina: Uova,
frittelle e prosciutto.
Mentre Lucinda serviva la colazione a Ralph,
Winchell Dear si alz e and alla cassa, con la ricevuta
e il portafogli in mano.
Lucinda torn e lo affront dal suo lato del bancone,
prese la banconota da cinque dollari e gli porse
il resto. Visto che me lo chiede, sarei felice di cenare
con lei. Non mi capita spesso di ricevere inviti,
qui a Colorado City. Per non guasterebbe sapere il suo nome.
Winchell si present e lei gli strinse la mano. Io
sono Lucinda Miller. Vado a scuola di luned, marted
e mercoled sera. A parte questo, sono una
donna libera. Ha qualche preferenza?
Che ne dice di gioved? Mi servirebbe il suo indirizzo
e il numero di telefono... ehm, per sapere
dove passare a prenderla. Alle sette va bene?
Perfetto. Lucinda scribacchi qualcosa sul retro
di un foglietto per le ordinazioni e glielo porse.
Ecco fatto: nome, indirizzo e numero di telefono.
Allora ci vediamo gioved sera. Winchell Dear
le sorrise e infil il portafogli nella tasca sinistra.
A proposito, gli chiese Lucinda, sar un posto
tranquillo, medio, o raffinato? Tanto per sapere
come vestirmi.
Se non le d noia il viaggio, ci sono un paio di
locali carini a Big Spring. Secondo gli standard del
Texas occidentale, direi che sono da considerare
raffinati.
E raffinato sia, conferm Lucinda Miller, accompagnando
le parole con quella sua piacevole risata
dietro la voce.
Winchell Dear usc con la Cadillac dal parcheggio
e riprese il viaggio verso Big Spring con una
sensazione di benessere diffuso che non provava
da tempo; come se, forse, la musica non fosse
morta con la dipartita di un certo Buddy Holly.
E cos, ventitr anni dopo il Memorial Day del
1967, Winchell Dear era in piedi nella sala da biliardo
buia e suonava Silver Bell, ricordando Lucinda.
Il vento si era levato forte e impetuoso, come
capitava spesso nell'altopiano, e faceva vibrare
le portefinestra sul lato meridionale della sala.
All'altro capo della stanza, due metri di serpente
a sonagli strisciavano lentamente sotto le fondamenta
della casa. Il rettile non era n arrabbiato, n triste,
n frustrato, n impaurito. Solo affamato, tutto
qui. Tuttavia, come caratteristico della specie, il suo
comportamento appariva nervoso e irrequieto.
Consapevole in qualche modo del vento che si
era alzato, ma del tutto ignaro delle note di violino
portate dall'aria, il crotalo cacciava nella notte, con
vigili occhi neri. Il battere ritmato di uno stivale sull'impiantito
si propag a un pilastro di cemento, e
da qui al terreno sottostante. Fermandosi di botto,
il serpente si sollev e guard oltre la portafinestra,
facendo saettare la lingua. Non era sicuro che riuscisse
a vedere Winchell Dear in piedi al buio, lo
sguardo rivolto dalla sua parte, ma torn ben presto
alla sua caccia, superando la porta e proseguendo
lungo le fondamenta, vigile e pronto a qualsiasi
incontro. E, come prima, il crotalo non era arrabbiato,
triste, frustrato o impaurito. Era affamato. E
un po' nervoso, com'era nella sua natura.
Winchell Dear si sistem la calibro 380 nello stivale
e riprese il violino, intonando stavolta la canzone
che un musicista di Las Vegas aveva scritto su
di lui, canticchiandone le parole mentre le dita si
muovevano sulle corde:
... as all we dreamers know,
it's not th winning, it's th game.
We all stay th same,
it's just th dreams that get older.
... come sappiamo tutti noi sognatori, non conta
vincere, conta giocare. Noi restiamo sempre uguali,
sono soltanto i sogni a invecchiare.
...
.
...
Capitolo 12.
...
.
...
Peter Long Grass costeggi la base di Guapa
Mountain fino a trovarsi a ovest dell'abitazione
principale e un centinaio di metri a nord dell'adobe
di Sonia Dominguez. Si arrampic per una sessantina
di metri sul lieve pendio e si mise in posizione.
Da l riusciva a vedere sia il ranch sotto di lui sia la
sagoma scura della casupola dove abitava la donna,
alla propria sinistra.
Non sapeva ancora bene perch si fosse comportato
cos; perch avesse raccolto la propria attrezzatura
e fosse corso al buio su questo lato di Guapa
Mountain. Anche se chiunque fosse mai stato svegliato
dallo sbattere delle persiane o da un passo
anche solo immaginato nell'ingresso avrebbe potuto
capire bene che cosa avesse indotto Peter Long
Grass a mettersi di guardia nella notte. Siamo tutti
ancora spinti da antiche paure, e dal rumore di
creature sconosciute che si aggirano furtive all'imboccatura
della caverna, separate da noi soltanto
dal muro e dal fuoco e dalle armi che ci riposano
accanto. E dunque, non si capisce perch non dovesse
essere cos anche per l'indiano.
C'era, l fuori, qualcosa. Qualcosa di indefinibile
in quella notte. Il vento, che si era levato e aveva
spazzato il territorio nelle ultime due ore, portava
con s un vago sentore di tutto ci che Peter Long
Grass aveva cercato di lasciarsi alle spalle. Era stato
soltanto in base a quella sensazione - ma a volte
quel soltanto  pi che sufficiente - che era uscito
per difendere ci che possedeva adesso, anche se si
trattava solo di un riparo di legno e tela a Diablo
Canyon. Ma non si trattava unicamente di roccia e
pietra e legno e tela. La donna, Sonia, il vecchio,
Winchell Dear, e lui, Peter Long Grass, avevano
raggiunto una specie di equilibrio, lass nell'altopiano,
e lui era determinato a preservare ci che, in
quella fase della sua vita, poteva considerarsi soddisfacente.
Semplicemente, non aveva nessun altro
posto dove andare.
Forse nulla di ci che avvertiva sul pendio di
Guapa Mountain, quella sera, era reale; forse la
notte sarebbe passata, e l'alba sarebbe sopraggiunta,
e il giorno non avrebbe portato niente di insolito.
In quel caso si sarebbe guardato indietro e avrebbe
riso delle proprie paure. Ma per ora preferiva
assumere il ruolo di sentinella prudente, una
presenza solitaria tra gli arbusti spazzati dal vento
dell'altopiano.
Un branco di javelina trotterell verso di lui,
grufolando tra le radici. Quando furono a un paio
di metri di distanza lanci loro un Hah! basso e
aspro, e i suini si dispersero nella boscaglia.
Nel suo alloggio Sonia Dominguez si rigir nel
letto e guard la sveglia accanto a lei. Era stanca
per la giornata appena trascorsa, e altrettanto per il
sonno inquieto delle ultime ore. Erano le tre, e la
sveglia sarebbe suonata di l a poco. Dall'altro lato
della porta, Pablo Espinosa russava cos forte da
coprire il sibilo del vento che gemeva tra i cedri: un
suono, quest'ultimo, che quando si infilava nelle
fessure delle finestre non perfettamente ermetiche
ricordava vagamente un grido femminile.
Sonia torn a sdraiarsi e lasci vagare la mente.
Spesso, come le capitava in quelle prime ore del
giorno, i suoi pensieri tornavano al bambino che
aveva dato via a quindici anni. Il giovane marinaio
di San Diego che amava era bello, e nei pochi giorni
in cui lo aveva conosciuto era rimasta affascinata
dal contrasto tra i capelli rossi e la pelle chiara e
lentigginosa di lui e i propri colori scuri, e vi aveva
trovato un erotismo tutto particolare. Il bambino
che aveva partorito adesso doveva avere trentotto
anni, e Sonia non smetteva di domandarsi se fosse
diventato alto e forte come suo padre. Ricordava
ancora gli avambracci muscolosi del marinaio, e i
suoi piedi smisurati. Portava il numero 47; gliel'aveva
detto lui stesso, ed era uno dei molti particolari
che le erano rimasti impressi nella memoria.
L'ultima volta che aveva scritto chiedendo notizie
del figlio, pensando magari di spedirgli almeno
una lettera, era stata scaricata dai parenti che ancora
aveva a Los Angeles, i quali si erano limitati a
informarla che si era fatto una bella famiglia e guadagnava
bene, come venditore di componenti per
computer. Quella notte, come le capitava spesso,
Sonia si chiese se stesse davvero bene, se fosse felice,
e se l'avrebbe mai rivisto.
Il guidatore rallent e fece quasi fermare la Continental
prima di toccare il freno. I fari illuminavano
il cartello sul ponte davanti a loro: SLATER'S DRAW.
Ecco, ci siamo, disse il guidatore. Il cancello
del ranch dovrebbe essere a circa un chilometro e
mezzo da qui. Leggimi di nuovo le indicazioni in
fondo alla cartina.
Marty torn ad aprire il foglio e us la torcia per
esaminarlo. Dice che ci sono due edifici, sulla propriet.
Il nostro bersaglio  nell'adobe, a qualche
distanza dalla casa padronale. Ma che cazzo  l'adobe?
Una specie di cemento o mattone o simili,
giusto?
Il guidatore ripart lentamente, cercando il cancello
del ranch. Credo di s. Dev'essere una costruzione
in cemento vecchia maniera.
Come faremo a distinguere un adobe da un altro
edificio qualsiasi al buio?
Useremo la torcia, Marty, a meno che tu non
abbia un'idea migliore. Ehi, ci siamo. Svolt a destra,
imboccando la strada che portava al ranch. I
fari illuminarono un cancello di ferro, ai lati due
cartelli con la scritta divieto di accesso.
Com' la serratura, Marty?
Elettronica. Non posso scassinarla perch non
c' niente da scassinare. Per potrei disabilitarla
con una raffica di Beretta.
Meglio di no. Magari riusciresti anche a far saltare
la serratura, ma quella barra di acciaio infilata
nel pilastro resterebbe bloccata. E poi, troppo rumore.
Marty consult ancora una volta la mappa rudimentale.
Non ho nessuna voglia di camminare, se
 questo che pensi. Non muover un passo in questo
maledetto deserto e con queste scarpe, al buio e
con un vento da uragano. Non starai mica pensando
di farlo sul serio?
Faremo ci che serve per finire il lavoro, Marty.
Non c' niente di complicato. Ricordo che sulle
istruzioni c'era scritto qualcosa a proposito di un
altro ingresso. Prova a guardare. Si chin in avanti,
appoggiandosi al volante. Si chiese quanto tempo
restasse loro prima dell'alba. La foratura della
gomma, poi l'uccisione del poliziotto e l'eliminazione
del cadavere avevano portato via loro pi di
un'ora. Il suo orologio segnava quasi le 3,30.
Qui in fondo c' un altro ingresso, ottocento
metri pi a est. Prima bisogna girare a sinistra e poi
curvare a sud, sotto la statale e il ponte della ferrovia.
Dice: "Vecchio cancello aperto vicino al ponte a
traliccio". Evidentemente nessuno  al corrente della
sua esistenza.
Mio Dio, sta diventando una specie di incubo.
Il guidatore trasse un altro dei suoi lunghi sospiri e
si pass il palmo della mano sulla faccia. Proviamo
l'accesso alternativo. Dobbiamo darci una mossa, per.
Un autoarticolato che sfrecciava nella notte texana
li super fragorosamente, diretto a est.
Guarda lass, vicino a quella montagna. Marty
indic un punto nella notte. Mi sembra di vedere
delle luci, in mezzo a tutta questa vegetazione di
merda. E se ci fosse qualcuno ancora sveglio a quest'ora?
Forse sono luci di segnalazione. Le fattorie ne
hanno. Il guidatore torn sulla statale e acceler.
Questo  un ranch, non una fattoria, vero? Marty
teneva la Beretta sulle ginocchia e stava entrando
nel suo stato d'animo da killer.
Ranch, fattoria, per me fa lo stesso, rispose il
guidatore, rallentando e imboccando una strada
sterrata, nei pressi di un ponte della ferrovia. Come
da istruzioni la segu, pass sotto la statale 90 e poi
sotto il ponte, e si ritrov davanti a un altro cancello,
fatto di semplice filo spinato.
Da' un'occhiata, Marty, e sbrigati.
Marty scese dall'auto e infil il piede in un fitto
intrico di cactus spinosi che si estendeva per almeno
duecento metri quadrati. Cristo! Per la miseria,
sono finito in mezzo alle spine. Merda se pungono.
Mi hanno trapassato i calzoni buoni. Mi sa che me
li sono strappati.
Sbrigati, Marty. Non manca molto prima che faccia giorno.
Aspetta un minuto, maledizione. Devo uscire
da questo fottuto ginepraio. Puntando la pila verso
il basso distric con cautela i rami spinosi attaccati
alla stoffa e alla pelle, poi si rivolt i pantaloni
fino al ginocchio e, avanzando lateralmente tra mille
smorfie, raggiunse il cancello evitando il letto di cactus.
Il guidatore ormai aveva le mani sudate. Doveva
gestire un'operazione. Marty era il tiratore scelto,
ma in quel momento somigliava a un clown con i
calzoni arrotolati e i lembi della giacca svolazzanti.
Sfil la catena e tir il cancello all'indietro verso
la Lincoln. Pensi che debba richiuderlo, dopo che
sarai passato? grid nel vento.
Il guidatore si sporse dal finestrino. No, lascialo
aperto; usciremo da questa parte. Mi avvicino, cos
non dovrai scavalcare di nuovo i cactus.
Di nuovo sulla macchina, Marty prese la Beretta
e se la cull in grembo. Facciamola finita con questo
fottuto lavoro, andiamocene dal Texas, per la
miseria. Io ne ho abbastanza, e tu?
Eccome. Ora non ci resta che trovare la casa.
Non vedo nessuna luce da dove siamo adesso. Dunque,
la statale curvava leggermente a sudovest, prima
che raggiungessimo il ponte della ferrovia. Abbiamo
girato approssimativamente verso nord e poi
siamo tornati verso sud, passando sotto il ponte.
Questo significa che la casa dovrebbe essere da qualche
parte tra davanti a noi e la nostra destra. Siccome
non si vedono luci, immagino che dobbiamo essere
sull'altro lato di quell'altura, con la casa dalla
parte opposta, a un paio di chilometri circa da qui.
La Lincoln sobbalzava sulle pietre di una strada
sterrata che conduceva nella direzione desiderata
dal guidatore. Dovrei spegnere i fari, ma gi cos
fatico a vedere la strada. Cazzo, senti che rumore.
Sembra che i cespugli stiano togliendo la vernice alla carrozzeria.
...
Dal suo punto di osservazione, sul pendio di
Guapa Mountain, Peter Long Grass aveva visto i
fari dell'auto fermarsi di fronte all'ingresso principale
del ranch. Poi li guard spostarsi verso est,
lungo la statale 90, e quindi svoltare sotto il ponte
della Southern Pacific. Ora le luci si stavano avvicinando
verso il punto in cui si trovava lui, proprio
sopra la casa padronale. Si alz, prese la sua roba e
cominci a scendere in silenzio, fermandosi ogni
dieci metri per controllare la posizione dell'automobile
in avvicinamento.
Quando la sveglia suon, alle 3,30, Sonia Dominguez
si alz e infil l'accappatoio. Pablo Espinosa
dormiva sempre sulla coperta stesa in cucina.
Lo svegli scuotendolo. Alzati, vecchio,  ora di andare.
 ancora notte, borbott Pablo Espinosa. Me
ne andr alle prime luci dell'alba. Sono stufo di inciampare al buio.
Ti preparer del caff e delle uova. Voglio che
tu sia oltre i confini della propriet e sulla statale
quando far giorno.  facile: segui la strada verso
ovest fino alla staccionata che delimita il lato occidentale
del ranch e poi giri a nord.
L'ho gi fatto. Pablo Espinosa si trascin fino
a una sedia e si strofin gli occhi con entrambe le
mani. Devo andare al bagno.
Vai. Usa la salvietta azzurra che ho messo vicino
al lavandino.
Credo di avere ancora la febbre.
Ti passer quando tornerai a casa. Se tutto va
bene e la migra ti d un passaggio, arriverai prima
del tramonto.
Dieci minuti pi tardi Pablo Espinosa era seduto
di nuovo al tavolo nella cucina di Sonia Dominguez.
Mangiava tortillas e uova con la salsa. Il caff
era forte e nero, troppo forte e troppo nero, cos
chiese un po' di latte e zucchero.
Scommetto che fai uscire tua moglie di testa
con le tue continue lamentele, vecchio. La fai uscire di testa?
No, mia moglie mi ama e sa come mi piace il caff.
...
.
...
Capitolo 13.
...
.
...
Sonia Dominguez guard fuori della finestra del
soggiorno e vide le luci accese a casa di Winchell
Dear. Il vecchio doveva essere rimasto alzato tutta
la notte; a volte lo faceva. Guard poi verso est, dove
l'alba stava spuntando su Tallahassee, Florida,
correndo veloce verso il Texas occidentale.
Quando la Lincoln arriv in cima a una breve salita,
le finestre illuminate di un ranch spuntarono
un trecento metri pi avanti. Il guidatore spense i
fari e si ferm. Penso che sar meglio proseguire a
piedi da qui, Marty. Non riesco a vedere dove vado
senza fari, e non posso pi tenerli accesi. Prenderemo
le pistole e le torce e lasceremo qui l'auto.
Cristo santo, ma...
Niente obiezioni, lo interruppe il guidatore, la
voce tesa e aspra, ormai esaurite le scorte di pazienza
e di tempo. Sono io il responsabile di questa
operazione. Tu sei il tiratore, io dirigo l'operazione.
E io dico che da qui procederemo a piedi. Individua
il bersaglio, concludi il lavoro e saremo a El Paso
prima di pranzo. Troveremo un buon albergo, mangeremo
qualcosa, riposeremo un po' e sarai a casa a
Los Angeles per dopodomani, forse anche prima. E,
per la miseria, ricordami di prendere due valigie
piene di roba. Ci sono stati dei disguidi nelle comunicazioni
e un corriere  stato fatto partire qualche
giorno fa, pi o meno quando abbiamo ricevuto
l'incarico. La consegna era prevista per stanotte.
Dobbiamo accertarci di prendere tutta la roba e lasciarla
a un indirizzo di Van Horn prima di superare
il posto di controllo di Sierra Blanca.
Avrei dovuto comperare qualcosa da Abercrombie
e Fitch, lo dicevo io, brontol Marty.
Lasciarono l'auto e si misero in cammino lungo
la strada, il guidatore con la torcia puntata sul terreno.
Nella limpida aria del deserto, Peter Long
Grass distingueva chiaramente un piccolo alone di
luce avanzare sulla strada del ranch, dondolando e
sobbalzando, a indicare che qualcuno procedeva a
piedi con una torcia.
Winchell Dear era rimasto seduto in salotto per
molto tempo. Aveva terminato il whisky, cos torn
in cucina per versarne ancora un goccio. Alz gli
occhi verso l'orologio a muro: 3,45. La lunga notte
stava per finire. La paura, il presagio incombente,
doveva essere stato solo uno scherzo della sua mente
di vecchio. Succedeva alle persone anziane di venire
assalite da un panico inspiegabile, legato alla
sensazione che una notte potesse essere l'ultima. Lo
aveva letto da qualche parte. Con la Cadillac pronta
a partire, cominci a pensare di raggiungere Las
Vegas e fare qualche partita seria.
La cagna che dormiva sotto il tavolo della cucina
aveva aperto gli occhi quando Winchell era entrato,
poi aveva riabbassato il capo. Una folata di vento
notturno entr da una delle finestre rivolte a est e
l'animale torn a sollevare il muso di scatto, gli occhi
spalancati. Si alz sulle zampe, and alla finestra,
annus l'aria e ringhi.
Si pu sapere che succede ora, ragazza mia?
La cagna ringhi pi forte, rizzando i peli sulla
collottola. Winchell Dear estrasse la Colt calibro
380 dallo stivale e fece scattare la sicura, mettendo
in canna un colpo e lasciandone sei nel caricatore.
Spense le luci in cucina e si avvicin alla finestra
fermandosi dietro al cane. L'animale alz il muso
verso di lui, poi torn a guardare verso la finestra,
aumentando l'intensit del proprio ringhio per poi
abbaiare due volte.
Winchell Dear si spost in salotto e spense tutte
le luci della casa. Guardando verso nordovest vide
le luci accese a casa di Sonia Dominguez, ma la cosa
non lo colp pi di tanto, visto che conosceva le
strane abitudini della donna. Torn in cucina, prese
da uno scaffale il riflettore portatile con batteria a
otto celle e guard fuori della finestra, davanti alla
quale la cagna si era accovacciata senza smettere di
ringhiare.
...
Il guidatore si accorse dell'evidente trasformazione
avvenuta in Marty. Aveva smesso di lamentarsi, si
era elevato a un livello superiore, era diventato il
Marty che aveva gi conosciuto in altre missioni e
sul quale contava nel momento cruciale: espressione
gelida e concentrata, il tiratore pronto a fare il proprio
lavoro. Avanzavano faticosamente per la strada
dissestata, le scarpe sempre pi impolverate e graffiate
dal pietrisco. Le suole leggere da citt non erano
fatte per isolare i piedi dagli ostacoli acuminati e
l, nel deserto, tutto sembrava esserlo. Finora avevano
mancato di calpestare le spine di mesquite, in
grado di perforare il cuoio come una lama.
Il vento soffiava implacabile, e a un certo punto
port con s l'abbaiare di un cane.
Cristo, e quello cos'? Marty afferr la giacca
del guidatore con una mano e lo ferm.
Dove, cosa?
Proprio l davanti. Qualcosa di enorme, che si muove.
Istintivamente il guidatore punt la torcia nella
direzione indicata da Marty. Merda!
Di fronte a loro c'erano una dozzina di bovini
dalle lunghe corna che li guardavano. Alcuni esemplari
pesavano pi di sette quintali e avevano corna
lunghe quasi due metri.
Sono mucche, le mucche pi grosse che io abbia
mai visto, pi grosse di un maledetto camion! disse
Marty. Alz la Beretta e la punt contro il bestiame.
Forse per la prima volta durante quella missione
- e nonostante il lungo viaggio su strade che li avevano
condotti attraverso gli immensi spazi del
Texas e avrebbero dovuto abituarlo alle differenze
tra questa terra e il suo mondo abituale - il guidatore
fu assalito dalla netta sensazione di trovarsi
fuori del proprio elemento. A bordo della Continental
si era sentito sicuro, con il totale controllo
della situazione. Ma adesso rabbrivid e, nonostante
la sua mole e la Beretta che stringeva in mano, si
sent piccolo nella vastit sconfinata dell'altopiano,
con il vento che spazzava gli arbusti contorti e il fascio
della torcia che rifletteva gli occhi di quei bovini
dalle lunghe corna. Alcuni tori erano rossi, altri
bianchi con chiazze nere, altri ancora un miscuglio
di tutti e tre i colori. Gli animali non manifestarono
alcun segno di paura e non si mossero, limitandosi
a fissare i due uomini.
Bene, mi sembra che non abbiano intenzione di
caricarci, bisbigli il guidatore. Passeremo loro
intorno. Il ranch  solo un centinaio di metri pi avanti.
Gi, non so se hai notato, ma si sono spente le luci.
Hai ragione. Ma forse non significa niente.
Qualcuno  andato a letto e basta.
Per una volta le cose andavano per il loro verso.
Marty e il guidatore fecero una deviazione per superare
la mandria, poi tornarono sulla strada. Il
ranch era a cinquanta metri da loro.
Guardando fuori della finestra della cucina Winchell
Dear aveva scorto il lampo momentaneo di luce
nel deserto. Prov un tuffo allo stomaco e il cuore
gli balz in gola. La luce apparve di nuovo,
rimase puntata nella stessa direzione qualche secondo
e poi scomparve. Si spost sul lato della finestra
e scrut fuori, ma non vide niente.
A nordovest del ranch, Sonia Dominguez stava
sparecchiando i piatti della colazione di Pablo Espinosa,
malgrado lui non avesse ancora finito di mangiare.
 ora, vecchio. Vamos, ndale.
Pablo Espinosa pens alla lunga giornata che lo
aspettava, alla strada per tornare a Santa Helena e
a come avrebbe dovuto raccontare per l'ennesima
volta la sua storia alla migra. La polizia non sarebbe
riuscita a dimostrare niente. Lui sarebbe arrivato
a casa, magari quella sera stessa o, con molta fortuna,
nel tardo pomeriggio. Tuttavia, come al solito,
gli sembrava un percorso lungo e rischioso.
Sonia Dominguez socchiuse la porta e guard
verso la casa padronale. Era immersa nell'oscurit:
finalmente Winchell Dear si era deciso ad andare a letto.
Vieni, disse a Pablo Espinosa.
L'uomo oltrepass la soglia e usc sulla strada
davanti alla baracca e si incammin verso la staccionata
occidentale. Una volta l avrebbe girato a
nord e seguito un'altra strada interna del ranch, fino
alla statale 90. Aveva le gambe un po' pi riposate,
anche se continuava a sentirsi stanco. Ma i
suoi piedi sembravano dotati di vita propria e i sandali
ripresero la loro andatura regolare, stavolta verso
il confine e verso casa.
Quando fu sicura che se ne fosse andato, Sonia
Dominguez rientr e tir fuori una valigia dall'armadio.
La pos sul letto insieme allo zaino che lui
le aveva lasciato. Inizi l'accurata procedura di suddividere
e reincartare la mota, la mente piena di visioni
di una solida casa in mattoni nella zona residenziale di Clear Signal.
Marty aveva scelto il lato sud della grande casa e
procedeva rasente il muro, oltrepassando la portafinestra
che conduceva in una stanza all'interno. Il
guidatore avanzava cauto sul lato orientale. Dall'interno
gli giungeva chiaramente l'abbaiare di un
cane, e la cosa non gli piaceva. Guard il display luminoso
dell'orologio: quasi le quattro.
Marty oltrepass l'angolo dell'edificio e vide delle
luci, a circa mezzo chilometro verso nordest. Definivano
una costruzione pi piccola, e cap subito
che si trattava del bersaglio. Una figura sbuc sul
davanti della casa e Marty bisbigli: Le vedi quelle
luci? La troveremo laggi.
Gli rispose una voce: Chi sei, e che cosa vuoi?
Non era la voce del guidatore, ma un'altra, piena di
determinazione.
Scordando che il guidatore stava per arrivare
dall'altro lato della casa Marty spar una raffica di
tre colpi - pum, pum, pum - lungo il muro e indietreggi
verso l'angolo dal quale era appena venuto,
in cerca di copertura. Un lampo scocc vicino alla
porta d'ingresso e un proiettile calibro 380 colp
Marty alla spalla sinistra, seguito un attimo dopo
dalla detonazione.
Marty! Stai bene? grid il guidatore, facendo
cos sapere a Winchell Dear che c'era un'altra persona.
Tutti i giochi hanno le loro finte.
Colpito non gravemente, ma sospinto all'indietro
dalla forza del proiettile e dalla sorpresa, mentre
cadeva dopo aver inciampato in un ramo di caprifoglio,
Marty ud la voce del guidatore. Atterrando
sent anche un altro rumore, una specie di
fruscio come di foglie secche agitate dal vento autunnale,
e un ulteriore suono, quasi nascosto dal
sonaglio del crotalo: il sibilo di un grosso serpente
pronto all'attacco. Per Marty, come per qualsiasi
essere umano, fu come sentire il grido stesso dell'inferno.
E poi, se il lampo potesse rallentare o se Dio ci
avesse dato una vista pi rapida, la scena sarebbe
stata la seguente. Il serpente a sonagli inizi l'attacco
a bocca chiusa, i denti ripiegati all'indietro. A un
certo punto, nel mezzo della spinta in avanti la bocca
si spalanc quasi a centottanta gradi, rivelando la
gola bianca e i denti che calavano a mettere a segno
il morso. Colpirono Marty al collo, affondando nella
pelle appena sopra il colletto della camicia bianca
da ottanta dollari. Le mascelle si richiusero e il serpente,
anch'esso in preda al terrore e agendo per difesa,
iniett quasi una dose completa di veleno in un
punto del corpo che, per un uomo,  estremamente
delicato e vitale: direttamente nell'arteria carotidea,
che portava l'ossigeno al cervello. Marty lanci un
grido e cerc di rialzarsi. Riusc a mettersi carponi,
la Beretta sempre stretta nella mano destra, e spar
involontariamente diversi colpi nel terreno, senza
colpire niente. Il crotalo, terrorizzato, colp ancora,
mordendo Marty nella guancia e iniettandogli ci
che restava del veleno, per poi darsi a una veloce ritirata
nella notte, lontano da ci che lo aveva minacciato.
Alzatosi in piedi senza smettere di gridare, Marty
fece esattamente la cosa sbagliata, anche se ormai
non c'era niente che avrebbe potuto aiutarlo, se si
esclude l'assistenza medica, ma forse neppure quella,
vista la posizione dei morsi. Cominci a correre
alla cieca, nella notte, sparando a casaccio, cercando
di sfuggire alla consapevolezza che le sue paure
peggiori si erano realizzate. Sentiva il dolore dei
morsi e il suo battito cardiaco aveva accelerato a
quasi duecento battiti, parte per il veleno e parte
per il terrore. La pressione sanguigna, invece, era
crollata, e toccandosi con una mano Marty si accorse
di avere gi il collo e il viso gonfi.
Intanto si era completamente dimenticato della
ferita alla spalla, che non sembrava causargli dolore
ma sanguinava. Continu a correre, in direzione
della casetta, pensando di trovare un aiuto. Inciamp
e si blocc barcollando quando la punta di
una lancia ricavata da un lungo ramo di mesquite
gli penetr nel petto e nel cuore. Peter Long Grass
moll la presa, mentre Marty crollava a terra.
Il guidatore, non avendo la minima idea di quanto
stesse accadendo, rimase il pi calmo possibile,
cercando di concentrarsi. L'unica cosa che gli avevano
ripetuto all'infinito era: tu sei il pulitore, contiamo
su di te per portare a termine il compito che
ti abbiamo affidato, qualunque esso sia. E il guidatore
era bravo nel suo mestiere: finire. Gli era gi
capitato di trovarsi in situazioni difficili, in passato.
Dopo gli spari e il primo grido di Marty si avvicin
correndo verso la costruzione a nordovest della casa
principale. Qualunque cosa fosse successa, per il
momento Marty doveva cavarsela da solo.
Altre luci si accesero nell'adobe. Il guidatore vide
il profilo di qualcuno che guardava fuori della finestra.
Avvicinati, accertati, finisci. Sfond la porta
con i suoi centodieci chili, vide una donna e comprese
all'istante che era il bersaglio. Stava in piedi
con indosso la camicia da notte, schiacciata contro
il lavandino della cucina a pochi metri da lui, gli occhi sbarrati.
Ansimando, il guidatore spost la leva del tiro
automatico e alz la Beretta in posizione di fuoco,
preparandosi a uccidere la donna che trentotto anni
prima lo aveva messo al mondo. All'improvviso
una porta si apr accanto a Sonia Dominguez e un
vecchio alto con la camicia bianca e un paio di bretelle
azzurre si sporse sul lavandino, sparando due
colpi con una specie di pistola per poi sparire alla
vista. Nessuna delle pallottole colp il guidatore...
ma la freccia s, conficcandosi nella sua schiena e
sospingendolo in avanti per la forza dell'impatto.
L'uomo si volt e vide una figura scura allontanarsi
di corsa nella notte. Spar una raffica, chiedendosi
intanto che cosa gli provocasse quel dolore alla schiena.
Ancora una volta la detonazione della pistola di
Winchell Dear che si sporgeva dalla porta della cucina,
stavolta alle spalle del guidatore che guardava
fuori. E stavolta entrambi i proiettili andarono a segno,
uno accanto alla freccia e l'altro pi in alto, vicino
alla spalla destra.
Confuso e reagendo alla minaccia pi prossima il
guidatore riusc a girarsi verso chi l'aveva colpito,
prendendo atto di sfuggita che la donna era scomparsa;
restava solo la porta posteriore, che dondolava
sui cardini. Ruotando di nuovo su se stesso
verso l'oscurit intercett con la coda dell'occhio la
lama da dieci centimetri ben affilata di un coltello
per scuoiare che gli veniva affondata nella gola, con
forza e precisione, dal possente braccio destro di
Peter Long Grass. Nello stesso momento la Beretta
gli veniva strappata di mano e gettata nel buio. Una
ginocchiata lo colp all'inguine e il guidatore stramazz
a terra, praticamente gi morto, sulla soglia
di un adobe.
Peter Long Grass emise uno sbuffo di disgusto e
di odio per tutto ci che il mondo era diventato e
affond lo stivale sulla faccia del guidatore.
...
.
...
Capitolo 14.
...
.
...
Nella casa padronale del ranch Doppia Coppia
Winchell Dear riempie con cura una valigia con gli
abiti buoni, le camicie e le cravatte, poi tira fuori
ventimila dollari da una cassaforte nel pavimento
del guardaroba. La Cadillac  pronta, con olio e carburante,
e all'alba si metter in viaggio, diretta verso
Las Vegas. Dieci chilometri pi a sud del ranch Peter
Long Grass  sdraiato sul suo sacco a pelo, le mani
dietro la nuca, le immagini della giornata che scorrono
nella sua mente.
Entrambi poco inclini alle complicazioni nella
propria vita, lui e il vecchio avevano lanciato una
Lincoln Continental senza benzina, ma occupata da
due cadaveri e due Beretta, nel pozzo di una miniera,
a sette chilometri dalla casa principale. Insieme
all'auto erano state gettate delle valigie marroni e
uno zaino. Usando la ruspa del ranch, il tutto era
stato poi ricoperto con tre metri di terra e sassi.
E Sonia Dominguez? A chi importa di lei? 
scomparsa alle prime luci dell'alba. Cinque ore pi
tardi un conto in una banca di Clear Signal  stato
chiuso e qualcuno ha acquistato un biglietto d'autobus
per Presidio, Texas. Siccome Ojinaga si trova
appena oltre il confine, forse lei  diretta in Messico,
verso una bella casa di mattoni in qualche localit costiera.
L'ultimo oggetto che Winchell Dear mette in valigia
 una copia del testamento. Ha intenzione di riscriverlo
a Vegas, lasciando la gran parte del ranch
a Lucinda Miller, come prima, ma anche duemila
acri e un diritto di passaggio a un uomo di nome
Peter Long Grass il cui indirizzo sar: Canyon Meridionale
(Diablo Canyon), Ranch Doppia Coppia;
Clear Signal, Texas.
Quando aveva informato l'indiano delle proprie
intenzioni Peter Long Grass aveva annuito, dicendo:
Mi prender cura della terra e appender la
cacciagione al tuo salice.
Mentre Winchell Dear fa i bagagli e un indiano 
sdraiato in contemplazione in un canyon roccioso,
un uomo di nome Pablo Espinosa sta comodamente
seduto sul sedile posteriore di una jeep Cherokee
della polizia di frontiera e guarda fuori del finestrino,
la luna quasi piena e i fiori gialli che cominciano
a schiudersi nel crepuscolo. Ha deciso che quello
sarebbe stato il suo ultimo viaggio al Nord. Non bisogna
mai permettere all'avidit di influenzare le
proprie decisioni, gli ripeteva sempre lo zio, e Pablo
Espinosa calcolava di aver guadagnato abbastanza
per realizzare il suo sogno: mettere in piedi una piccola
fattoria tra le montagne umide e fresche della
Sierra Madre, un posto da mostrare ai nipoti che,
stringendogli la mano, lo avrebbero seguito nei boschi
e avrebbero pescato nelle acque limpide dei torrenti.
E cos, tra le montagne sorte secoli prima dalle
eruzioni vulcaniche e sempre indifferenti alle vicissitudini
umane, la notte scorre come una vecchia
canzone di pianola meccanica. Una canzone dell'altopiano:
il vento che soffia tra gli arbusti, il richiamo
di un coyote seguito da altri e il fruscio quasi
impercettibile della ghiaia smossa dove un serpente
a sonagli di due metri di nome Luther attraversa
una strada sterrata e scivola oltre un ciuffo di primule
della sera.
...
.
...
FINE.